IL GAZZETTINO
Gianandrea Rorato
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Domenica 21 Novembre 2010,
Incontro tecnico importante ieri a Motta per affrontare i problemi idrogeologici dopo il rischio esondazione. All'incontro voluto dal sindaco Paolo Speranzon hanno partecipato gli assessori regionali Conte, Manzato e Stival, oltre al presidente della Provincia Muraro e tutti i rappresentanti comunali, sindaci, vicesindaci e assessori della zona. Due le richieste principali da parte di Speranzon: «Maggior informazione tra quello che avviene a monte piuttosto che a valle dell'asta della Livenza. In secondo luogo esigiamo di conoscere qual è la volontà della regione Friuli in questo senso». La proposta è di costituire una commissione con le Regioni Veneto e Friuli che affronti anche il problema dello sbarramento a Colle. «In effetti - ha detto il senatore Gianpaolo Vallardi - il Veneto non può da solo risolvere il problema, c'è bisogno anche della Regione Friuli. Viviamo un momento politico vantaggioso e dunque dobbiamo superare le divisioni». L'assessore regionale Maurizio Conte ha snocciolato cifre importanti: «Negli ultimi anni sono stati investiti per la sicurezza idraulica 650 milioni in Veneto; ora la priorità è sederci intorno a un tavolo con la Regione Friuli e decidere come procedere. Ben 20 milioni di euro sono già accantonati per il progetto del bacino di laminazione di Prà dei Gai, che ammonta però a 55 milioni. Andremo a definire la richiesta di contributo in sede di Governo centrale. Per il Veneto in quest'ultima emergenza giungeranno 65 milioni: di questi 1,8 verranno destinati al potenziamento delle arginature del Monticano, mentre 2 milioni per quelle della Livenza. L'assessore Franco Manzato: «Il rischio è troppo elevato per non intervenire, per questo ci stiamo impegnando in sede di finanziaria regionale, non c'è tempo da perdere». Il presidente della Provincia Leonardo Muraro: «Con la presenza di Luca Zaia come commissario straordinario per l'emergenza idraulica abbiamo l'occasione di fare le opere che mancano da troppo tempo». «Non mi oppongo al progetto del bacino di Pra dei Gai - ha detto il sindaco di Portobuffolè Diego De Marchi - ma pretendo che non solo la sicurezza del comune non diminuisca ma che anzi aumenti di pari livello». Speranzon: «È nostra intenzione prevedere una serie di incontri programmati con l'assessore Conte per analizzare la situazione in tempi brevi».
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