Dopo l'ulteriore intervento sul loro blog (PD di Motta) il consigliere comunale Ing. Carlo Pesce non poteva che spiegare un'altra volta.
" Oltre che imprecisi (acqua
alta e acqua bassa), non corretti (date errate degli eventi piovosi) e
superficiali (non vedono ciò che c'è già) sono anche disattenti e l'aver
compreso di aver allarmato inutilmente la popolazione non è stato di loro
gradimento." ( Il riferimento e' relativo all'interrogazione del PD e alla risposta data nel Consiglio Comunale del 27.11.2012)
" L'impianto idrovoro di S. Giovanni è dotato già dagli anni 80 di due grosse
idrovore da 3 mc/s cadauna con potenzialità, quindi, di 6 mc/s. Tali idrovore mantengono
il livello della Livenzetta, nei momenti di piena del suo bacino (che non è
collegato con quelli della Livenza e del Monticano) ad una quota variabile
nell'intervallo di 3,4 m e 3, 8 m sull'idrometro posto presso l'impianto
stesso. Con l'eccezione dell'evento del 17 marzo 2011, la potenzialità
dell'impianto è sempre stata sufficiente allo scolo meccanico delle acque che
arrivano dalla Livenzetta alla Livenza. I casi di funzionamento di due idrovore
contemporaneamente sono limitati a qualche ora all'anno; in alcuni anni non si
è nemmeno mai verificato.
L'evento del 17 marzo 2011 non è stato importante in termini di quantità di
pioggia caduta (del tutto paragonabile a quella caduta in questi giorni) ma per
la totale incapacità di assorbimento nei 1100 ettari che costituiscono il
bacino a causa del prolungato ed intenso perido piovoso dell'inverno 2010 -
2011 che tanti danni ha arrecato nella nostra Regione. Ciò è facilmente
riscontrabile dagli analoghi e superiori danni avvenuti in tutto il territorio
(ricordo S. Stino, Silea, ecc.).
Il progetto di adeguamento dell'impianto idrovoro è motivato dall'opportunità
di mantenere il livello della Livenzetta più basso in modo da facilitare lo
scolo delle acque dell'area a nord della Postumia e della zona residenziale
Motta Nord. Tale risultato lo si ottiene con l'installazione di due nuove
idrovore, della potenzialità di 1,5 mc/s cadauna che hanno quote di attacco
inferiori a quelle esistenti. La potenzialità di 3 mc/s è tale da garantire il
mantenimento del livello basso della Livenzetta per la quasi totalità degli
eventi (i casi di sollevamento nella Livenza di portate superiori si verifica
per l'appunto qualche ora all'anno). Qualora l'afflusso sia superiore ai 3 mc/s
il livello della Livenzetta crescerà sino ai livelli odierni ed entreranno in
funzione le due vecchie idrovore. La potenzialità complessiva dell'impianto
viene portata così da 6mc/s a 9 mc/s in grado di sollevare l'apporto anche in
casi eccezionali tipo quelli del marzo del 2011. Dovesse rendersi necessario
l'utilizzo di ulteriori idrovore è stata realizzata una piazzola presso le
porte vinciane per il posizionamento di idrovore mobili.
I lavori di installazione delle due nuove idrovore sono stati ultimati ed anche
la messa in funzione delle stesse, come hanno testimoniato le foto presentate
nella seduta del consiglio comunale. Che le idrovore funzionino tramite energia
elettrica proveniente dalla rete o proveniente da gruppo elettrogeno nulla
cambia sempre funzionanti sono. In questi due ultimi eventi, non sono state
fatte funzionare dal Consorzio di Bonifica Piave (per scelte di risparmio di
spesa) ma ciò non ha pregiudicato in alcun modo la sicurezza idraulica di Motta
né si sono verificati allagamenti.
Quindi è falso e tendenzioso continuare ad affermare che non funzionano, basta
collegare tre cavi ed accendere il gruppo elettrogeno.
Per quanto concerne la presunta sconfessione da parte mia di quanto affermato
dall'assessore Gargan e dal Sindaco si tratta di interpretazioni personali del
consigliere Orlando. Il progetto dell'adeguamento idrovoro di S. Giovanni
prevedeva, e prevede tutt'oggi, soluzioni per alleviare il problema della
scarsità d'acqua durante i periodi particolarmente siccitosi. Quest'estate, e
da qui la comunicazione del Sindaco, nel contesto dei lavori è stata installata
una pompa (diversa dalle due idrovore) che sollevava acqua dalla Livenza nella
Livenzetta al fine di limitare fenomeni di anossia per scarsità di livello. Nel
contesto dei lavori è previsto inoltre l'escavazione del fondo della Livenzetta
in modo da aumentare sia il volume di invaso ma soprattutto il livello
dell'acqua permettendone l'ingresso anche quando la Livenza è più bassa;
inoltre sarà possibile incrementare, in una qualche misura, la portata in
arrivo attraverso il Trattor anche tramite una derivazione a monte del
bacino. Quindi è vero quello che veniva asserito sia dall'assessore Gargan che
dal Sindaco che con i lavori di adeguamento dell'impianto idrovoro di S.
Giovanni si andava ad attuare soluzioni per il problema "siccità"
nella Livenzetta. "
giovedì 29 novembre 2012
Parcheggio a Lorenzaga
Martedì 27.11.2012, durante il Consiglio Comunale, è stata
valutata e respinta l’osservazione, per altro presentata fuori termine, con la
quale una associazione di Lorenzaga chiedeva di non asservire a parcheggio
pubblico l’area retrostante alla ex Latteria. Il Consiglio Comunale, a maggioranza,
ha ritenuto che l’area sia da adibire ad uso di tutta la Comunità e non a
servizio di una singola associazione che ha, per altro, recintato l’area; è chiaro che tra gli utenti dell’area ci sarà
la stessa associazione richiedente . All’Associazione, che ha richiesto l’uso
esclusivo dell’area, va riconosciuto il
merito di aver ristrutturato e reso fruibile un fabbricato ( ex Latteria) che
è legato alla storia di Lorenzaga e che
viene percepito dai Lorenzaghesi come
bene proprio e quindi collettivo. L’intento del Consiglio Comunale non è certo
quello di prendere le parti di alcuno, e ringraziando tutti per la preziosa
attività di volontariato, ha invece
voluto ribadire la propria imparzialità nel rispetto degli interessi di tutti.
mercoledì 28 novembre 2012
Bilancio: rimborso mutui
Nell'anno 2011 e 2012 il Comune di Motta di Livenza ha ridotto i debiti per mutui di oltre 2.900.000 di euro. I mutui residui al 31.12.2012 saranno di circa 4.400.000.
Questa riduzione è stata possibile grazie all'utilizzo degli avanzi di bilancio del 2010 e del 2011.
Tale utilizzo è stato imposto dal patto di stabilità.
Questi dati si prestano ad alcune considerazioni:
1) Se non ci fossero stati i vincoli imposti dal patto di stabilità l'amministrazione comunale avrebbe potuto utilizzare gli avanzi di bilancio, in luogo del rimborso dei mutui, per effettuare nuovi investimenti (sistemazione di Piazza San Rocco, nuove condotte di fognatura per risolvere la criticità idraulica di Motta Nord, risorse per ultimare il Polivalente, nuova fognatura delle acque nere in Borgo Marconi con realizzazione di un percorso pedonale sul lato sinistro della strada in direzione Meduna, sistemazione della passerella sulla Livenza per Lorenzaga, sitemazione dell'incrocio tra Viale Madonna e Via Padre Bello con rallentamento della velocità delle automobili, ec ...) . Con tutta probabilita la somma destinata agli investimenti sarebbe lievitata in forza dei cofinaziamenti della Regione o della Provincia. Si sarebbero potuti, inoltre, mettere in gara e realizzare gli interventi già finanziati per la sistemazione e l'ampliamento delle scuole medie e il completamento della pista ciclabile per Meduna;
2) Il rimborso dei mutui comporterà tuttavia benifici sui bilanci futuri, per effetto della riduzione degli interessi passivi e del rimborso della capitale, quantificabili in oltre 200.000 euro annui;
3) Se lo stato Italiano nel suo complesso avesse, in proporzione, gli stessi debiti del comune di Motta di Livenza, il debito pubblico non sarebbe del 126% del PIL ma meno del 50%;
4) il Comune di Motta di Livenza ha una cassa di circa 3.000.000 di euro, cassa che è all'attivo del bilancio statale e non rende alcun interesse attivo al Comune di Motta. Il Comune di Napoli per contro sembra avere talmente poca cassa che risulta problematico il pagamento degli stipendi dei propri dipendenti.
Questa riduzione è stata possibile grazie all'utilizzo degli avanzi di bilancio del 2010 e del 2011.
Tale utilizzo è stato imposto dal patto di stabilità.
Questi dati si prestano ad alcune considerazioni:
1) Se non ci fossero stati i vincoli imposti dal patto di stabilità l'amministrazione comunale avrebbe potuto utilizzare gli avanzi di bilancio, in luogo del rimborso dei mutui, per effettuare nuovi investimenti (sistemazione di Piazza San Rocco, nuove condotte di fognatura per risolvere la criticità idraulica di Motta Nord, risorse per ultimare il Polivalente, nuova fognatura delle acque nere in Borgo Marconi con realizzazione di un percorso pedonale sul lato sinistro della strada in direzione Meduna, sistemazione della passerella sulla Livenza per Lorenzaga, sitemazione dell'incrocio tra Viale Madonna e Via Padre Bello con rallentamento della velocità delle automobili, ec ...) . Con tutta probabilita la somma destinata agli investimenti sarebbe lievitata in forza dei cofinaziamenti della Regione o della Provincia. Si sarebbero potuti, inoltre, mettere in gara e realizzare gli interventi già finanziati per la sistemazione e l'ampliamento delle scuole medie e il completamento della pista ciclabile per Meduna;
2) Il rimborso dei mutui comporterà tuttavia benifici sui bilanci futuri, per effetto della riduzione degli interessi passivi e del rimborso della capitale, quantificabili in oltre 200.000 euro annui;
3) Se lo stato Italiano nel suo complesso avesse, in proporzione, gli stessi debiti del comune di Motta di Livenza, il debito pubblico non sarebbe del 126% del PIL ma meno del 50%;
4) il Comune di Motta di Livenza ha una cassa di circa 3.000.000 di euro, cassa che è all'attivo del bilancio statale e non rende alcun interesse attivo al Comune di Motta. Il Comune di Napoli per contro sembra avere talmente poca cassa che risulta problematico il pagamento degli stipendi dei propri dipendenti.
sabato 24 novembre 2012
INAUGURAZIONE
Inaugurato oggi a Motta di Livenza il deposito della colonna mobile della Protezione Civile dell'ANA. Il deposito si trova in un capannone in zona industriale sud. Un ringraziamento caloroso va alla protezione civile Mottense e agli Alpini in generale per la preziosa attività che esprime, in una delle sue maggiori manifestazioni, la grande, laboriosa, civiltà delle nostre comunità.
venerdì 23 novembre 2012
IMU 2012: I CITTADINI DI MOTTA PAGHERANNO QUANTO LA PRIMA RATA
Non ci saranno aumenti nella seconda rata imu per i Mottensi. Un grande risultato se si considera invece che 80% circa dei comuni ha aumentato.
Per maggiori dettagli : http://www.repubblica.it/economia/2012/11/08/news/imu_la_stangata_del_saldo-46146685/
Per maggiori dettagli : http://www.repubblica.it/economia/2012/11/08/news/imu_la_stangata_del_saldo-46146685/
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