giovedì 20 giugno 2013
venerdì 14 giugno 2013
L'AMMINISTRAZIONE DI MOTTA STA FACENDO LA SUA PARTE
“Meno tasse alle imprese e ai lavoratori”.
http://www.oggitreviso.it/meno-tasse-burocrazia-tagli-alla-spesa-improduttiva-protesta-degli-industriali-63002
http://www.oggitreviso.it/meno-tasse-burocrazia-tagli-alla-spesa-improduttiva-protesta-degli-industriali-63002
giovedì 13 giugno 2013
sabato 8 giugno 2013
NOMINATA LA NUOVA GIUNTA COMUNALE
Sindaco
Paolo Speranzon
( sport, sicurezza )
Assessori:
Graziano Panighel
Vicesindaco
(bilancio, urbanistica, commercio e attività produttive)
Mariaelisa Angeli
(cultura)
Ercole Girotto
(sociale)
Carlo Pesce
(sicurezza idraulica, lavori pubblici, ambiente e protezione civile)
Consiglieri con delega:
Romano Astolfo
(politiche familiari)
Giuliano Furlan
(agricoltura)
Alessandro Righi
(risparmio energetico)
Paolo Speranzon
( sport, sicurezza )
Assessori:
Graziano Panighel
Vicesindaco
(bilancio, urbanistica, commercio e attività produttive)
Mariaelisa Angeli
(cultura)
Ercole Girotto
(sociale)
Carlo Pesce
(sicurezza idraulica, lavori pubblici, ambiente e protezione civile)
Consiglieri con delega:
Romano Astolfo
(politiche familiari)
Giuliano Furlan
(agricoltura)
Alessandro Righi
(risparmio energetico)
mercoledì 5 giugno 2013
sabato 1 giugno 2013
Livenzetta: se non ci fossero stati problemi ci sarebbe la Livenza
Per
punti una risposta alla controversa esposizione scritta dal PD in merito
all'impianto idrovoro di S. Giovanni gestito dal Consorzio di Bonifica Piave.
•
Possibilità di far scorrere acqua nella
Livenzetta nei periodi siccitosi.
E'
possibile, come lo è stato in passato, sollevare acqua dalla Livenza nella
Livenzetta dall'impianto idrovoro di S. Giovanni verso le porte vinciane. Ciò
avviene attraverso pompa di sollevamento ad hoc, già disponibile, che aspira acqua dalla Livenza e la immette
nella Livenzetta. Il progetto di adeguamento di tale impianto idrovoro, tra le
altre cose, prevede anche:
•
l'escavazione del fondo della Livenzetta per
circa 80 cm così da garantire anche in periodo estivo un tirante d'acqua tale
da evitare fenomeni di anossia;
•
la modifica, già realizzata, della confluenza
del canale Trattor così da favorire l'integrazione di portata derivata dalla Livenza nell'area a
monte del bacino del Trattor stesso.
•
Chiusura porte vinciane a ogni pioggia.
Rispetto
a prima, la quota di chiusura delle porte vinciane è stata abbassata di circa
1,5 m. I periodi di chiusura delle stesse e le quote di attacco delle due nuove
idrovore sono oggetto di verifica in questi primi mesi di funzionamento
essenzialmente sulla base del livello della Livenza.
La
piovosità media (dati ARPAV) nel periodo 1992 – 2012 è stata di 1075 mm; nel
2010 è stata di 1543 mm. Dal primo marzo di quest'anno al 29 di maggio sono già
caduti 547! mm di pioggia e dall'inizio dell'anno ben 681 mm. In questo periodo
eccezionale le porte vinciane sono rimaste chiuse per 53 giorni al fine di evitare che la Livenza provocasse problemi idraulici al centro di Motta.
•
Funzionamento perenne delle idrovore
Dal
10/03/2013 al 15/05/2013 sono trascorsi 66 giorni pari a 1584 ore. In questo
periodo le idrovore hanno funzionato per 175 ore ( per 61 ore una sola pompa,
103 ore due pompe, 6 ore tre pompe e 3 ore quattro pompe) pari all'11% del
tempo complessivo e, quindi, assolutamente non in modo perenne!
•
Costo del sollevamento
La
domanda fa capire la poca attenzione al problema che fa riproporre ciclicamente
domande senza proporre soluzioni alternative. Essendo un impianto idrovoro atto
al sollevamento delle acque provenienti dall'esteso bacino di 1140 ettari,
tutti coloro che sversano in tale bacino contribuiscono al costo di gestione
attraverso il contributo di bonifica.
•
Conclusioni
Le fognature non rimangono per nulla in bella vista ma il
carico organico residuo che ancora arriva
viene comunque sollevato nella Livenza tramite l'impianto idrovoro. La
colorazione che assume l'acqua è determinata dall'esiguo livello d'acqua che a
breve verrà considerevolmente aumentato con le operazioni di escavazione che
non è stato possibile ancora realizzare a causa delle continue e persistenti
precipitazioni. Tramite l'investimento fatto la potenzialità di sollevamento
dell'impianto è passato d 5 mc/s a 8 mc/s con notevole aumento del grado di
sicurezza del bacino ed in particolar modo del centro abitato di Motta.IL SINDACO SPERANZON REPLICA ALLA SERRACCHIANI
IL SINDACO SPERANZON REPLICA
ALLA SERRACCHIANI: GIÙ LE MANI DALLA CIMIC. SONO ALTRE LE PRIORITÀ PER PARTIRE DALLA MESSA IN SICUREZZA DAL PUNTO DI
VISTA IDRAULICO DEI NOSTRI TERRITORI
“La
Cimic non si tocca. Non c’è nessun motivo per spostare il reparto della Nato
presente da anni sul nostro territorio dove si è integrato con le nostre
comunità e svolge un ruolo fondamentale. Le motivazioni fornite dalla
Presidente Serracchiani sono prive di fondamento e rispondono ad una logica
elettorale di chi, probabilmente, deve risarcire i territori che le hanno
fornito i voti per l’elezione a presidente.”
Con
queste parole il sindaco di Motta di Livenza, Paolo Speranzon, replica alle
dichiarazioni degli ultimi giorni di Debora Serracchiani, presidente della
Regione Friuli Venezia Giulia, che ne chiede il trasferimento a Gorizia.
“Non
voglio innescare nessuna polemica con la Presidente del Friuli Venezia Giulia,
ma le argomentazioni da lei fornite dal punto di vista amministrativo per il
trasferimento del reparto non hanno nessun fondamento. In primo luogo, la
caserma della Cimic non è danneggiata in nessun modo perché nel 2010 non ha
subito alcun danno e soprattutto non c’è stata nessuna alluvione che l’abbia
colpita. In secondo luogo, il trasferimento non sarebbe a costo zero ma
peserebbe per oltre due milioni di euro sulle tasche dei cittadini che già
devono sopportare il peso di una crisi che non molla la sua presa.”
"La
caserma, inoltre, si colloca in un punto strategico – ricorda il Sindaco – da
dove è facile e veloce accedere al sistema ferroviario, all’autostrada e
all’aeroporto. È difficile, quindi, argomentare la richiesta di trasferimento
che leggo essere stata inviata attraverso una lettera al Ministro della Difesa
Mauro. Per correttezza istituzionale il Comune farà tutte le verifiche con il
Ministero e con il Governo perché nessuno ci ha mai comunicato nulla su un
possibile spostamento.”
“E
soprattutto in un momento come questo credo che non sia la Cimic la priorità
per i nostri territori. Per questo invito la Presidente Debora Serracchiani a
dialogare con il Comune, la Provincia e la Regione su ben altri temi come, per
esempio, la messa in sicurezza idraulica dei territori a cominciare dal bacino
di laminazione sul fiume Meduna che interessa la Provincia di Pordenone, la
Provincia di Venezia e la nostra Provincia di Treviso
“Il
Comune di Motta di Livenza e ne sono certo anche i suoi cittadini, insieme alla
Provincia, alla Regione sono orgogliosi di ospitare questo importante reparto e
sono certo che non si sposterà da Motta di Livenza.”
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