lunedì 5 dicembre 2011

CHI HA TOLTO L'ICI ?

Berlusconi si vantava di aver tolto l'ICI sulla prima casa.







Rispondeva Bersani dicendo che l'ICI, sulla prima casa, l'aveva già tolta, di fatto, Prodi.







Adesso Berlusconi e Bersani hanno trovato l'accordo : rimetteranno l'imposta sulla prima casa aumentandola, ma la chiameranno IMU.

lunedì 3 ottobre 2011

Cassa di espansione del Prà dei Gai

Link: «CANCELLATO PRA DE' GAI: E ADESSO?»
Protesta del PD di Motta: «Rimane grave il rischio idrogeologico» - Fonte Oggi Treviso


Intervento del Consigliere Ing. Carlo Pesce ( Consiglio Comunale del 30.09.2011).

Con riferimento alle notizie diffuse a mezzo stampa in data odierna relativamente al sedicente abbandono del progetto di regolazione della cassa di espansione del Prà dei Gai, con la presente si vuole precisare che:

• la scorsa settimana questa Amministrazione non ha partecipato ad alcuna conferenza dei servizi;

• nel pomeriggio di ieri (giovedì 29 settembre) si è tenuto un incontro tecnico tra le parti direttamente coinvolte nella realizzazione dell'opera tra cui il Consorzio di Bonifica Piave. Quest'ultimo, interpellato, ha riferito che si è concordato di suddividere l'opera in due stralci il primo dei quali da avviare non appena ultimata la procedura di VIA, attivata per l'intera opera, ed il secondo da realizzarsi non appena definita la seconda tranche di finanziamento (soluzione già prospettata più volte da questa Amministrazione);

• nel pomeriggio di martedì scorso (27 settembre), su richiesta e sollecito di questa Amministrazione, si è tenuto un tavolo tecnico tra Autorità di Bacino Alto Adriatico, Regione Veneto (ARPAV, Protezione Civile, CFD, Genio Civile di Treviso, Genio Civile di Venezia), Regione Friuli Venezia Giulia (Protezione Civile, Direzione Ambiente, Direzione Difesa del Suolo), Consorzio di Bonifica Cellina Meduna, Comune di Motta di Livenza, sulla gestione dei serbatoi montani e sulla gestione delle informazioni dei livelli idrometrici e delle portate transitanti nel bacino della Livenza, in particolar modo nelle fasi di emergenza. E' stato costituito un ristretto gruppo di lavori tra tecnici delle due Regioni e delle due Protezioni Civili che stileranno la proposta di protocollo di gestione dei bacini e delle informazioni da avallare nel prossimo incontro già programmato nelle prossime settimane. E' questo un altro piccolo passo verso una configurazione di sicurezza idraulica del territorio

mercoledì 28 settembre 2011

INAUGURAZIONE

CITTÀ DI MOTTA DI LIVENZA

INAUGURAZIONE

NUOVO CAMPO DA CALCIO IN

MANTO SINTETICO INTITOLATO A

“MASSIMO FANTONI”

c/o Stadio Comunale

SEGUIRA' PARTITA DI CALCIO FEMMINILE - INGRESSO GRATUITO

domenica 2 ottobre 2011 ore 16.45

LA CITTADINANZA È INVITATA

venerdì 2 settembre 2011

Parla Fiocco : è iniziata la campagna elettorale ?


Aggiornamento (06.09.2011):

Sulla Tribuna di Domenica Fiocco ritorna sul patto di stabilità, dimostrando ancor di più di capirci nulla.

Mentre Umberto Perissinotto intervenuto sul Gazzettino di oggi sui compensi agli amministratori, conferma sostanzialmente quanto dichiarato da Panighel commettendo, tuttavia, un errore quando sostiene che al compenso si aggiunge l'uso dell'auto e del telefonino; è esattamente il contrario. L'auto e il telefonino sono a carico dgli amministratori; in altre parole gli amministratori pagano di tasca propria.


Il GAZZETTINO

MOTTA L’ex assessore Fiocco attacca la politica finanziaria del Comune: «Sprechi e opere troppo onerose»
«I soldi non mancano, ma vengono spesi male»
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Giovedì 1 Settembre 2011,
MOTTA - (g.r.) «I soldi ci sono, ma sono stati spesi male». È l’accusa dell'ex assessore Alberto Fiocco contro la politica finanziaria del comune di Motta. «Oggi paghiamo le conseguenze del malgoverno. Il patto di stabilità? Si basa sui bilanci, non sui fuori-bilancio che tanto piacevano al vicesindaco Panighel. L'avanzo nel 2010 è stato di circa 1.440.000 euro. Non è vero quindi che i soldi non ci sono, è vero però che sono stati gestiti male». Fiocco non le manda a dire. «Nei primi anni 2000 le entrate comunali hanno avuto incrementi notevoli. La seconda Giunta Panighel ha poi rinegoziato i mutui portandoli dal 2021 al 2036, liberando ulteriori risorse. Da allora si sono registrati corposi bilanci ma soprattutto notevoli avanzi che hanno alimentato gli sprechi, che guarda caso il patto di stabilità ha proprio lo scopo di evitare. Restano quindi incompiuti i capannoni per le sagre mentre la piscina - prosegue Fiocco - oggi paradossalmente chiusa per ferie, è divenuta una sanguisuga che insieme alla Giunta assorbe dai 150.000 ai 200.00 euro annui. Il malgoverno però significa anche degrado, con opere pubbliche realizzate in tutta fretta e senza i necessari controlli. Basti pensare ai cedimenti stradali nelle ciclabili di via De Gasperi e via Albano». Politicamente dunque il giudizio è negativo: «Con il patto di stabilità - dice l'ex assessore - i comuni che hanno operato con bilanci corretti e che non hanno realizzato opere inutili o dalla gestione onerosa, non hanno problemi. Ma Motta non è fra questi. Le forzature degli ultimi anni sono la causa delle difficoltà di oggi. Eppure nessuno in Giunta fa come facemmo noi assessori della civica Livenza, che durante la prima Giunta Panighel ci eravamo abbassati il compenso del 38%». Fiocco conclude con alcuni dati: «Nel 2003 la Lega aumentò il numero di assessori (da 4 a 6) ma anche il loro compenso. Se si fosse evitata quella manovra, oggi avremmo più o meno in cassa 450.000 euro. La città potrebbe contare su 50.000 euro all'anno per risposte migliori per i cittadini che pagano. Pertanto ci disturba parecchio questo ritornello continuo sui soldi che non ci sono».


Le considerazioni del Vicesindaco


Dice Fiocco "L'avanzo 2010 e' stato di circa 1.440.000 euro. Non e' vero quindi che i soldi non ci sono, e' vero pero' che sono stati gestiti male." Un vero e proprio non senso; come fanno infatti ad essere spesi male i soldi che ancora non sono stati spesi? E' vero che i soldi dell'avanzo 2010 ci sono, ma non possono essere spesi, pena vedersi decurtare i trasferimenti statali. Per il 2011 ci sono stati tagliati un milione di euro per aver concluso interventi nel 2010 quali l'ampliamento e la messa in sicurezza delle scuole elementari e la pista ciclabile di Lorenzaga. Quindi per aver realizzato opere indispensabili o comunque di estrema utilità ci troviamo, per il 2011, con un avanzo del 2010 che non possiamo spendere e con un taglio di 1 milione di euro sui trasferimenti statali. Un decreto in fase di pubblicazione dovrebbe restituirci il 70% circa di questo milione; si vedrà. Per completezza c'è da dire che ci sono gia' i soldi in cassa per opere, quali l'ampliamento delle scuole medie, la pista ciclabile per Meduna e la rotatoria di via Primo Maggio, per oltre 1,3 milioni di euro e che per effetto del patto di stabilita' non possiamo spendere. E' chiaro quindi che Fiocco non ha nessuna idea di come funziona il patto di stabilità .


Fiocco parla di opere pubbliche realizzate in fretta e senza gli opportuni controlli. A quanto ne so accorciare i tempi solitamente lunghi della realizzazione delle opere pubbliche e' un pregio non un difetto. Faccio notare poi che le persone addette ai controlli e che operano nell'ufficio tecnico comunale sono le stesse di quando Fiocco era assessore: accusarle ora di scarsa professionalita' e' una vigliaccata, tanto più se si considera che alcune criticita' riscontrate su delle asfaltature eseguite a Lorenzaga quando Fiocco era assessore, venivano dallo stesso considerate come normali disguidi. Sarebbe per Lui più onesto parlare di Piazza Luzzati realizzata quando era assessore ai lavori pubblici.

Afferma Fiocco che sono state fatte opere inutili e cita i capannoni per le sagre e la piscina. Ritengo che un Opitergino difficilmente penserebbe alla propria piscina come ad un'opera inutile, così come credo che i Mottensi che vogliono bene alla propria città, siano orgogliosi si aver nel proprio territorio questa struttura . E' chiaro poi che ogni opera è utile per alcuni ed inutile per altri. Se questa amministrazione avesse adottato il criterio di realizzare solo le opere utili a tutti non avrebbe realizzato alcuna opera e questo, per Fiocco, avrebbe significato fare buona amministrazione. Sminuire poi il significato di alcune strutture concentrandosi su uno dei tanti usi possibili comunque apprezzabili (capannoni per le sagre) e un colpo basso che non ci si aspetterebbe da chi, avendo avuto un ruolo pubblico, dovrebbe promuovere gli incontri della comunità quale momento di aggregazione e di appartenenza .

Non è vero poi che la gestione dei nuovi servizi ( campi da tennis, piscina, pista di pattinaggio coperta, 2 nuove strutture espositive ex prigioni e La Castella, la nuova sede per gli anziani, l'ampliamento delle scuole elementari, le piste ciclabili, la sistemazione e illuminazione di via Magnadola, i nuovi parcheggi sulla Livenzetta, ecc. ) è troppo onerosa per i bilanci comunali in quanto le spese correnti pro capite per cittadino del 2010 sono inferiori rispetto a quelle del 1998. Quindi più servizi e meno spese. Vero è che la crisi economica rende oggi tutto più difficile, ma questo non può essere imputato all'amministrazione comunale.

Dice ancora Fiocco che durante la prima Giunta Panighel gli assessori della civica si erano abbassati il compenso del 38%. Tengo a precisare che allora tutti gli assessori compreso il Sindaco Panighel si erano ridotti il compenso del 38% e che anche adesso i compensi sono ridotti del 30% e il Sindaco Speranzon, peraltro, non percepisce alcun compenso; per dare un'idea più precisa di cosa stiamo parlando, attualmente gli assessori percepiscono un compenso netto mensile che va dai 240 agli 600 euro con a proprio carico che le spese per l'utilizzo dell'auto, del telefonino e il costo per l'assicurazione .

In conclusione mi chiedo perchè Fiocco si esponga con critiche tanto feroci quanto infondate. E' evidente che qualche geometra e architetto sono già in campagna elettorale interessati ad intorbidire le acque per conto di qualche furbacchione che pensa di essere così ripescato.

Lì, 01/09/2011


IL VICE SINDACO
dott. Graziano Panighel

mercoledì 3 agosto 2011

Resoconto degli interventi di difesa idraulica che hanno interessato il nostro territorio

Motta di Livenza, 28 Luglio 2011

Risposta all’interpellanza del PD ai sensi dell'art.68 del vigente Regolamento Comunale- Interventi di difesa idraulica a Motta di Livenza

In merito alla specifica domanda:
“Se risultano in programma lavori identici anche nella sponda opposta verso la zona industriale, per fare in modo che l’altezza degli stessi sia identica su entrambe le rive e non possa accadere che in caso di piena vi sia la possibilità di esondazione verso la zona industriale Sud, e se, in caso positivo quando questi lavori avranno inizio oppure se gli stessi siano previsti”, la risposta si trova nel punto 11 e nelle considerazioni successive della nota a firma dell’ing. Luchetta che in questa sede, insieme al geom. Paolo Rodella Responsabile dell’Alto Livenza, ringraziamo ancora per l’attenzione e la competenza con cui l’Unità di Progetto Genio Civile di Treviso opera nel nostro territorio.
In particolare con i lavori in corso si coprirà l’intervento nell’argine destro del Monticano fino a 250 m a valle del ponte di Redigole mentre, sia per l’innalzamento dell’argine alla medesima quota di quello destro sia per il suo consolidamento nei punti critici riscontrati nell’evento del 2002 ed in quello dello scorso autunno, la Regione ha gi inserito gli interventi nella massima classe di priorità ed è in corso di studio, tra la Regione Veneto ed il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il finanziamento per la loro realizzazione.
La quota di innalzamento corrisponde alla massima quota arginale esistente che verrà mantenuta, con la realizzazione di muretti, anche in corrispondenza del ponte di Redigole. Tale quota è stata verificata con modello bidimensionale per la verifica di efficacia ed in particolare per individuare l’estensione dell’innalzamento a monte del ponte.
Dalla lettura degli interventi effettuati in questi ultimi mesi osserviamo che la mole di investimento effettuato per la messa in sicurezza dei nostri argini arriva ad un importo superiore ai 4.406.096,96€.
L’attenzione dell’Amministrazione continuerà ad essere elevata al fine di completare nel più breve tempo possibile questa tipologia di intervento volti a ripristinare allo stato originario la funzionalità delle difese arginali senza dimenticare le grandi opere imprescindibili alla sensibile diminuzione del rischio idraulico nel basso bacino della Livenza.

Ing. Carlo Pesce
(Consigliere con delega alla sicurezza idraulica)

Testo nota di risposta Unità di Progetto Genio Civile di Treviso – Dirigente ing. Alvise Luchetta

Con riferimento alla nota pervenuta a quest’Ufficio in data 21/07/2011, di seguito si elencano gli
interventi eseguiti in comune di Motta di Livenza, già finanziati con Ordinanza dal Commissario
delegato per l’emergenza alluvione al Genio Civile di Treviso, quale soggetto attuatore:
1. Lavori di pronto intervento per il taglio della vegetazione invasiva in alveo del fiume
Livenza nei comuni di Cessalto e Motta di Livenza (TV). INT. 753/2010
Importo complessivo € 244.000,00. Impresa: Furlanetto s.r.l.
Inizio 13/12/2010 ultimazione 11/04/2011.
2. Lavori di pronto intervento per il ripristino delle difese sopondali e la messa in
sicurezza dell’argine sinistro del fiume Livenza in Comune di Motta di Livenza (TV).
INT. 761/2010
Importo complessivo € 244.000,00 Impresa : Battiston Vittorino snc
Inizio 13/12/2010 ultimazione 11/04/2011.
3. Lavori di pronto intervento per la messa in sicurezza dell’argine sinistro del fiume
Livenza in comune di Motta di Livenza (TV) in località Quartarezza.
INT. 762/2010 Importo complessivo € 244.000,00
Impresa: Brussi Costruzioni s.r.l. Inizio: 27/12/2010 Ultimazione: 25/04/2011
4. Lavori di pronto intervento per il ripristino delle difese spondali in località Quaratrezza
in prossimità della S.R. 53 Postumia in sinistra idrografica del fiume Livenza in comune
di Motta di Livenza (TV). INT. 763/2010
Importo complessivo € 486.096,96 Impresa: Battistella S.p.a.
Inizio: 28/12/2010 Ultimazione: 26/04/2011
5. lavori di pronto intervento per il ripristino delle difese spondali in prossimità dell’argine
destro del fiume Livenza in località S. Giovanni lungo via Le carbonere in comune di
Motta di Livenza (TV). INT. 764/2010
Importo complessivo € 244.000,00 Impresa: Costruzioni Manzato S.p.a.
Inizio: 28/12/2010 ultimazione: 16/05/2011
6. Lavori di pronto intervento per il ripristino della golena in sponda sinistra del fiume
Monticano, franata a seguito delle condizioni meteo avverse tra il 31 ott. E il 2 nov.
2010 nel territorio del Comune di Motta di Livenza, nel tratto prossimo a Via S.
Antonino. INT. 766/2010
Importo complessivo € 244.000,00 Impresa: Livenza Costruzioni S.r.l.
Inizio: 15/12/2010 Ultimazione: 13/04/2011
7. Interventi di somma urgenza per il ripristino delle condizioni di sicurezza lungo il ramo
interno denominato “Livenzetta” e ripristino delle difese spondali in destra idraulica del
fiume Livenza in prossimità di via Molmenti in località Villanova del Comune di Motta di
Livenza (TV). INT. 773/2011
Importo complessivo € 350.000,00 Impresa: Battistella S.p.a.
Inizio: 16/03/2011 Ultimazione: 08/07/2011
8. Lavori di pronto intervento per ripristino difesa spondale in destra idraulica del fiume
Livenza in località San Giovanni nel Comune di Motta di Livenza (TV).
INT. 774/2011 Importo complessivo € 300.000,00
Impresa : Cav. Pietro e Sandrino Drigo S.r.l.
Inizio: 11/04/2011 Ultimazione: 15/07/2011
9. Lavori in condizioni di somma urgenza per la riparazione frana dell’argine principale in
destra orografica del fiume Monticano a circa 150 metri a monte del ponte di Albano
in comune di Motta di Livenza (TV). INT. 781/2011
Importo complessivo € 200.000,00 Impresa: Prevedello Isodoro s.r.l.
Inizio: 30/03/2011 Ultimazione:27/06/2011
10. Lavori di somma urgenza finalizzati all’acquisizione dei parametri necessari alle
verifiche di tenuta e stabilità del corpo arginale, tramite l’esecuzione di rilievi
topografici, relazioni idrauliche e geologiche lungo gli argini dei fiumi Livenza e
Monticano nel comune di Motta di Livenza (TV). INT. 770/2010
Importo complessivo € 50.000,00 Studio: Studio Geologico Toffolon
Inizio : 16/12/2010 ultimazione: 08/04/2011
11. Lavori di somma urgenza per il consolidamento e rialzo arginale lungo il fiume
Monticano a monte e a valle del ponte di Redigole in comune di Motta di Livenza (TV)
INT. 786/2011
Importo complessivo € 1.800.000,00 Impresa: CARRON CAV. ANGELO S.p.a.
Inizio: 11/04/2011 ultimazione prevista: 06/12/2011
Per quanto riguarda l’intervento al punto 11 si precisa che riguarda l’argine sinistro del
fiume Monticano dalla confluenza con il fiume Livenza a monte del ponte di Redigole per
circa 700-800 m e parte dell’argine destro a monte del ponte di Redigole per circa 600m a
valle del ponte di Redigole per m. 250 sino ad incontrare la strada asfaltata sulla sommità
arginale.
Naturalmente l’Ufficio scrivente ha già segnalato alla Direzione Difesa del Suolo il
finanziamento necessario al completamento dell’opera.
Infatti la Direzione Difesa del suolo in accordo con l’Unità di Progetto del Genio Civile di
Treviso nell’Accordo di programma tra MATTM e Regione del Veneto sottoscritto in data
23/12/2010 ha indicato con priorità 1 (massima) gli interventi riguardanti il fiume
Monticano di rialzo arginale e consolidamento delle arginature.
Gli importi sono dell’ordine:
Rialzo arginale € 1.000.000,00;
Consolidamento arginale Livenza ed affluenti € 2.000.000,00.
A disposizione per eventuali chiarimenti o precisazioni, distinti saluti
IL DIRIGENTE REGIONALE
Soggetto Attuatore
Ing. Alvise Luchetta

mercoledì 13 luglio 2011

"LOTTA ALL'EVASIONE"

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
DISPONE
l’avvio di una selezione pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato di
ottocentocinquantacinque
unità, per la terza area funzionale, fascia retributiva F1, profilo
professionale funzionario, per attività amministrativo-tributaria.
1. Ripartizione dei posti
1.1 Nelle seguenti regioni il numero dei posti è così ripartito:
- Lombardia, posti n. 320
- Piemonte, posti n. 75
- Veneto, posti n. 100
- Friuli Venezia Giulia, posti n. 25
- Emilia Romagna, posti n. 85
- Toscana, posti n. 40
- Marche, posti n. 25
- Lazio, posti n. 100
- Campania, posti n. 25
- Sicilia, posti n. 25
- Puglia, posti n. 25
- Calabria, posti n. 10

Se l'Italia fosse virtuosa come il Veneto il bilancio dello stato sarebbe attivo per 156 miliardi di euro. Evidentemente non facciamo ancora abbastanza!

martedì 12 luglio 2011

Lega contro la manovra: «Comuni liberi di spendere»


Fonte : La Tribuna di Teviso - link:http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2011/07/11/news/lega-contro-la-manovra-comuni-liberi-di-spendere-4596450

TREVISO. «Porteremo un emendamento che permetta ai Comuni virtuosi di spendere subito i soldi che hanno in cassa per pagare le opere pubbliche già fatte e farne di nuove. Deve passare, altrimenti non ha senso restare in Parlamento». La Lega dichiara guerra alla Finanziaria 2011.

E lo fa per bocca dei suoi senatori trevigiani Piergiorgio Stiffoni e Giampaolo Vallardi, che è anche sindaco di Chiarano. Domani il testo della manovra finanziaria di Tremonti - che guardacaso torna a stangare gli enti locali, Comuni in testa - approda infatti al Senato, poi toccherà alla Camera, in vista dell'approvazione definitiva.

Una manovra che ad oggi non risparmia nemmeno i Comuni virtuosi, rispetto al Patto di stabilità, limitandosi a promettere loro non la libertà di spesa delle proprie risorse, ma solo che nel 2013 non verranno toccati da... ulteriori tagli.

Fino a quella data, quindi, i Comuni virtuosi non potranno mettere mano ai propri risparmi. «E noi questo non possiamo accettarlo - dice Vallardi - I Comuni che hanno dimostrato negli anni, come quelli della Marca trevigiana, di aver saputo governare bene accantonando risorse, devono avere il diritto di spendere subito i propri soldi, per pagare fornitori, opere pubbliche realizzate ma anche opere da realizzare per rilanciare l'economia. Sennò, noi cosa ci stiamo a fare a Roma?».

Stiffoni: «Lo chiamerei "emendamento serietà": dare libertà di spesa alle amministrazioni virtuose negli ultimi 2-3 mandati, e punire le inadempienti. Non ce lo fanno passare? Attenzione: la Lega potrebbe far saltare l'intero banco del governo».

Il testo passerà poi alla Camera, e lì ci sarà Luciano Dussin, sindaco di Castelfranco, ad attenderlo con il gruppo del Carroccio: «L'obiettivo del governo Berlusconi - dice Dussin - è quello di andare a regime nel 2017... Però se per questo motivo si devono bloccare i Comuni, tartassandoli con altri tagli, non si va davvero da nessuna parte. Vogliamo la modifica sostanziale della Finanziaria di Tremonti, altrimenti saremo costretti a liquidare i nostri Comuni».
11 luglio 2011

venerdì 8 luglio 2011

La Lega : cosa pensa Berlusconi

I rapporti con la Lega Nord "L’intesa con Bossi è solidissima, e ho un buon rapporto anche con Maroni e Calderoli", assicura Berlusconi. I movimenti all’interno del Carroccio dipendono dalle "nuove generazioni". "E' giusto. Capiscono che io e Umberto prima o poi dobbiamo essere sostituiti. E si preparano", afferma il premier. "Con una piccola differenza rispetto al Pdl: ci sono tanti giovani di valore come Reguzzoni o Cota, ma non hanno ancora trovato il successore di Bossi".

Fonte Il Giornale - link: http://www.ilgiornale.it/interni/nel_2013_non_saro_io_candidato_premier_adesso_berlusconi_lancia_volata_ad_alfano/politica-berlusconi-governo-giustizia-bossi-casini-fini-lega_nord-pdl-palazzo_chigi-alfano-quirinale-gianni_letta/08-07-2011/articolo-id=533900-page=0-comments=1

martedì 5 luglio 2011

Che ci stiamo a fare ? La risposta : retromarcia sul Lodo Mondadori

STUPORE E MALUMORE IN CASA LEGA - I vertici della Lega hanno scoperto con stupore, subito seguito da malumore, la presenza della norma definita pro-Berlusconi nel testo della manovra. A quanto ha appreso l'ANSA da fonte autorevole, i ministri leghisti giovedì scorso non avevano ricevuto nel testo che era stato loro consegnato la norma in questione. E i ministri leghisti hanno appreso solo a cose fatte che la norma era stata inserita. Da qui il "profondo malumore" dei ministri del Carroccio Bossi, Maroni e Calderoli.

Fonte Ansa- link :http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/06/25/visualizza_new.html_812860497.html

Dal Corriere della Sera : Retromarcia sul Lodo Mondadori

mercoledì 29 giugno 2011

Per fronteggiare l’emergenza immigrati

Benzina e gasolio, accise sempre più pesanti

Con effetto dal 28 giugno scorso, aumentano di 4 centesimi/litro le aliquote d’accisa afferenti la benzina, la benzina con piombo e il gasolio usato come carburante. L’aumento serve a finanziare gli oneri per lo stato di emergenza «determinato dall'eccezionale afflusso di cittadini appartenenti a paesi del Nord Africa».

SCRITTORE MOTTENSE PRESENTA LIBRO SU CARNERA


Oggi a Sequals nel pordenonese Del Bel Belluz racconta il campione del mondo di pugilato

Da "Oggi Treviso"- link: http://www.oggitreviso.it/scrittore-mottense-presenta-libro-su-carnera-37731

venerdì 24 giugno 2011

Napoli chiama, Napolitano risponde

Una indecente urgenza che dura molti anni.

Link:Napoli affonda nei rifiuti, roghi e nuove proteste

lunedì 20 giugno 2011

Alemanno il ROMANO

Ministeri al Nord, Alemanno: “Mozione parlamentare per difendere la città”

Alemanno contro la Lega è pronto a dare battaglia perché ritiene suo "dovere nei confronti dei cittadini romani difendere la città"

Link:http://www.romatoday.it/politica/alemanno-mozione-ministeri-roma.html

Difendere la Città ? L'Italia serve a Roma ma Roma serve gli Italiani ? Repubblica Italiana o Impero Romano?
I "BARBARI" Padani sono perplessi. Sono accusati di essere poco Italiani mentre in realtà molti si sentono poco sudditi Romani. Alemanno scopre le carte e parla a sproposito della bandiera Italiana che non è la bandiera Romana. Se guarda la storia scoprirà che l'Italia non la ha fatta Roma. Roma diventa capitale nel 1871 dieci anni dopo della nascita dello Stato Italiano.
Roma viene infatti conquistata dall'Italia nel 1870. Dunque nel 2011 festeggiamo i 150 anni dell'Unità dell'Italia (1861) senza Roma.
Una domanda che non è solo provocazione ! Alemanno si sente veramente Italiano?

sabato 18 giugno 2011

Il decreto rifiuti affossato dalla Lega E' scontro tra Calderoli e Caldoro

Il governatore: tanti rifiuti dal Nord al Sud. Il ministro: si volevano
spacciare rifiuti solidi urbani per rifiuti speciali, un'ingiustizia


IL GAZZETTINO - LINK :http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=153106&sez=ITALIA

Sarà perchè a Motta abbiamo un'azienda che tratta rifiuti speciali, sarà perché il controllo dei rifiuti speciali in Campania spetta appunto alla regione Campania; ma l'intervento di Calderoli ci piace.
Ci viene da pensare che se i rifiuti speciali in Campania sono mal gestiti e provocano problemi ambientali la colpa é di Bassolino e della sinistra che ha governato per tanti anni la Campania e il Comune di Napoli. Ci dispiace per Caldoro e per i cittadini Campani ma il nuovo Governatore cominci a far vedere che con Lui la "musica" è cambiata. Noi la nostra parte l'abbiamo sempre fatta e non possiamo più continuare a pagare il conto della Loro "mala gestione".

Inaugurazione centro pubblico di accesso internet



venerdì 17 giugno 2011

commercianti lanciano la sfida agli outlet

Motta: ogni giovedì di giugno e luglio negozi aperti di sera: «Sarà la rinascita del centro»

La Tribuna di Treviso - link: http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2011/06/09/news/i-commercianti-lanciano-la-sfida-agli-outlet-4408853


Successo dell’iniziativa chiamata GIOVEDIAMOCI.

l'assessore al commercio Giorgio Bianco commenta: «Ringrazio il gruppo promotore e tutti i commercianti, senza dimenticare il lavoro della Pro loco. Siamo orgogliosi dei nostri commercianti che hanno tutto il nostro appoggio in questa iniziativa che è utilissima per rivitalizzare la piazza ed il commercio. L'unione dei commercianti può essere le via per combattere i centri commerciali».

giovedì 16 giugno 2011

La svolta del governo sui clandestini Ora saranno più facili le espulsioni

Approvato il decreto che consentirà il rimpatrio immediato per i clandestini e, per la prima volta, anche per i comunitari che commettono reati. Prolungato da 6 a 18 mesi il tempo di trattenimento nei Cie. E il premier annuncia: "Venerdì un accordo con il Cnt libico". E' polemica con l'Onu. Calderoli: "Ora siamo sereni"

IL GIORNALE, LINK :http://www.ilgiornale.it/interni/immigrati_approvato_il_dl_rimpatri_immediati/16-06-2011/articolo-id=529672-page=0-comments=1

domenica 12 giugno 2011

A Motta i Consiglieri del PD sono disinformati

I Consiglieri del PD non sanno che:
1) Panighel è stato eletto dal'Assemblea dell'ATO composta dai Sindaci, anche del PD, (o dai loro delegati) dei 104 comuni che lo compongono;
2) il PD ha propri rappresentanti all'interno del Consiglio di Amministrazione dell'ATO ;
3) la procedura di rimborso della tariffa di depurazione è prevista dalla legge nazionale e il regolamento specifico è stato approvato all'unanimità dal Consiglio di Amministrazione dell'ATO, il rimborso diretto in bolletta della tariffa di depurazione (1), non dovuta in forza di una sopravenuta sentenza, non era ammissibile;
4) l'Ato Veneto Orientale è uno dei pochi in Italia a aver reso operativo il rimborso;
5) l'imposta di bollo sulle domande di rimborso è in vigore, per quanto condivisibile la perplessità della sua applicazione, da oltre 40 anni e non è certo dovuta a causa del Ministro Calderoli;
6) l'ATO è in scadenza e entro il 31.12.2011 sarà sostituito, a cura della Regione, da altro organismo ;
7) le competenze in materia di ciclo idrico integrato dell’acqua sono della Regione che attualmente sta legiferando per individuare chi avrà i compiti attualmente svolti dall’ATO.

In ogni caso Panighel ha cercato di dare delle motivazioni per le quali dire Sì ai referendum sull'acqua. Se la politica non avesse delle responsabilità e non dovesse render conto ai Cittadini per quale motivo poi si parla di servizio pubblico ? E' quasi certo che Panighel non debba rispondere ai consiglieri del PD di Motta , ma è certo che deve rispondere ai Sindaci che lo hanno eletto e quindi , tramite questi a Cittadini; questo fino al 31.12.2011.
Adesso che sono informati sull’argomento i Consiglieri del PD Mottense ( meglio sarebbe dire il Capogruppo) cercheranno qualche altro scoop che farà vendere ai giornali, forse, qualche copia in più e a loro darà l’illusione di fare cose importanti.


(1): note a margine:

Dal sito del PD di Motta
... "Una bella mossa sarebbe stata effettivamente rimborsare direttamente i cittadini che avanzano soldi, senza chiedere loro di procurarsi un computer, cercare in internet il sito del gestore del'acqua, inserire il codice numerico della bolletta e fare domanda di rimborso, e nel caso allegare alla domanda una marca da bollo del valore di 15 euro." ...

Decreto Ministero Ambiente 30/09/2009 a firma Ministro Stefania Prestigiacomo:

... omissis

Art. 7
(Procedura per le restituzioni)
1. In applicazione degli artt. 1, 5 e 6, del presente decreto, l’Autorità d’ambito, verificata la correttezza delle informazioni trasmesse ai sensi dell’art.4, individua l’importo, con i relativi
interessi, che i gestori dovranno restituire ad ogni singolo richiedente avente diritto entro il termine di cinque anni dalla data del 1° ottobre 2009.
2. L’Autorità d’ambito può disporre la restituzione anche in forma rateizzata e mediante compensazione.
3. Per le gestioni in via diretta, all’individuazione dell’importo da restituire provvedono i Comuni, deliberando la restituzione anche in forma rateizzata e mediante compensazione


Come si vede il primo comma prevede che il rimborso segue la richiesta e quindi il rimborso non può essere effettuato direttamente in bolletta senza la richiesta dell'avente diritto.

L'art. 7 delle linee guida emanate dall'ATO, in conformità del decreto sopra citato, prevede che il rimborso agli aventi diritto, previa richiesta, possa avvenire tramite assegno bancario o mediante compensazione in bolletta. Questo perchè in molti casi l'avente diritto potrebbe anche non essere più intestatario dell'utenza ( per trasferimento ... ).

giovedì 9 giugno 2011

Referendum sull’acqua : perché dire Sì

DEFINIZIONE DI MERCATO CONCORRENZIALE ( fonte wikipedia)
" Un mercato perfettamente concorrenziale soddisfa quattro condizioni:
a) tutti i partecipanti al mercato sono in ogni momento al corrente delle opportunità che il mercato offre,
b) i compratori e i venditori sono piccoli e indipendenti,
c) l'inserimento di nuovi prodotti è semplice,
d) esiste facilità di movimento di capitali da un settore ad un altro.
Un mercato concorrenziale è inoltre composto da molti compratori e molti venditori, in modo che nessun singolo compratore o venditore può esercitare un'influenza significativa sui prezzi."


Nessuna delle quattro condizioni sopra esposte sarebbe garantita in un affidamento al privato che dura 20 o 30 anni.
Lasciamo pertanto la gestione dell’acqua in mano pubblica che di volta in volta potrà acquistare servizi specifici, in regime di concorrenza, dal mercato. Se il pubblico non funziona il cittadino/consumatore potrà almeno farla “pagare” al politico non eleggendolo.

Graziano Panighel

martedì 7 giugno 2011

Prevista la vendita del magazzino comunale ( ex palestra).

In Via Lepido Rocco si trova il magazzino comunale . Tale collocazione risale a prima del 1999 ed è stata decisa dall'amministrazione comunale di allora ( Amministrazione Vidi) a seguito della costruzione del nuovo palazzetto dello sport in Via De Gasperi. In precedenza il magazzino comunale si trovava in Piazza Castello e la dismissione dello stesso ha permesso da un lato una riqualificazione della piazza stessa e dall'altro ha creato le condizioni per far acquisire alla comunità quell'importante edificio storico che viene chiamato la Castella.
In data 04.07.2008 con delibera n. 16 il Consiglio Comunale ha deliberato di approvare il piano attuativo di iniziativa privata ( quindi su proposta del privato) in zona industriale sud che prevedeva
1) la cessione di un'area a favore del comune;
2) la costruzione di una nuova piazzola ecologica in sostituzione di quella attiva a ridosso della piscina comunale;
3) la costruzione di un nuovo magazzino comunale e di magazzini per la Pro Loco e per la Protezione Civile.
Il tutto doveva essere finanziato con gli oneri di urbanizzazione, con la monetizzazione di una parte di area di spettanza del comune e con la cessione degli attuali magazzini comunali.
Il Consiglio ha approvato e tuttavia il Privato non ha mai firmato la convenzione con la quale si sarebbe contrattualmente vincolato .
In attesa che il Privato decida di dar corso all'urbanizzazione dell'area in questione, l'amministrazione comunale ha messo comunque in previsione la possibile vendita degli attuali magazzini comunali. La cessione si farà , ovviamente, soltanto quando si potranno costruire i nuovi magazzini.

lunedì 6 giugno 2011

ZANZARA TIGRE

E' partita la campagna per far fronte alla zanzara tigre nel territorio comunale.

Anche quest'anno il Comune ha intrapreso delle azioni mirate per prevenire il diffondersi della zanzara tigre (aedes albopictus) nel territorio comunale.

Il Comune si fa carico di eseguire i trattamenti di disinfestazione antilarvale di tombini, caditoie e canali con acque stagnanti. Inoltre viene effettuato il trattamento adulticida sulle aree verdi.

Per essere efficaci, i trattamenti devono essere accompagnati anche dalla collaborazione di tutti i cittadini nel controllo ed eliminazione di potenziali focolai domestici.

Allo scopo l'Amministrazione Comunale ha emesso apposita ordinanza n.52/2011 del 17/05/2011. Saranno inoltre diffusi dei volantini con le indicazioni dei comportamenti da adottarsi.

Ord.n. 52/2011 Prot. n. 8537 Motta di Livenza, 17.05.2011

OGGETTO: Attività di disinfestazione e controllo della zanzara tigre (Aedes albopictus) sul territorio comunale.

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO

VISTA la necessità di intervenire per ridurre il livello di fastidio provocato soprattutto durante il giorno dalla puntura della zanzara tigre (Aedes albopictus);

VISTE le segnalazioni nella quasi totalità del territorio comunale, da parte di cittadini i quali lamentano la presenza di zanzara tigre (Aedes albopictus);

CONSIDERATO che occorre provvedere, per contenere l'infestazione, ad una campagna di prevenzione su tutto il territorio comunale atta a diminuire le popolazioni della zanzara tigre “Aedes albopictus”, finora avviata solo su aree pubbliche da parte dell'Amministrazione Comunale da estendersi, necessariamente anche su aree di proprietà privata, al fine di garantire l'efficacia della campagna stessa mirata al contenimento del loro numero rallentando l'estensione dei focolai, non essendo realisticamente perseguibile l'eradicazione dell'infestazione;

CONSIDERATO che la zanzara tigre ha scarsa capacità di spostarsi in forma autonoma, ma che esistono alcuni fattori ambientali in grado di favorire la mobilità e l'insediamento di tale insetto anche in luoghi finora non interessati alla sua presenza;

RILEVATO che le larve di zanzara si sviluppano in piccole raccolte di acque stagnati ove depongono le uova, quali tombini di casa, barattoli, lattine, sottovasi di fiori, bacinelle, depositi e contenitori per l'irrigazione degli orti e dei fiori, annaffiatoi, copertoni abbandonati, fogli di naylon, buste di plastica ecc...;

RILEVATO che il Comune già provvede ad effettuare il servizio di trattamento larvicida in circa 400 caditoie e lungo circa n. 3,00 Km di fossati;

CONSIDERATA pertanto la necessità di tutelare l'ambiente e l'igiene e preservare la salute dei cittadini da ogni possibile conseguenza derivante dall'infestazione;

RAVVISATA la necessità di attivare urgenti misure di prevenzione su tutto il territorio comunale esposto alla possibilità di propagazione della suddetta zanzara e pertanto anche su aree private, poiché può determinare significativi problemi di igiene e sanità pubblica;

VISTO il T.U. delle leggi sanitarie approvato con Regio Decreto 27 luglio 1934 n. 1265 e s.m.i.;

VISTO l'art. n. 50 e l'art. n. 107 del D.Lgs. n. 267 del 18/08/2000;

VISTA la legge n. 689 del 24/11/1981;

ORDINA

Ai soggetti gestori, responsabili o che comunque ne abbiano l'effettiva disponibilità di aree strutturate con sistemi di raccolta delle acque meteoriche (privati cittadini, amministratori condominiali, società che gestiscono le aree di centri commerciali, gestori di multisale cinematografiche, ecc....) di:

EVITARE l'abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi d'acqua stagnante anche temporanea;

PROCEDERE, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l'uso effettivo, allo svuotamento dell'eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell'acqua nei tombini;

TRATTARE l'acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta.

Indipendentemente dalla periodicità, il trattamento deve essere praticato dopo ogni pioggia. In alternativa, procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti onde consentire il deflusso delle acque;

TENERE SGOMBERI i cortili e le aree aperte da erbacce da sterpi e rifiuti di ogni genere, e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;

DI PROVVEDERE nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati, nelle aree ad essi confinanti incolte od improduttive, al taglio periodico dell'erba;

Ai soggetti pubblici e privati gestori, responsabili o che comunque ne abbiano l'effettiva disponibilità di scarpate ferroviarie, scarpate e cigli stradali, corsi d'acqua, aree incolte e aree dimesse, di :

MANTENERE le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolta d'acqua stagnanti.

A tutti i conduttori di orti, di:

ESEGUIRE l'annaffiatura diretta, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente ogni settimana,

SITEMARE tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d'acqua in caso di pioggia;

CHIUDERE appropriatamente e stabilmente con coperchi a tenuta ermetica gli eventuali serbatoi d'acqua.

Ai proprietari e responsabili o ai soggetti che comunque ne abbiano l'effettiva disponibilità di depositi e attività industriali, artigianali e commerciali, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiali di recupero, di:

ADOTTARE tutti i provvedimenti efficaci a evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte d'acqua, quali ad esempio lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all'aperto ma con copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d'acqua in pieghe e avvallamenti, oppure svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia;

ASSICURARE, nei riguardi dei materiali stoccati all'aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.

Ai gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e vendita e ai detentori di copertoni in generale, di:

STOCCARE i copertoni, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d'acqua al loro interno, al coperto o in containers dotati di coperchio o, se all'aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo tale da evitare raccolte d'acqua sui teli stessi;

SVUOTARE i copertoni da eventuali residui di acqua accidentalmente rimasta al loro interno, prima di consegnarli alle imprese di smaltimento, di rigenerazione e di commercializzazione;

ASSICURARE, nei riguardi dei materiali stoccati all'aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.

Ai responsabili dei cantieri, di:

EVITARE raccolte di acqua in aree di scavo, bidoni e altri contenitori; qualora l'attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura ermetica, oppure debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni;

SISTEMARE i materiali necessari all'attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d'acqua;

PROVVEDERE, in caso di sospensione dell'attività del cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte meteoriche;

ASSICURARE, nei riguardi dei materiali stoccati all'aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.

A tutti i proprietari, gestori e conduttori di vivai, serre, deposito di piante e fiori, aziende agricole site in vicinanza dei centri abitati di:

ESEGUIRE l'annaffiatura in maniera da evitare ogni raccolta d'acqua; in caso di annaffiatura manuale, il contenitore deve essere riempito di volta in volta e svuotato completamente dopo l'uso;

SISTEMARE tutti i contenitori e altri materiali ((es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d'acqua in caso di pioggia;

CHIUDERE appropriatamente e stabilmente con coperchi gli eventuali serbatoi d'acqua;

ESEGUIRE ADEGUATE VERIFICHE ed eventuali trattamenti nei contenitori di piante e fiori destinati alla coltivazione e alla commercializzazione.

All'interno dei cimiteri, qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, i vasi portafiori devono essere riempiti con sabbia umida; in alternativa l'acqua del vaso deve essere trattata con prodotto larvicida ad ogni ricambio. In caso di utilizzo di fiori finti il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia, se collocato all'aperto. Inoltre tutti i contenitori utilizzati saltuariamente (es. piccoli innaffiatoi o simili) dovranno essere sistemati in modo da evitare la formazione di raccolte d'acqua in caso di pioggia.

D I S P O N E

  1. la notifica della presente ordinanza ai cittadini del Comune di Motta di Livenza mediante pubblica esposizione;
  2. la validità della presente ordinanza fino al 10.10.2010 con relativa pubblicazione all'albo pretorio comunale e sul sito internet del Comune;
  3. l’invio di copia della presente alla Polizia Locale per la vigilanza, per il riscontro e l’erogazione delle sanzioni;

I N F O R M A

che avverso il presente provvedimento è ammesso il ricorso al TAR del Veneto, secondo le modalità di cui alla Legge 06.12.1977 n. 1034, entro 60 giorni dalla data di notifica della presente; in alternativa è ammesso il ricorso straordinario al Capo dello Stato, ai sensi del D.P.R. n. 1199 del 24.11.1971 entro 120 giorni dalla data di notifica della presente.

A V V E R T E

I trasgressori della presente Ordinanza sono passibili della sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 ad € 500,00, ai sensi dell'art. 7 bis del D.Lgs. 267/2000.

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO

F.to Ing. Paolo LONGHETTO



martedì 31 maggio 2011

Si evade di più al Sud ma la lotta all'evasione viene fatta al Nord

Uno studio della Unioncamere Veneto mette in evidenza che l'evasione è concentrata nelle regioni del Sud . C'è una notevole differenza dell'indice di fedeltà fiscale che va dal 148 dell'Emilia Romagna al 48 della Campania e al 51 della Sicilia. La media Italiana dell'indice di fedeltà fiscale e di 109 superati dalla Germania (119), dall'Austria (115) e dalla Francia (113). Quindi il Veneto con 123 punti risulta essere mediamente meno evasore del Tedesco che di punti ne realizza 119.
Sarebbe logico pensare, a questo punto, che la lotta all'evasione fiscale venga fatta al Sud. Invece nel 2010 gli ottimi risultati nella lotta all'evasione si sono visti soprattutto al Nord; l'imposta accertata nel 2010 è cresciuta del 71,6% in provincia di Trento e del 48,6% in Lombardia, mentre ad esempio in Campania ci si è attestati sui livelli dell'anno scorso (-0,02%) e in Sicilia c'è stata addirittura una flessione ( -6,3%)."(fonte sole 24 ore del 30.05.2011 - Gianni Trovati)

lunedì 30 maggio 2011

Marzio Favero nuovo sindaco di Montebelluna

MONTEBELLUNA – Il Carroccio ce l’ha fatta a conquistare Montebelluna. È Marzio Favero il nuovo sindaco. Si è aggiudicato la vittoria sul candidato del centrosinistra Lucio De Bortoli al ballottaggio

Link:http://www.oggitreviso.it/lega-conquista-montebelluna-%C3%A8-favero-nuovo-sindaco-36710

sabato 28 maggio 2011

Povera Livenza ! Da fiume navigato a fiume cavalcato !




1) Un sedicente Comitato chiede chiarimenti all'Amministrazione Comunale. L'Amministrazione Comunale in questi anni si è costantemente attivata presso gli enti preposti per spingerli a mettere in sicurezza il nostro territorio dal rischio di esondazione.





2) l'Amministrazione Comunale risponde dopo aver interpellato il Consorzio di Bonifica ed allegando la risposta ricevuta


Città di Motta di Livenza
PROVINCIA DI TREVISO
———————————————————————— P.zza Luzzatti, 1

Spett.le
Comitato per la sicurezza idraulica
del territorio di Motta di Livenza

Oggetto: Richiesta chiarimenti in merito alla sicurezza idraulica del territorio di Motta di Livenza.
Con la presente per riscontrare la Vs. nota del 02.04.2011 inerente l’oggetto.
Si precisa innanzitutto, come più volte affermato, che le opere idrauliche relative al bacino del fiume Livenza sono di competenza delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia mentre quelle relative al bacino della Livenzetta sono di competenza del Consorzio di Bonifica Piave.
In riferimento alle opere realizzate e/o da realizzarsi sulla parte a monte del bacino della Livenza, in base alle informazioni in possesso della scrivente Amministrazione, si conferma che:
 la diga di Ravedis è in fase di collaudo;
 la traversa di Colle e opere correlate sono ancora in fase di valutazione preliminare tra le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia;
 da informazioni assunte presso il Consorzio di Bonifica Piave la cassa di espansione di “Pra dei Gai” sarà oggetto di discussione in Commissione Via della Regione Veneto presumibilmente verso la metà del mese di maggio p.v..
Con riferimento alla specifica situazione di emergenza idraulica del 16-18 marzo u.s. al fine di chiarire, si spera definitivamente, la dinamica dell'evento si allega la nota di richiesta chiarimenti inviata dall'Amministrazione Comunale al Consorzio di Bonifica Piave e il relativo riscontro da parte del Direttore Tecnico geom. Massimo Patella.
Per quanto concerne l'accesso alla documentazione relativa al progetto di ristrutturazione e potenziamento dell'impianto idrovoro della Livenzetta, essendo tale documentazione di proprietà del Consorzio di Bonifica Piave, si invita Codesto Comitato a rivolgersi direttamente all'anzidetto Consorzio.
A disposizione per eventuali chiarimenti, si porgono distinti saluti.

Il Sindaco
Paolo Speranzon


All.ti:
 nota inviata al Consorzio Bonifica Piave del 15.04.2011 prot. 6381;
 nota di riscontro del Consorzio Bonifica Piave.

Tecnici1/lettere/lettera Comitato Sicurezza Idraulica

Corrispondo alla nota prot. 6381 del 15 aprile u.s. per specificare succintamente le risposte ai quesiti posti.
1. Le due pompe installate presso l'impianto di S. Giovanni hanno funzionato regolarmente ed al pieno della loro potenzialità; per inciso, va precisato che il sistema è totalmente automatizzato, ed entra in funzione anche senza il diretto intervento di un operatore (comunque costantemente in disponibilità per le verifiche).
2. Le precipitazioni in quanto tali (poco meno di 100 mm) sono state importanti, ma non determinanti ai fini dei livelli registrati in Livenzetta.
3. Il fenomeno deve ricondursi anche ad altri fattori, il più incidente dei quali è sicuramente dovuto all'innnalzamento delle falde a seguito degli eventi di novembre e dicembre precedenti; l'ampiezza del bacino di riferimento (oltre 1000 ha) e le condizioni di imbibizione dei terreni, ha comportato un deflusso stimato in circa 10 m3/sec., a fronte della capacità di smaltimento dell'impianto pari a 6 m3/sec.
4. I provvedimenti già assunti consistono nel potenziamento dell'impianto di S. Giovanni mediante l'installazione di due nuove pompe per complessivi 3 m3/sec.; il progetto è frutto di un accordo di programma Regione/Comune/Consorzio di bonifica, al quale è stato dato "via libera" con Decreto n. 52 in data 9 marzo 2011 del dirigente regionale della Difesa del suolo (importo € 700.000, dei quali 100.000 a carico del Comune); sarà comunque verificata la possibilità economica di aumentare la portata a 4 m3/sec. Si è altresì concordato, nella riunione Consorzio/Cumune dello scorso 1 aprile, di proporre la diversione a Navolè di parte del bacino a monte. Il Consorzio si è anche impegnato ad anticipare eventualmente le somme necessarie ad attuare il programma.
5. Fermo restando che in idraulica il termine certezza è sempre relativo (ci si dovrebbe riferire ai tempi di ritorno ed altre variabili), non v'è dubbio che gli interventi programmati potranno garantire un grado di sicurezza molto elevato in riferimento all'evento specifico.
6. Prà dei Gai sarà oggetto di discussione in sede di Commissione Via della Regione Veneto probabilmente verso la metà di maggio prossimo.
7. Il dimensionamento di ogni impianto idrovoro è frutto di calcolo idraulico che tiene conto di indici e parametri codificati e di condizioni territoriali. Va da sè che il mutamento di queste ultime, come l'edificazione che non tenga conto della compensazione dei deflussi, comporta situazioni di aggravio rispetto alle previsioni progettuali di origine.
Confido nella sufficiente chiarezza di quanto sopra e rimango a disposizione per ogni ulteriore approfondimento.

Buon lavoro.

Massimo Patella

3) il "Comitato" comunica alla stampa le proprie riflessioni

Il Gazzettino 26 maggio 2011

ALLAGAMENTI i danni provocati dalla Livenza nelle esondazioni del novembre scorsoMOTTA Scoppia il caso del piano idraulico fantasma e dei ritardi
Una diga di polemiche
Il Comitato al sindaco: «Risposte evasive sullo stato dei lavori»
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Giovedì 26 Maggio 2011, È polemica sulla situazione idrogeologica a Motta per i lavori di messa in sicurezza contro il rischio esondazione della Livenza. In nuovo comitato «per la sicurezza idraulica» di Motta ieri ha giudicato «evasive» le risposte della giunta chiedendo certezze al sindaco Speranzon.
«Avevamo chiesto al primo cittadino - spiegano dal comitato - di conoscere lo stato dei lavori necessari per dare definitiva soluzione alla questione. Si tratta dei lavori relativi alla diga di Ravedis, allo sbarramento di Colle e al bacino sul Prà de Gai. In risposta, l'amministrazione aveva sottolineato che la competenza per le opere idrauliche necessarie per mettere in sicurezza l'abitato di Motta spetta a Regione Veneto e Friuli Venezia Giulia, cosa già nota a tutti».
L'ulteriore richiesta del comitato era relativa all'esondazione della Livenzetta lo scorso 17 marzo: «Avevamo richiesto di esaminare il piano idraulico del bacino del ramo vecchio della Livenza, con il relativo dimensionamento degli impianti per il sollevamento delle acque. Ebbene, ci è stato risposto che la competenza è del Consorzio Bonifica, il quale sembra non disponga nemmeno di un piano idraulico adeguato alle necessità» dice il comitato. Da qui la dura polemica: «Con dichiarazioni evasive l'Amministrazione ritiene esaurito ogni suo dovere, ogni sua responsabilità nei confronti dei cittadini che vivono nell'incubo dell'alluvione. Sono in corso opere di manutenzione per innalzare il livello degli argini dei fiumi a valle. Ma in caso di rottura degli argini a monte, il cui rischio permane, a Motta aumenterebbe il livello dell'acqua alluvionale».
Infine una conclusione secca: «Non serve agitare continuamente problemi che già conosciamo, un amministratore in virtù della posizione che occupa e del ruolo per cui è stato eletto, deve trovare una soluzione. Basta col prendere in giro la gente attraverso dichiarazioni vuote e solo da campagna elettorale. Insistiamo con il sindaco Speranzon per avere risposte certe e definitive».
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Gianandrea Rorato
MOTTA DI LIVENZA

4) il consigliere comunale Ing. Carlo Pesce , letto quanto sopra, fa qualche considerazione

In merito all’articolo uscito nel Il gazzettino del 26 maggio 2011 ed alle accuse di risposte evasive, di azioni da “scaricabarile”, e millantate prese in giro dei cittadini si rispediscono fermamente le accuse al mittente.

Perché ognuno si possa fare un’idea corretta sul tema, si allegano la richiesta di informazioni del sedicente comitato e la risposta punto per punto dell’Amministrazione con informazioni chiare, reali e precise in particolare sullo stato di avanzamento delle opere di difesa idraulica del territorio liventino.

Alla richiesta in merito al dimensionamento di un’infrastruttura né di proprietà né di competenza dell’Amministrazione comunale (l’idrografia superficiale del bacino della Livenzetta), si è ritenuto corretto ed opportuno indicare la fonte competente a cui rivolgersi per avere riposte esaustive e non manipolabili per fini diversi da quelli del bene della collettività.

L’Amministrazione non ha mai affermato che il Consorzio di Bonifica Piave non sia in possesso degli elementi necessari allo svolgimento delle proprie funzioni.

Il comitato è sedicente perché la definizione di tale entità comporta un riconoscimento anche formale da parte dei sottoscrittori dell’individuazione dello scopo, dei promotori e delle altre peculiarità previste dal codice civile.

Le azioni fin qui intraprese dal ”comitato” in oggetto non sono consone al nome ed a quanto proposto ai cittadini. Esse si sono risolte in alcune uscite stampa con più o meno velati attacchi all’Amministrazione comunale alla quale si è presentato solo nel mese di marzo.
Ulteriore azione è stata la richiesta formale delle informazioni di cui sopra ed il tentato volantinaggio del sabato precedente la giornata di voto dai toni avversi all’amministrazione ed al proprio Sindaco impegnato nella competizione elettorale.

E’ bene uscire allo scoperto ed essere onesti con i cittadini: non li si coinvolgono con la scusa di incrementare o integrare gli sforzi per raggiungere l’obiettivo che è voluto da tutti per farsi forza e scudo in una campagna di solo attacco e discredito dell’Amministrazione. L’ho scritto a dicembre, se c’è qualcuno che vuole lavorare, insieme o meno, per raggiungere il miglior grado di sicurezza idraulica è il benvenuto, se c’è qualcuno che vuol guadagnare visibilità sulle spalle dei problemi dei cittadini, soprattutto se in passato ha già amministrato la cosa pubblica senza raggiungere l’obiettivo, è pregato di farlo in modo più corretto.

Carlo Pesce