sabato 20 marzo 2010
Per fortuna nessuno li ha ascoltati !
Il 9 luglio 2009 il PD di Motta pubblica sul proprio blog il seguente intervento.
"Avevamo ragione sosteneva l'Assessore ai Lavori Pubblici all'indomani della sentenza del Consiglio di Stato pronunciatosi sui lavori della piscina...
Avevamo ragione noi all'opposizione quando nello scorso Dicembre durante il Consiglio Comunale in fase di approvazione del bilancio, chiedemmo se fosse stata accantonata una cifra per pagare l'eventuale penale.... visti i ricorsi pendenti.
Oggi il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) dice proprio così, il Comune di Motta dovrà risarcire l'ATI di Drusian di Oderzo.
Aspettiamo di leggere la sentenza per capire l'entità della somma da risarcire.
Noi del Partito Democratico, avevamo indicato a suo tempo, altre vie per perseguire la realizzazione della piscina, caldeggiando per esempio una fattiva collaborazion con l'Ospedale Riabilitativo di cui come Comune siamo soci amministratori, ma l'Amministrazione guidata dall'allora sindaco Panighel non ci ha mai dato ascolto ed in maniera aggressiva ha voluto portare avanti il proprio progetto, ignorando una parte in gioco, sino ad infilarsi in un vicolo cieco che oggi potrebbe portare a gravi conseguenza economiche per le casse Comunali.
Intanto lievitano a decine di migliaia di Euro, le spese legali e subito ci chiediamo chi pagherà. Su questo chiederemo conto.
Ovviamente non i cittadini su cui gravano, per i prossimi 30 anni, i 5 milioni di Euro dell'intera operazione di costruzione.
Attendiamo il dispositivo della sentenza per capire meglio le ragioni, ma è chiaro sin d'ora che la Lega ha usato questi soldi commettendo errori oggi resi evidenti dalla giustizia amministrativa.
E si creeranno ulteriori problemi legati al patto di stabilità.
Qualche volta le opposizioni si dovrebbero ascoltare. "
L'amministrazione Comunale ha poi, con sentenza definitiva del Consiglio di Stato del 2010, vinto il contenzioso. Fosse stato per loro la piscina non sarebbe mai stata costruita e avremmo pure perso la causa.
Per fortuna non li abbiamo ascoltati ...
A proposito di rifiuti
Il titolo dell’articolo pubblicato sul Gazzettino del 14.03.2010 ( l’assessore mente) sembra essere andato al di là del pensiero dei signori rappresentanti del PD Mottense ( Orlando e Marcon) almeno spero. Quando parlavo che non ci sarebbero stati dei maggiori costi mi riferivo alla compilazione del modello che ora gli operatori professionali devono compilare al momento del conferimento dei rifiuti in piazzola; qualcuno infatti temeva che a seguito della compilazione ci sarebbe stato un ulteriore addebito specifico per quei rifiuti conferiti. Sulla base dei dati attuali è difficile poi pensare che il costo del servizio della raccolta dei rifiuti sia destinato, nel suo complesso, a diminuire. Quindi non posso aver mentito per cose che non ho detto e nemmeno penso. Riguardo alle altre affermazioni tengo a precisare quanto segue :
- La Savno, che è il braccio operativo del CIT, gestisce con stessi criteri e con costi oramai uniformi la maggior parte dei 44 comuni del nostro comprensorio ( Amministrati dalla destra e dalla sinistra) ; eventuali chiarimenti sulle modalità di fatturazione e presunti errori vanno richiesti/segnalati al funzionario SAVNO presente a Motta di Livenza , qualora la risposta non fosse ritenuta soddisfacente io rimango a disposizione ;
- Il costo della gestione della piazzala ecologica è sempre stata scaricato sulla TIA anche quando la stessa veniva gestita ( fino al 31.12.09) dal Comune. In altre parole i costi sostenuti dal comune venivano alla stesso rimborsati dalla SAVNO che incassa la Tariffa. Questo perché il costo del servizio deve essere per legge coperto al 100% dalla tariffa. Quindi con l’assegnazione alla SAVNO del la gestione della piazzola abbiamo completato il percorso, iniziato nel 2006, di trasferimento del ciclo dei rifiuti alla stessa in considerazione anche da quanto dettato sulla disciplina della gestione dei centri di raccolta dei rifiuti urbani in modo differenziato .
- Il nostro comune ha iniziato la raccolta dei rifiuti col metodo porta a porta relativamente alla frazione secca e umida fin dal 2001. Dal 2001 i prezzi del materiale riciclabile ( vetro, plastica …) sono diminuiti mentre sono aumentati i costi per il servizio di raccolta e i costi di discarica del materiale non riciclabile ( che a Motta è circa del 30%) . Il valore del rifiuto riciclato è poi legato alla sua qualità i cui standard, sempre più stringenti, sono previsti dal nuovo accordo Anci/Conai sottoscritto nel 2009. Purtroppo al qualità del rifiuto riciclabile prodotto a Motta di Livenza è insufficiente . A fronte dell’impegno di tanti cittadini ci sono sono comportamenti scorretti da parte di alcuni e si registra anche il fenomeno della migrazione dei rifiuti da comuni che già adesso applicano il sistema di raccolta porta a porta spinto . L’amministrazione sta valutando il passaggio al sistema porta a porta spinto che porterebbe ad ottenere 2 risultati importanti:
1. Aumento della qualità del rifiuto (si pensi che in casi analoghi con il passaggio a porta a porta spinto la frazione estranea intercettata nella plastica si assesta attorno all’ 8% contro l’attuale 58% di Motta)
2. Diminuzione del fenomeno di abbandono dei rifiuti presso le piazzole con conseguente diminuzione degli oneri di smaltimento della frazione secca.
Concludendo, in questo percorso di civiltà a cui tutti siamo chiamati per non finire in situazioni di costante emergenza tipo Campania, c’è bisogno che gli amministratori ( e tali sono anche i consiglieri di minoranza) si assumano le loro responsabilità ed evitino di alimentare irragionevoli aspettative o immotivato discredito nei confronti di un’istituzione quale il CIT , che si avvale del braccio operativo SAVNO, per altro diretta con una visione ampiamente condivisa dai rappresentati di tutte le forze politiche.
Il Vicesindaco
Graziano Panighel