martedì 31 maggio 2011

Si evade di più al Sud ma la lotta all'evasione viene fatta al Nord

Uno studio della Unioncamere Veneto mette in evidenza che l'evasione è concentrata nelle regioni del Sud . C'è una notevole differenza dell'indice di fedeltà fiscale che va dal 148 dell'Emilia Romagna al 48 della Campania e al 51 della Sicilia. La media Italiana dell'indice di fedeltà fiscale e di 109 superati dalla Germania (119), dall'Austria (115) e dalla Francia (113). Quindi il Veneto con 123 punti risulta essere mediamente meno evasore del Tedesco che di punti ne realizza 119.
Sarebbe logico pensare, a questo punto, che la lotta all'evasione fiscale venga fatta al Sud. Invece nel 2010 gli ottimi risultati nella lotta all'evasione si sono visti soprattutto al Nord; l'imposta accertata nel 2010 è cresciuta del 71,6% in provincia di Trento e del 48,6% in Lombardia, mentre ad esempio in Campania ci si è attestati sui livelli dell'anno scorso (-0,02%) e in Sicilia c'è stata addirittura una flessione ( -6,3%)."(fonte sole 24 ore del 30.05.2011 - Gianni Trovati)

lunedì 30 maggio 2011

Marzio Favero nuovo sindaco di Montebelluna

MONTEBELLUNA – Il Carroccio ce l’ha fatta a conquistare Montebelluna. È Marzio Favero il nuovo sindaco. Si è aggiudicato la vittoria sul candidato del centrosinistra Lucio De Bortoli al ballottaggio

Link:http://www.oggitreviso.it/lega-conquista-montebelluna-%C3%A8-favero-nuovo-sindaco-36710

sabato 28 maggio 2011

Povera Livenza ! Da fiume navigato a fiume cavalcato !




1) Un sedicente Comitato chiede chiarimenti all'Amministrazione Comunale. L'Amministrazione Comunale in questi anni si è costantemente attivata presso gli enti preposti per spingerli a mettere in sicurezza il nostro territorio dal rischio di esondazione.





2) l'Amministrazione Comunale risponde dopo aver interpellato il Consorzio di Bonifica ed allegando la risposta ricevuta


Città di Motta di Livenza
PROVINCIA DI TREVISO
———————————————————————— P.zza Luzzatti, 1

Spett.le
Comitato per la sicurezza idraulica
del territorio di Motta di Livenza

Oggetto: Richiesta chiarimenti in merito alla sicurezza idraulica del territorio di Motta di Livenza.
Con la presente per riscontrare la Vs. nota del 02.04.2011 inerente l’oggetto.
Si precisa innanzitutto, come più volte affermato, che le opere idrauliche relative al bacino del fiume Livenza sono di competenza delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia mentre quelle relative al bacino della Livenzetta sono di competenza del Consorzio di Bonifica Piave.
In riferimento alle opere realizzate e/o da realizzarsi sulla parte a monte del bacino della Livenza, in base alle informazioni in possesso della scrivente Amministrazione, si conferma che:
 la diga di Ravedis è in fase di collaudo;
 la traversa di Colle e opere correlate sono ancora in fase di valutazione preliminare tra le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia;
 da informazioni assunte presso il Consorzio di Bonifica Piave la cassa di espansione di “Pra dei Gai” sarà oggetto di discussione in Commissione Via della Regione Veneto presumibilmente verso la metà del mese di maggio p.v..
Con riferimento alla specifica situazione di emergenza idraulica del 16-18 marzo u.s. al fine di chiarire, si spera definitivamente, la dinamica dell'evento si allega la nota di richiesta chiarimenti inviata dall'Amministrazione Comunale al Consorzio di Bonifica Piave e il relativo riscontro da parte del Direttore Tecnico geom. Massimo Patella.
Per quanto concerne l'accesso alla documentazione relativa al progetto di ristrutturazione e potenziamento dell'impianto idrovoro della Livenzetta, essendo tale documentazione di proprietà del Consorzio di Bonifica Piave, si invita Codesto Comitato a rivolgersi direttamente all'anzidetto Consorzio.
A disposizione per eventuali chiarimenti, si porgono distinti saluti.

Il Sindaco
Paolo Speranzon


All.ti:
 nota inviata al Consorzio Bonifica Piave del 15.04.2011 prot. 6381;
 nota di riscontro del Consorzio Bonifica Piave.

Tecnici1/lettere/lettera Comitato Sicurezza Idraulica

Corrispondo alla nota prot. 6381 del 15 aprile u.s. per specificare succintamente le risposte ai quesiti posti.
1. Le due pompe installate presso l'impianto di S. Giovanni hanno funzionato regolarmente ed al pieno della loro potenzialità; per inciso, va precisato che il sistema è totalmente automatizzato, ed entra in funzione anche senza il diretto intervento di un operatore (comunque costantemente in disponibilità per le verifiche).
2. Le precipitazioni in quanto tali (poco meno di 100 mm) sono state importanti, ma non determinanti ai fini dei livelli registrati in Livenzetta.
3. Il fenomeno deve ricondursi anche ad altri fattori, il più incidente dei quali è sicuramente dovuto all'innnalzamento delle falde a seguito degli eventi di novembre e dicembre precedenti; l'ampiezza del bacino di riferimento (oltre 1000 ha) e le condizioni di imbibizione dei terreni, ha comportato un deflusso stimato in circa 10 m3/sec., a fronte della capacità di smaltimento dell'impianto pari a 6 m3/sec.
4. I provvedimenti già assunti consistono nel potenziamento dell'impianto di S. Giovanni mediante l'installazione di due nuove pompe per complessivi 3 m3/sec.; il progetto è frutto di un accordo di programma Regione/Comune/Consorzio di bonifica, al quale è stato dato "via libera" con Decreto n. 52 in data 9 marzo 2011 del dirigente regionale della Difesa del suolo (importo € 700.000, dei quali 100.000 a carico del Comune); sarà comunque verificata la possibilità economica di aumentare la portata a 4 m3/sec. Si è altresì concordato, nella riunione Consorzio/Cumune dello scorso 1 aprile, di proporre la diversione a Navolè di parte del bacino a monte. Il Consorzio si è anche impegnato ad anticipare eventualmente le somme necessarie ad attuare il programma.
5. Fermo restando che in idraulica il termine certezza è sempre relativo (ci si dovrebbe riferire ai tempi di ritorno ed altre variabili), non v'è dubbio che gli interventi programmati potranno garantire un grado di sicurezza molto elevato in riferimento all'evento specifico.
6. Prà dei Gai sarà oggetto di discussione in sede di Commissione Via della Regione Veneto probabilmente verso la metà di maggio prossimo.
7. Il dimensionamento di ogni impianto idrovoro è frutto di calcolo idraulico che tiene conto di indici e parametri codificati e di condizioni territoriali. Va da sè che il mutamento di queste ultime, come l'edificazione che non tenga conto della compensazione dei deflussi, comporta situazioni di aggravio rispetto alle previsioni progettuali di origine.
Confido nella sufficiente chiarezza di quanto sopra e rimango a disposizione per ogni ulteriore approfondimento.

Buon lavoro.

Massimo Patella

3) il "Comitato" comunica alla stampa le proprie riflessioni

Il Gazzettino 26 maggio 2011

ALLAGAMENTI i danni provocati dalla Livenza nelle esondazioni del novembre scorsoMOTTA Scoppia il caso del piano idraulico fantasma e dei ritardi
Una diga di polemiche
Il Comitato al sindaco: «Risposte evasive sullo stato dei lavori»
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Giovedì 26 Maggio 2011, È polemica sulla situazione idrogeologica a Motta per i lavori di messa in sicurezza contro il rischio esondazione della Livenza. In nuovo comitato «per la sicurezza idraulica» di Motta ieri ha giudicato «evasive» le risposte della giunta chiedendo certezze al sindaco Speranzon.
«Avevamo chiesto al primo cittadino - spiegano dal comitato - di conoscere lo stato dei lavori necessari per dare definitiva soluzione alla questione. Si tratta dei lavori relativi alla diga di Ravedis, allo sbarramento di Colle e al bacino sul Prà de Gai. In risposta, l'amministrazione aveva sottolineato che la competenza per le opere idrauliche necessarie per mettere in sicurezza l'abitato di Motta spetta a Regione Veneto e Friuli Venezia Giulia, cosa già nota a tutti».
L'ulteriore richiesta del comitato era relativa all'esondazione della Livenzetta lo scorso 17 marzo: «Avevamo richiesto di esaminare il piano idraulico del bacino del ramo vecchio della Livenza, con il relativo dimensionamento degli impianti per il sollevamento delle acque. Ebbene, ci è stato risposto che la competenza è del Consorzio Bonifica, il quale sembra non disponga nemmeno di un piano idraulico adeguato alle necessità» dice il comitato. Da qui la dura polemica: «Con dichiarazioni evasive l'Amministrazione ritiene esaurito ogni suo dovere, ogni sua responsabilità nei confronti dei cittadini che vivono nell'incubo dell'alluvione. Sono in corso opere di manutenzione per innalzare il livello degli argini dei fiumi a valle. Ma in caso di rottura degli argini a monte, il cui rischio permane, a Motta aumenterebbe il livello dell'acqua alluvionale».
Infine una conclusione secca: «Non serve agitare continuamente problemi che già conosciamo, un amministratore in virtù della posizione che occupa e del ruolo per cui è stato eletto, deve trovare una soluzione. Basta col prendere in giro la gente attraverso dichiarazioni vuote e solo da campagna elettorale. Insistiamo con il sindaco Speranzon per avere risposte certe e definitive».
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Gianandrea Rorato
MOTTA DI LIVENZA

4) il consigliere comunale Ing. Carlo Pesce , letto quanto sopra, fa qualche considerazione

In merito all’articolo uscito nel Il gazzettino del 26 maggio 2011 ed alle accuse di risposte evasive, di azioni da “scaricabarile”, e millantate prese in giro dei cittadini si rispediscono fermamente le accuse al mittente.

Perché ognuno si possa fare un’idea corretta sul tema, si allegano la richiesta di informazioni del sedicente comitato e la risposta punto per punto dell’Amministrazione con informazioni chiare, reali e precise in particolare sullo stato di avanzamento delle opere di difesa idraulica del territorio liventino.

Alla richiesta in merito al dimensionamento di un’infrastruttura né di proprietà né di competenza dell’Amministrazione comunale (l’idrografia superficiale del bacino della Livenzetta), si è ritenuto corretto ed opportuno indicare la fonte competente a cui rivolgersi per avere riposte esaustive e non manipolabili per fini diversi da quelli del bene della collettività.

L’Amministrazione non ha mai affermato che il Consorzio di Bonifica Piave non sia in possesso degli elementi necessari allo svolgimento delle proprie funzioni.

Il comitato è sedicente perché la definizione di tale entità comporta un riconoscimento anche formale da parte dei sottoscrittori dell’individuazione dello scopo, dei promotori e delle altre peculiarità previste dal codice civile.

Le azioni fin qui intraprese dal ”comitato” in oggetto non sono consone al nome ed a quanto proposto ai cittadini. Esse si sono risolte in alcune uscite stampa con più o meno velati attacchi all’Amministrazione comunale alla quale si è presentato solo nel mese di marzo.
Ulteriore azione è stata la richiesta formale delle informazioni di cui sopra ed il tentato volantinaggio del sabato precedente la giornata di voto dai toni avversi all’amministrazione ed al proprio Sindaco impegnato nella competizione elettorale.

E’ bene uscire allo scoperto ed essere onesti con i cittadini: non li si coinvolgono con la scusa di incrementare o integrare gli sforzi per raggiungere l’obiettivo che è voluto da tutti per farsi forza e scudo in una campagna di solo attacco e discredito dell’Amministrazione. L’ho scritto a dicembre, se c’è qualcuno che vuole lavorare, insieme o meno, per raggiungere il miglior grado di sicurezza idraulica è il benvenuto, se c’è qualcuno che vuol guadagnare visibilità sulle spalle dei problemi dei cittadini, soprattutto se in passato ha già amministrato la cosa pubblica senza raggiungere l’obiettivo, è pregato di farlo in modo più corretto.

Carlo Pesce

giovedì 26 maggio 2011

INAUGURATO PERCORSO PEDONALE




E' STATO INAUGURATO IL PERCORSO PEDONALE CHE COLLEGA IL "PARCHEGGIO DELL'OSPEDALE" CON IL MARCIAPIEDE DI VIA PADRE LEONARDO BELLO






























mercoledì 25 maggio 2011

TENNIS, CONCLUSO IL 21° TORNEO "CITTA' DI MOTTA"



Rassegna con 140 giocatori e oltre 200 incontri



Link: http://www.oggitreviso.it/tennis-concluso-21%C2%B0-torneo-citta-di-motta-36539

Motta: limitata la possibilita' di installazione di impianti fotovoltaici su terreni agricoli

Premessa
AREE NON IDONEE ALLA REALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI
La Normativa Nazionale prevede che Le Regioni e Province autonome possono individuare aree e siti non idonei all’installazione di specifiche tipologie di impianti. Per ciascuna aree dovranno però essere spiegati i motivi dell’esclusione, che dovranno essere relativi ad esigenze di tutela dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio culturale; in mancanza di una simile previsione questi impianti possono essere localizzati in tutte le zone agricole senza alcuna distinzione.

Cosa è stato fatto
Per evitare abusi sul territorio comunale , in assenza di una normativa regionale, e nell’impossibilità di poter dichiarare non idoneo l’intero territorio comunale in quanto in contrasto con il Decreto 10 settembre 2010 "Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili", l’amministrazione comunale di Motta di Livenza, con la sua maggioranza, ha adottato a dicembre 2010 una variante urbanistica supportata da valutazioni tecniche sostenibili con la quale;


1) Si limitano le zone comunali in cui detti impianti fotovoltaici possono essere installati;
2) Si da un tetto massimo alla potenza che si può installare prevedendo di conseguenza di fatto una copertura massima del territorio comunale per circa nove ettari; il PD di Motta fa intendere invece, abusando della buona fede dei Mottensi, che gli ettari coperti dal fotovoltaico potranno essere qualche migliaio.


Adottata la variante è intervenuta la regione ponendo un limite di potenza di 200kw per ogni singolo impianto. Interviene anche la Legge Nazionale ponendo un ulteriore limite del 10% al terreno che può essere adibito a fotovoltaico rispetto al terreno a disposizione del richiedente. Vengono fatte salve le domande presentate prima dell’entrata in vigore dei nuovi vincoli.

La maggioranza del Consiglio Comunale preso atto, con soddisfazione delle ulteriori limitazioni effettuate da organi legislativi superiori, approva la variante urbanistica nell’ultimo Consiglio Comunale del 2011.

Considerazioni sul comportamento dei consiglieri del PD
I consiglieri comunali del PD fino a dicembre 2010 hanno dormito sonni tranquilli, quando c’era effettivamente il rischio di vedersi installare sul territorio comunale , in mancanza di un regolamento specifico, un mega impianto fotovoltaico. Ora che il rischio è stato eliminato distorcono la realtà per far vedere che loro ci tengono all’ambiente mentre gli altri … . Farebbero meglio dire: “ abbiamo dormito ma per fortuna qualcuno ha vigilato anche per noi”.


lunedì 23 maggio 2011

Accogliere tutti è possibile ?

Un rifugiato “politico” ci costa 40 euro al giorno;

il costo annuale diretto per un rifugiato è quindi pari a euro 14.600 ( 40x365);
il costo annuale indiretto ( spese sanitarie e in generale servizi dello stato), considerato che il 50% circa del prodotto nazionale lordo viene speso a tale titolo, ammonta a altri 14.600;
quindi un rifugiato politico costa annualmente allo stato euro 29.200;

a Motta di Livenza ci sono attualmente 5 persone che risiedono a tale titolo per un costo annuo complessivo allo Stato di euro 146.000;
Euro 130.000 sono la somma con la quale il comune contribuisce al mantenimento degli asili, 150.000 è la spesa media annua che il comune di Motta sostiene per tenere accesi i lampioni … ;

se i rifugiati politici in Italia dovessero, come probabile, diventare 120.000 la quota parte a carico della Comunità di Motta ammonterebbe a euro 584.000, ( somma che equivale quasi all’intera addizionale irpef comunale) e questo nell’ipotesi ( che sappiamo non vera) che tutti i contribuenti italiani pagano le tasse allo Stato in eguale misura;
584.000 euro sarebbero maggiori alla spesa che il comune di Motta affronta per le rette delle case di riposo , per la quota versata al’Uls per servizi non sanitari svolti sul territorio ( assistenza ai soggetti diversamente abili, ai minori senza famiglia …) per l’assistenza domiciliare, per i contributi ai bisognosi, ecc…;

il tutto in presenza di tagli da parte dello Stato che già adesso non ci permettono di finanziare alcuni servizi essenziali.

Lo stato Italiano può permettersi una spesa di questa tipo?

Link:Il calcolo dei costi è stato fatto dalla Fondazione Leone Moressa, ipotizzando per ciascun immigrato accolto una spesa di 40 al giorno per vitto, alloggio e assistenza sanitaria

Link:Ho fatto un pò di calcoli: ogni "ospite" costerà, considerando che deve mangiare tre volte al giorno, dormire in locali riscaldati, assistenza medica più eventuali medicine, più vestiario, trasporti, sorveglianza, annessi e connessi, non meno di cento euro al dì

Ps: al PD di Motta chè è intervenuto sulla questione rispondiamo che
1) nessuno ha fatto una relazione fra la difficile situazione attuale e la presenza dei rifugiati "politici" a Motta, tuttavia è evidente che i maggiori costi che lo Stato Italiano dovrà sostenere andranno ad aumentare i sacrifici a cui siamo già chiamati;
2) apprendiamo che il PD è per aprire le porte a tutti , bene i Tunisini sono 9 milioni, i Siriani 23 milioni ecc... ;
3) la carità cristiana è personale e quindi, coerentemente, il problema potrebbe essere enormemente ridotto se tutti quelli che ragionano come alcuni del PD di Motta sarebbero disposti ad accogliere, a proprie spese e a casa propria almeno un rifugiato "politico". Costoro, poi per non correre il rischio di "offendere" il "Rifugiato", provvederebbero, forse, anche a togliere dalle loro case il crocifisso. Sottolineamo alcuni perchè molti di quelli che conosciamo e che votano PD sono più vicini al nostro modo di pensare;
4) il reato di clandestinità, per altro abolito dall'Europa che contemporaneamente si guarda bene dall'essere solidale, ha funzionato da deterrente agli arrivi di nuovi clandestini, quindi i conti andrebbero fatti tenendo conto anche di questo elemento. Con la stessa logica adottata dal PD si potrebbe poi giungere alla conclusione di abolire le prigioni perchè costano troppo;
5) La realizzazione del Sit ( informatizzazione del catasto urbano) è stata pagata sulla base dei prezzi mercato ed è un buon progetto; il fatto che sia stato finanziato dalla regione dimostra che ci ciamo mossi nella giusta direzione e certamente non è stato fatto perchè "tanto paga la Regione". Quelle del PD sono pure invenzioni;
6) lungi da noi l'idea di fare una questione personale sui rifugiati politici presenti a Motta; a costoro , dal momento che ci sono, va la nostra comprensione e auguriamo una veloce integrazione nella nostra comunità.

Non si è fatta attendere l'ulteriore risposta del PD di Motta che riportiamo integralmente.


"Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire"

E' lungamente più facile addossare la colpa ai profughi ospitati dalla Caritas, o ai consiglieri comunali del PD, delle lacune di non aver saputo gestire le finanze comunali.

Disquisire sui costi (presunti) di mantenimento dei profughi paragonandoli alle spese si gestione dell'asilo è una pratica che porta più facilmente a scaricare le proprie responsabilità su come i denari di questo comune siano stati spesi.

Anche l'appigliarsi alla generica scusante della crisi finanziaria mondiale è una bella scusa per le persone normali. D'altronde, e l'abbiamo detto anche in Consiglio comunale, ci sono comuni anche limitrofi, che non sono nelle disastrate condizioni di Motta, eppure la crisi c'è per tutti.

Comunque il messaggio, non solo è passato, ma viene sostenuto da ulteriori panzane sul fatto che i Consiglieri del PD vorrebbero anche accogliere altri profughi. Un classico del becero pensiero leghista ai limiti dell'istigazione razziale. D'altronde nessuno conosce in faccia le persone chiamate in causa da Panighel, sicché ogni straniero sarà considerato causa della mancanza di soldi per i bambini dell'asilo.

Per la cronaca, due dei cinque profughi sono andati via, forse adesso usciranno i soldi per mettere a posto qualche marciapiede.

Missione compiuta!


La conclusione è: vietato un ragionamento che non piace ai Consiglieri del PD di Motta altrimenti sei "becero" e "ai limiti dell'istigazione razziale".
Perchè mai "ogni straniero sarà considerato causa della mancanza di soldi per i bambini dell'asilo"? Molti stranieri che lavorano e che pagano le tasse potrebbero, parimenti, non condividere l'idea di dover accogliere tutti mettendo a carico del proprio stipendio altre tasse o ricevendo minori servizi ! Cosa c'entra il razzismo?Mah
!
Apprendiamo poi che il PD di Motta non vuole altri profughi : bene chiediamo scusa se ci sembrava di aver capito una cosa diversa; però, se non volete altri profughi, quale è il motivo per cui vi siete tanto agitati?

Alla domanda fatta a conclusione dell'intervento iniziale di Panighel "lo stato Italiano può permettersi una spesa di questa tipo ?" bastava rispondere NO.

Spagna, è finita l’era di Zapatero I socialisti perdono anche Barcellona



Batosta senza precedenti per i socialisti che governavano la città da trentadue anni. Strappata anche Siviglia. Gli spagnoli preferiscono la destra. Sul voto pesano l’altissima disoccupazione e le proteste dei giovani. E il premier ammette: "Netta sconfitta"

Flop della comoda quanto inverosimile illusione Spagnola. In foto Zapatero e Mr. Bean.


Il Giornale - Link:http://www.ilgiornale.it/esteri/finita_lera_zapatero_spagna_va_destra/23-05-2011/articolo-id=524820-page=0-comments=1

Preferisci la "nuova" versione Italiana dell'illusione Spagnola ...

In foto Nichi Vendola.









... o la vecchia illusione dell'ex PCI ?
in foto Pier Luigi Bersani

martedì 17 maggio 2011

Modulistica Richiesta Danni Emergenza 15-16-17 MARZO 2011

Modulistica Richiesta Danni Emergenza 15-16-17 MARZO 2011

CITTÀ DI MOTTA DI LIVENZA
PROVINCIA DI TREVISO
Prot. 8037 Data 11/05/2011

AVVISO ALLA CITTADINANZA

eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 15/16/17 marzo 2011

Si informa la Cittadinanza che a seguito degli eventi atmosferici eccezionali che hanno interessato la nostra Regione, compreso questo Comune, il Sindaco a nome dell’Amministrazione Comunale ha chiesto alla Regione Veneto che il Comune di Motta di Livenza sia inserito nell’elenco dei Comuni colpiti da tali avversità. Lo scopo della richiesta è quella di ottenere dei contributi economici per coloro che hanno subito dei danni.

Con decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 52 del 06/04/2011, pubblicato sul B.U.R. n. 32 del 03/05/2011, la richiesta sopra descritta è stata accolta e pertanto il Comune di Motta di Livenza è stato inserito nell’elenco dei Comuni colpiti dagli eventi meteorici critici verificatisi nei giorni dal 15 al 17 marzo 2011.

Pertanto tutti coloro che hanno subito danni a beni mobili ed immobili a seguito di allagamenti possono far pervenire al protocollo del Comune di Motta di Livenza la richiesta di contributo debitamente compilata e corredata da apposita documentazione. La modulistica da compilare e trasmettere al Comune può essere scaricata dai siti internet:

http://www.regione.veneto.it/Ambiente+e+Territorio/Protezione+Civile/Post-Emergenza.htm oppure presso questo Comune:http://www.mottadilivenza.net/index.php?l=ITALIANO&cat=446&art=517

Le richieste dovranno pervenire entro e non oltre il 6 giugno 2011.
Il personale dell'Ufficio Tecnico Comunale è a disposizione per eventuali chiarimenti e delucidazioni.
In seguito questo Comune provvederà a trasmetterle alla Regione.

F.to IL SINDACO
Paolo Speranzon

Elezioni Provinciali 2011 : Motta di Livenza

link: http://provinciali2011.interno.it/amm110515/P0840480.htm

Un grande risultato della lista "Razza Piave".
Un risultato che premia il candidato Paolo Speranzon che è diventato Consigliere Provinciale.
Grazie a tutti coloro che hanno scelto il nostro candidato e che hanno, evidentemente, voluto così premiare l'impegno e la serietà che Paolo Speranzon ha dimostrato.
Ci congratuliamo anche con Firmino Vettori che con il 61,59% dei consensi alla lista "Lega Nord" ha raccolto l'apprezzamento dei cittadini di Gorgo al Monticano .

mercoledì 11 maggio 2011

"Soldi ai Ds o niente affari" A processo un altro dalemiano

L’ex presidente dell’Autorità portuale Nerli, big campano della fondazione, avrebbe imposto agli imprenditori contributi per le cene elettorali di Baffino, Bassolino e Fassino. I verbali dei manager: "Non potevamo sottrarci per il bene delle nostre aziende". Gli appalti del Porto partenopeo sono anche nell'inchiesta romana su Morichini

IL GIORNALE - LINK : http://www.ilgiornale.it/interni/il_diktat_dalemiano_soldi_ds_o_niente_affari/11-05-2011/articolo-id=522339-page=0-comments=1

sabato 7 maggio 2011

Motta di livenza e Oderzo: due Comuni ingessati dal patto di stabilità

DAL 2006 AL 2009 L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MOTTA DI LIVENZA HA REALIZZATO INVESTIMENTI MEDI PER OGNI ABITANTE* PER EURO 890,83

DAL 2006 AL 2009 L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ODERZO
HA REALIZZATO INVESTIMENTI MEDI PER OGNI ABITANTE* PER EURO 438,00

Ecco spiegato perchè Motta (comune che viaggia a 100) non ha rispettato il patto di stabilità mentre Oderzo (comune che viaggia a 50) lo ha rispettato.

Motta, per fare come Oderzo, avrebbe dovuto, dal 2006 al 2009 , rinunciare a Euro 4.828.487,52 di investimenti *!

* Abitanti al 31.12.2009 : Oderzo 19.990, Motta 10.663.

* Alcuni investimenti realizzati a Motta: Ampliamento e messa in sicureza delle scuole elementari, sistemazione della viabilità della Zona Industriale ( quota del Comune), piste ciclabili di Malintrada, Lorenzaga , Via San Antonino , messa in sicurezza delle scuole medie, fognature acque bianche in Via Unità d'Italia , impianto di illuminazione di Parco Spinade, opere di completamento della piscina comunale, copertura della pista per il pattinaggio, acquisto nuovo ufficio anagrafe ...

Fonte dei dati: finanzalocale.interno.it, Sito Ufficiale della Direzione Centrale della Finanza Locale.

AGENZIA DELL’ACQUA

Adesso vanno di moda le Agenzie o le Authority.

Nel caso dell'acqua il meccanismo è questo:

1) esiste un problema che la politica non vuole risolvere perché dovrebbe prendere decisioni impopolari. Nel territorio nazionale le problematiche sono differenziate per cui, a parità di normativa vigente, le cose vanno quasi bene al Nord, quasi sufficienti al centro e in modo negativo ( tranne qualche eccezione) al Sud;

2) viene immaginata quindi, inizialmente, una legislazione nazionale, sempre più vincolante dove , vengono stabilite regole uguali per tutti e che vincolano gli amministratori locali. Passano gli anni e si accavallano regole su regole per cui la legislazione alla fine diventa incomprensibile rendendo più complicate e costose le cose la dove già funzionavano e semplicemente più costose e ancor meno efficienti la dove non funzionavano;

3) si arriva quindi a immaginare un’unica regia centralizzata, che sotto un’apparente veste tecnica , deciderà per tutto il territorio nazionale. Poiché la strategia è unica si finirà ancora una volta a pagare una tariffa omogenea su tutto il territorio nazionale e mancando un responsabile politico le tariffe potranno tranquillamente crescere.

In conclusione alla fine del giro in giostra, che il legislatore Italiano a partire dalla legge Galli del 1994 ha voluto regalare ai Comuni, saranno maturati i seguenti frutti:

Roma avrà un carrozzone in più con qualche migliaio di dipendenti ben pagati che si chiama Agenzia dell’Acqua;

il Nord si pagherà il doppio o il triplo per far funzionare le cose forse un po’ meglio di come stanno funzionando adesso ma certamente peggio di quanto potrebbero andare con la metà della tariffa che ci sarà imposta. Il differenziale in più pagato andrà ancora una volta a coprire privilegi, inneficienze e sprechi che stanno altrove;

il Sud pagherà comunque di più per avere le stesse cose ( certo qualcuno avrà il vantaggio indiretto di commesse super pagate per realizzare cose che non saranno fatte funzionare, di posti di lavoro finti ecc...) ;

I cittadini per contro non sapranno con chi prendersela;

Le società private ( gestori) che lavoreranno per l’Authority o con le regole stabilite dall’Authority avranno per legge garantito un diritto che nel privato è una bestemmia : il diritto all’utile. Tecnicamente questa garanzia viene data dall’Authority che disciplinerà il caso di squilibrio economico- finanziario introducendo meccanismi automatici di correzione. Dunque , nel concreto, aumenti delle tariffe a semplice richiesta questo per tranquillizzare le banche che concedono i prestiti ai Gestori che devono realizzare le opere .

Graziano Panighel

Sintesi dell'intervento di Bruno Stefano Galli

L’incontro su federalismo tenuto il 05.05.2011 presso la Sala Polivalente della Casa di Riposo di Motta di Liv. è stato partecipato e interessante per i contenuti.

Riportiamo di seguito una sintesi , realizzata dall’Ing. Carlo Pesce, dell’intervento di Stefano Bruno Galli.

La creazione di uno stato unitario è stato un evento positivo, ma l'Italia avrebbe dovuto assumere una struttura federalista, perché oggi il nord paga le spese dell'arretratezza del sud. Ne è convinto Stefano Bruno Galli, docente di Storia delle dottrine politiche all'Università di Milano, collaboratore de "Il Giornale", titolare di una rubrica su Telepadania in cui spiega al popolo padano i pro e i contro del Risorgimento. "Nel Risorgimento c'è stato uno slancio etico e civile che bisogna riconoscere. Inoltre la creazione di uno stato è un elemento di modernità importante, peccato però che quel processo sia rimasto incompiuto" spiega Galli. Secondo lo storico lombardo oggi a pagare le conseguenze di quell'unificazione di stati così diversi, retta su un centralismo amministrativo e burocratico, è soprattutto il nord: "Oggi il Piemonte, la Lombardia e il Veneto erogano ogni anno 53 miliardi di euro per le altre regioni. La storia di questo Paese è la storia di una frattura tra nord e sud, e i tentativi messi in atto dallo stato per creare una nazione si sono sempre scontrati con forme di regionalismo molto forti. Per questo l'unica soluzione è il federalismo". Il professor Galli non nega che il processo unitario abbia comportato dei costi pesanti per il Meridione e che la questione meridionale affondi le sue radici proprio allora. Bastava però, secondo lo storico, all'indomani dell'unificazione, pensare ad un'Italia basata su un federalismo aggregativo per evitare fratture: "La struttura geopolitica dei sette stati preunitari si prestava perfettamente a una soluzione della questione italiana su base confederale, cioè con più stati autonomi indipendenti, ognuno con propri governi, che si potevano mettere insieme con accordi di politica estera". La frattura tra nord e sud nata 150 anni fa secondo Galli è diventata sempre più profonda a causa delle politiche assistenziali verso il Meridione, che non hanno mai generato sviluppo ma solo clientelismo: "Fino agli anni '80 la questione meridionale era una questione nazionale, unificante per il Paese, una scommessa da vincere. - spiega - Dai primi anni '90, quando il debito pubblico è andato oltre il 100 per cento del Pil, i governi hanno inasprito la pressione fiscale, gravando prevalentemente sulle spalle del nord, spaccando definitivamente in due il Paese". Oggi, secondo Galli, le celebrazioni dell'Unità non sembrano avere un fondamento reale, perché non c'è un'idea condivisa di Paese. Lo storico di area leghista ricorda che nel 1911, quando si celebrò il cinquantenario, in Italia nasceva la grande industria e si stava organizzando un nuovo sistema economico e produttivo, mentre nel 1961, 100 anni dopo l'unificazione, si celebrò il miracolo economico di un Paese che era rinato dopo essere uscito devastato dalla guerra. "Oggi su quale idea forte puntiamo le celebrazioni? - si chiede Galli - Abbiamo una disoccupazione all'8,3%, che arriva al 30% per le persone sotto i 18 anni, c'è un debito pubblico di 1850 miliardi e manca la stabilità del sistema politico. Non c'è un'idea forte sulla quale costruire le celebrazioni, perché non c'è un'idea di Paese condivisa, non c'è una traiettoria. Solo l'idea di un Paese federale potrebbe essere una ragione forte per ripartire".

venerdì 6 maggio 2011

GAZEBO IN PIAZZA - 07.05.2011

Sabato , 07 maggio 2011, dalle 09,00 alle 12,00
la Lega Nord sarà presente in Piazza Luzzatti con un Gazebo per sostenere la candidatura di Paolo Speranzon
nella lista RAZZA PIAVE


Alle ore 11,00 si ricorda l'inaugurazione
della pista ciclabile di Lorenzaga

martedì 3 maggio 2011

Inaugurazione nuova pista ciclabile di Lorenzaga



Sabato, 07 maggio 2011, alle ore 11,00
Inaugurazione
della nuova pista ciclabile
di Lorenzaga
presso il ristorante “Al Fogher”
in Via San Silvestro 10


tutti i Cittadini sono invitati