sabato 28 maggio 2011

Povera Livenza ! Da fiume navigato a fiume cavalcato !




1) Un sedicente Comitato chiede chiarimenti all'Amministrazione Comunale. L'Amministrazione Comunale in questi anni si è costantemente attivata presso gli enti preposti per spingerli a mettere in sicurezza il nostro territorio dal rischio di esondazione.





2) l'Amministrazione Comunale risponde dopo aver interpellato il Consorzio di Bonifica ed allegando la risposta ricevuta


Città di Motta di Livenza
PROVINCIA DI TREVISO
———————————————————————— P.zza Luzzatti, 1

Spett.le
Comitato per la sicurezza idraulica
del territorio di Motta di Livenza

Oggetto: Richiesta chiarimenti in merito alla sicurezza idraulica del territorio di Motta di Livenza.
Con la presente per riscontrare la Vs. nota del 02.04.2011 inerente l’oggetto.
Si precisa innanzitutto, come più volte affermato, che le opere idrauliche relative al bacino del fiume Livenza sono di competenza delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia mentre quelle relative al bacino della Livenzetta sono di competenza del Consorzio di Bonifica Piave.
In riferimento alle opere realizzate e/o da realizzarsi sulla parte a monte del bacino della Livenza, in base alle informazioni in possesso della scrivente Amministrazione, si conferma che:
 la diga di Ravedis è in fase di collaudo;
 la traversa di Colle e opere correlate sono ancora in fase di valutazione preliminare tra le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia;
 da informazioni assunte presso il Consorzio di Bonifica Piave la cassa di espansione di “Pra dei Gai” sarà oggetto di discussione in Commissione Via della Regione Veneto presumibilmente verso la metà del mese di maggio p.v..
Con riferimento alla specifica situazione di emergenza idraulica del 16-18 marzo u.s. al fine di chiarire, si spera definitivamente, la dinamica dell'evento si allega la nota di richiesta chiarimenti inviata dall'Amministrazione Comunale al Consorzio di Bonifica Piave e il relativo riscontro da parte del Direttore Tecnico geom. Massimo Patella.
Per quanto concerne l'accesso alla documentazione relativa al progetto di ristrutturazione e potenziamento dell'impianto idrovoro della Livenzetta, essendo tale documentazione di proprietà del Consorzio di Bonifica Piave, si invita Codesto Comitato a rivolgersi direttamente all'anzidetto Consorzio.
A disposizione per eventuali chiarimenti, si porgono distinti saluti.

Il Sindaco
Paolo Speranzon


All.ti:
 nota inviata al Consorzio Bonifica Piave del 15.04.2011 prot. 6381;
 nota di riscontro del Consorzio Bonifica Piave.

Tecnici1/lettere/lettera Comitato Sicurezza Idraulica

Corrispondo alla nota prot. 6381 del 15 aprile u.s. per specificare succintamente le risposte ai quesiti posti.
1. Le due pompe installate presso l'impianto di S. Giovanni hanno funzionato regolarmente ed al pieno della loro potenzialità; per inciso, va precisato che il sistema è totalmente automatizzato, ed entra in funzione anche senza il diretto intervento di un operatore (comunque costantemente in disponibilità per le verifiche).
2. Le precipitazioni in quanto tali (poco meno di 100 mm) sono state importanti, ma non determinanti ai fini dei livelli registrati in Livenzetta.
3. Il fenomeno deve ricondursi anche ad altri fattori, il più incidente dei quali è sicuramente dovuto all'innnalzamento delle falde a seguito degli eventi di novembre e dicembre precedenti; l'ampiezza del bacino di riferimento (oltre 1000 ha) e le condizioni di imbibizione dei terreni, ha comportato un deflusso stimato in circa 10 m3/sec., a fronte della capacità di smaltimento dell'impianto pari a 6 m3/sec.
4. I provvedimenti già assunti consistono nel potenziamento dell'impianto di S. Giovanni mediante l'installazione di due nuove pompe per complessivi 3 m3/sec.; il progetto è frutto di un accordo di programma Regione/Comune/Consorzio di bonifica, al quale è stato dato "via libera" con Decreto n. 52 in data 9 marzo 2011 del dirigente regionale della Difesa del suolo (importo € 700.000, dei quali 100.000 a carico del Comune); sarà comunque verificata la possibilità economica di aumentare la portata a 4 m3/sec. Si è altresì concordato, nella riunione Consorzio/Cumune dello scorso 1 aprile, di proporre la diversione a Navolè di parte del bacino a monte. Il Consorzio si è anche impegnato ad anticipare eventualmente le somme necessarie ad attuare il programma.
5. Fermo restando che in idraulica il termine certezza è sempre relativo (ci si dovrebbe riferire ai tempi di ritorno ed altre variabili), non v'è dubbio che gli interventi programmati potranno garantire un grado di sicurezza molto elevato in riferimento all'evento specifico.
6. Prà dei Gai sarà oggetto di discussione in sede di Commissione Via della Regione Veneto probabilmente verso la metà di maggio prossimo.
7. Il dimensionamento di ogni impianto idrovoro è frutto di calcolo idraulico che tiene conto di indici e parametri codificati e di condizioni territoriali. Va da sè che il mutamento di queste ultime, come l'edificazione che non tenga conto della compensazione dei deflussi, comporta situazioni di aggravio rispetto alle previsioni progettuali di origine.
Confido nella sufficiente chiarezza di quanto sopra e rimango a disposizione per ogni ulteriore approfondimento.

Buon lavoro.

Massimo Patella

3) il "Comitato" comunica alla stampa le proprie riflessioni

Il Gazzettino 26 maggio 2011

ALLAGAMENTI i danni provocati dalla Livenza nelle esondazioni del novembre scorsoMOTTA Scoppia il caso del piano idraulico fantasma e dei ritardi
Una diga di polemiche
Il Comitato al sindaco: «Risposte evasive sullo stato dei lavori»
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Giovedì 26 Maggio 2011, È polemica sulla situazione idrogeologica a Motta per i lavori di messa in sicurezza contro il rischio esondazione della Livenza. In nuovo comitato «per la sicurezza idraulica» di Motta ieri ha giudicato «evasive» le risposte della giunta chiedendo certezze al sindaco Speranzon.
«Avevamo chiesto al primo cittadino - spiegano dal comitato - di conoscere lo stato dei lavori necessari per dare definitiva soluzione alla questione. Si tratta dei lavori relativi alla diga di Ravedis, allo sbarramento di Colle e al bacino sul Prà de Gai. In risposta, l'amministrazione aveva sottolineato che la competenza per le opere idrauliche necessarie per mettere in sicurezza l'abitato di Motta spetta a Regione Veneto e Friuli Venezia Giulia, cosa già nota a tutti».
L'ulteriore richiesta del comitato era relativa all'esondazione della Livenzetta lo scorso 17 marzo: «Avevamo richiesto di esaminare il piano idraulico del bacino del ramo vecchio della Livenza, con il relativo dimensionamento degli impianti per il sollevamento delle acque. Ebbene, ci è stato risposto che la competenza è del Consorzio Bonifica, il quale sembra non disponga nemmeno di un piano idraulico adeguato alle necessità» dice il comitato. Da qui la dura polemica: «Con dichiarazioni evasive l'Amministrazione ritiene esaurito ogni suo dovere, ogni sua responsabilità nei confronti dei cittadini che vivono nell'incubo dell'alluvione. Sono in corso opere di manutenzione per innalzare il livello degli argini dei fiumi a valle. Ma in caso di rottura degli argini a monte, il cui rischio permane, a Motta aumenterebbe il livello dell'acqua alluvionale».
Infine una conclusione secca: «Non serve agitare continuamente problemi che già conosciamo, un amministratore in virtù della posizione che occupa e del ruolo per cui è stato eletto, deve trovare una soluzione. Basta col prendere in giro la gente attraverso dichiarazioni vuote e solo da campagna elettorale. Insistiamo con il sindaco Speranzon per avere risposte certe e definitive».
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Gianandrea Rorato
MOTTA DI LIVENZA

4) il consigliere comunale Ing. Carlo Pesce , letto quanto sopra, fa qualche considerazione

In merito all’articolo uscito nel Il gazzettino del 26 maggio 2011 ed alle accuse di risposte evasive, di azioni da “scaricabarile”, e millantate prese in giro dei cittadini si rispediscono fermamente le accuse al mittente.

Perché ognuno si possa fare un’idea corretta sul tema, si allegano la richiesta di informazioni del sedicente comitato e la risposta punto per punto dell’Amministrazione con informazioni chiare, reali e precise in particolare sullo stato di avanzamento delle opere di difesa idraulica del territorio liventino.

Alla richiesta in merito al dimensionamento di un’infrastruttura né di proprietà né di competenza dell’Amministrazione comunale (l’idrografia superficiale del bacino della Livenzetta), si è ritenuto corretto ed opportuno indicare la fonte competente a cui rivolgersi per avere riposte esaustive e non manipolabili per fini diversi da quelli del bene della collettività.

L’Amministrazione non ha mai affermato che il Consorzio di Bonifica Piave non sia in possesso degli elementi necessari allo svolgimento delle proprie funzioni.

Il comitato è sedicente perché la definizione di tale entità comporta un riconoscimento anche formale da parte dei sottoscrittori dell’individuazione dello scopo, dei promotori e delle altre peculiarità previste dal codice civile.

Le azioni fin qui intraprese dal ”comitato” in oggetto non sono consone al nome ed a quanto proposto ai cittadini. Esse si sono risolte in alcune uscite stampa con più o meno velati attacchi all’Amministrazione comunale alla quale si è presentato solo nel mese di marzo.
Ulteriore azione è stata la richiesta formale delle informazioni di cui sopra ed il tentato volantinaggio del sabato precedente la giornata di voto dai toni avversi all’amministrazione ed al proprio Sindaco impegnato nella competizione elettorale.

E’ bene uscire allo scoperto ed essere onesti con i cittadini: non li si coinvolgono con la scusa di incrementare o integrare gli sforzi per raggiungere l’obiettivo che è voluto da tutti per farsi forza e scudo in una campagna di solo attacco e discredito dell’Amministrazione. L’ho scritto a dicembre, se c’è qualcuno che vuole lavorare, insieme o meno, per raggiungere il miglior grado di sicurezza idraulica è il benvenuto, se c’è qualcuno che vuol guadagnare visibilità sulle spalle dei problemi dei cittadini, soprattutto se in passato ha già amministrato la cosa pubblica senza raggiungere l’obiettivo, è pregato di farlo in modo più corretto.

Carlo Pesce

1 commento:

Egidio ha detto...

Ottima risposta.
Non si dà una mano alla gestione della cosa pubblica per la sicurezza, in questo caso, del territorio strumentalizzando le legittime preoccupazioni della gente. Quindi è giusto chiedere chiarezza e trasparenza.

"Egidio"