La funzione di un monumento “ è di ricordare e celebrare i valori ufficiali della storia politica, militare, religiosa e culturale della patria e della città.
Sono valori incarnati da personaggi più o meno gloriosi, eroici, pii, geniali; oppure da figure senza identità o da elementi simbolici, quando si tratta di eternare retoricamente i meriti delle classi subalterne, il loro "eroico sacrificio", la loro "generosa abnegazione", il loro "spirito di servizio". Fanno parte di quest'ultima categoria i monumenti ai caduti delle guerre e della Resistenza e quelli al carabiniere, al bersagliere, al finanziere ecc. “ (Francesco Poli)
I monumenti acquisiscono “ nel tempo una loro legittimità di esistenza, in quanto presenze storiche del paesaggio della città:segnali tranquillizzanti, nella loro dignitosa e silenziosa immobilità,della continuità col passato per l'identità dei cittadini. In altri termini, il loro valore, quello sentito in maniera profonda, è soprattutto determinato dalla loro localizzazione, dall'essere un punto di riferimento certo della psico-geografia urbana.” (Francesco Poli)
L’Amministrazione Comunale di Motta di Livenza, consapevole della funzione positiva di tali “ segni” da tempo ne ha promosso o sponsorizzato la realizzazione.
Sono stati in questi ultimi anni posizionati i due leoni di fronte al Toresin, il monumento ai Carabinieri in Parco Spinade, il monumento ai Trevisani nel mondo in Via Cordamola, la stele dedicata allo Scoutismo in Piazzetta San Marco. L’Architetto Alfonso Vesentini ha fra l’altro fornito gratuitamente il progetto di riqualificazione della fontana di San Giovanni, che pur non essendo propriamente un monumento, cessata la sua originaria funzione, si è voluta conservare quale appunto segno del passato.
L’assessore Ing. Giampaolo Gargan in primis, congiuntamente al Sindaco e alla Giunta in continuità con quanto fatto fino ad ora , si è premurato a far sponsorizzare un altro monumento, che rifacendosi ad un evento della prima guerra mondiale, intende commemorare un aviatore morto a seguito di una missione di contrasto all'esercito Austriaco che stava avanzando e che avrebbe occupato qualche giorno dopo Motta di Livenza . Da tempo si pensava di posizionare nella Piazzetta antistante le ex Scuole Elementari un segno importante per dare ulteriore identità a quel luogo oggetto di recente restauro. A tale fine è stato individuato, con il restauro, uno spazio che attualmente risulta vuoto.
l’Assessore Ing. Giampaolo Gargan aveva , per altro, informato delle intenzioni dell’Amministrazione Comunale l’Architetto A. Vesentini come dallo stesso riconosciuto. Non si capisce quindi cosa voglia dire l’Architetto A. Vesentini quando lamenta che solo l’assessore Ing. Giampaolo Gargan lo aveva informato ( chi altro meglio dell’assessore competente poteva farlo?). Nessuno discute le osservazioni dell’Architetto A. Vesentini sulla storia importante di quel luogo e le sue considerazioni sono certamente meritevoli di essere oggetto di attenta valutazione da parte dell’Amministrazione. Si ringrazia pertanto L’arch. Alfonso Vesentini per aver voluto tempestivamente segnalare una propria sensibilità e il proprio punto di vista sulla questione. Il suo è un punto di vista rispettabile; mi permetto tuttavia di osservare che la storia è per definizione un susseguirsi di eventi destinati a sovrapporsi . In questo senso anche la costruzione delle Ex Scuole Elementari, che giustamente si sono volute conservare pur nella diversa funzione, sono state una sovrapposizione a una più antica storia del luogo che ha conosciuto altre destinazioni e altre costruzioni. L'importante, a mio parere, non è quindi impedire che in un luogo si susseguano eventi nuovi ma che i vari eventi abbiano una loro leggibilità pur nella sovrapposizione dei segni. Penso quindi che le buone intenzioni dell’Amministrazione , supportate anche dalla Soprintendenza, possano trovare , nell’interesse dei nostri concittadini, una adeguata realizazzione, valutando al meglio le osservazioni dell’Arch. Alfonso Vesentini e le osservazioni di quanti voranno esprimere il proprio pensiero.
Graziano Panighel
Ps: i riferimenti all'evento che si intende commemorare sono stati meglio precisati a seguito della documentazione prodotta da alcuni storici; tale documentazione è parzialmente in contrasto con il documento ufficiale che assegna la medaglia d'argento al Pilota Corazziere Urbinati Luigi Italo.