FACEBOK: LEGA NORD MOTTA DI LIVENZA
giovedì 30 dicembre 2010
I "democristofiniani" di Lombardo fanno campagna elettorale: esenzione dal ticket al 65% dei cittadini e nuovo personale. A spese del resto d’Italia
FACEBOK: LEGA NORD MOTTA DI LIVENZA
lunedì 27 dicembre 2010
Chi meno può .. più spende
ci spiega che siamo tutti uguali,
ci spiega cos'è la solidarietà,
ci spiega che non è proprio il caso di lamentarci, che bisogna aiutare ( quelli più furbi di noi ?) e che quelli della Lega Nord rappresentano la pancia e sono beceri, egoisti, anti Italiani ecc....
Questi buontemponi
trovano ampio spazio sui giornali, sulle TV ( pubbliche e private) e per finire anche sulle bacheche locali ;
ma i fatti dicono altro.
I FATTI
( dal Corriere della Sera del 27.12.2010)
Costo annuo del personale della regione per ogni cittadino abitantate nella regione stessa
Valle d'Aosta ........2.162
Bolzano ..............2.049
Trento ...............1.355
Sicilia ..................353
Friuli V.G. .............156
Sardegna ..............154
Molise ..................173
Basilicata ..............100
Umbria ..................82
Campania ...............70
Abruzzo .................68
Calabria .................62
Lazio .....................51
Puglia ....................49
Marche ...................48
Piemonte ................47
Toscana .................43
Emilia Romagna ........36
Liguria ..................33
Veneto ..................31
Lobardia ................21
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Noi restiamo stupiti e increduli quando questi Buontemponi che si ritengono spesso "menti illuminate" si esprimono con accento Veneto.
venerdì 24 dicembre 2010
Situazione del Livenza
Il livello idrometrico è di metri 5,67.
Sulla base dei dati in possesso il livello dell'acqua continua a decrescere con una media di circa 5 cm/h.
Si può dire che visto l'andamento della piena, grazie anche alla costante azione di monitoraggio, non c'è mai stato un ragionevole rischio di esondazione.
Si ringraziano i volontari della Protezione Civile che dal pomeriggio del 24/12/2010 fino alle ore 07,00 della data odierna hanno svolto gratuitamente la loro attività con competenza e impegno .
Si ringrazia anche il personale del Genio Civile, le Forze dell'Ordine , il personale dell'Ufficio Tecnico Comunale e la Polizia Municipale che, ognuno per le proprie competenze, hanno garantito la loro presenza durante l'evento.
Il Sindaco
Ore 19,00 del 25.12.2010
Il livello idrometrico rimane invariato ( metri 6,26).
Sulla base dei dati a disposizione è prevista la dimunuzione del livello dell'acqua.
Ore 17,00 del 25.12.2010
Attualmente il livello idrometrico è di metri 6,26.
L'andamento della piena conferma sostanzialmente le previsioni.
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Comunicato ufficiale del Sindaco Paolo Speranzon
CITTÀ DI MOTTA DI LIVENZA
PROVINCIA DI TREVISO
AVVISO ALLA POPOLAZIONE
26/12/2010 ORE 09:30
LUNGO L'INTERA ASTA FLUVIALE DEL LIVENZA I DECREMENTI DEL LIVELLO IDRAULICO, SE PUR LENTAMENTE, CONTINUANO CON REGOLARITA'.
IL LIVELLO ALL'IDROMETRO DELLE PORTE VINCIANE DI MOTTA DI LIVENZA ALLE ORE 9.30 E' DI CM. 567.
SI CONFERMA CHE IL COLMO DI PIENA E' TRANSITATO DURANTE LA SCORSA NOTTE SENZA PROVOCARE PROBLEMATICHE SIGNIFICATIVE AI RILEVATI ARGINALI.
L'ATTIVAZIONE DEL PRIMO PRESIDIO DELLE OPERE IDRAULICHE DEL FIUME LIVENZA SARA' SOSPESO, DA PARTE DEL GENIO CIVILE, ENTRO LA GIORNATA ODIERNA.
IL SINDACO
Non indurre ... in false aspettative
"(il caso di tutte le abitazioni e le laterali di via Piave ne è l'esempio classico: le fognature andavano a gettarsi nel canale Trattor e dopo nella Livenzetta, sino al pochi mesi fa; Questi abitanti hanno diritto al rimborso sino al 2006 dal Comune, e dal 2006 al 2010 dal Gestore);"
L'affermazione del PD è del tutto errata. Infatti, prima dei lavori eseguiti recentemente per far confluire le fognature nel più grande ed efficiente depuratore che si trova a Motta Sud, le fognature delle abitazioni di Via Piave e delle strade laterali andavano a finire nel depuratore Motta Nord . Per saperlo bastava leggere il il titolo delle opere eseguite : "ESTENSIONE DELLA FOGNATURA NERA COMUNALE PER LA DISMISSIONE DELL’IMPIANTO DI DEPURAZIONE MOTTA NORD”.
Dunque non c'è alcun rimborso per coloro che abitano in Via Piave e Vie Laterali. C'è da dire poi che Motta ( almeno a partire dal 2004) ha sempre speso in fognature e depurazione di più di quanto incassato con il canone.
Consiglio Comunale del 23.12.2010
E
RISPOSTE
Motta di Livenza 14/12/2010 Al Sig. Sindaco del Comune di Motta di Livenza
Paolo SPERANZON
c/o piazza Luzzati, 1
31045 Motta di Livenza (TV)
Oggetto: Interrogazione ai sensi dell’art. 68 del vigente Regolamento Comunale
Egregio Sig. Sindaco,
VISTA
La situazione di emergenza in cui il territorio del nostro Comune si è trovato nei primi giorni di Novembre scorso a causa delle eccezionali precipitazioni;
La probabile necessità di dover utilizzare tutti gli strumenti ed il personale a disposizione del nostro Comune per fronteggiare l'emergenza;
L'esistenza di una idrovora mobile acquistata a suo tempo e con costi non irrisori, per le necessità di allagamenti legati alla zona residenziale MottaSud;
L'esistenza di una convenzione che prevede il prestito d'uso di detta idrovora al Consorzio di Bonifica Sinistra Piave e la cogestione con la locale Associazione di Protezione Civile nei casi previsti;
CHIEDIAMO
Di conoscere se la sopraccitata attrezzatura è stata utilizzata nei giorni dell'emergenza visto il malfunzionamento delle Idrovore fisse poste in località San Giovanni, e/o fosse disponibile per altri usi nel territorio mottense.
Se in caso negativo non fossa stata nella disponibilità immediata delle forze di Protezione Civile locale sia stato fatto in modo che in caso di emergenze future vi sia una immediata disponibilità di detta attrezzatura modificando se necessario l'attuale convenzione.
il gruppo Consiliare PD LaMotha
il Consigliere il Capogruppo
Raffele MARCON Maurizio ORLANDO
Risponde il Consigliere Ing. Carlo Pesce
In merito all'interrogazione del 14 /12/2010 relativa alla situazione di emergenza idraulica del 1-5 Novembre ultimo scorso si comunica che:
•l'idrovora mobile oggetto della Convenzione tra il Comune di Motta di Livenza ed il Consorzio di Bonifica Piave già Consorzio di Bonifica Pedemontano Sinistra Piave, non è stata utilizzata nei giorni dell'emergenza in sostituzione delle idrovore fisse di San Giovanni. Il fermo provvisorio di tale impianto idrovoro, causato dalla rottura di un trasformatore nella cabina elettrica di alimentazione, è durato meno di tre ore ed è stato prontamente risolto con l'installazione di un gruppo elettrogeno mobile per l'alimentazione alternativa delle idrovore. L'idrovora mobile, costituita da due gruppi di sollevamento, ha una curva caratteristica di funzionamento che determinerebbe, nello specifico del sito di San Giovanni, una portata di circa 300 l/s contro i 3.000 l/s delle idrovore fisse a San Giovanni. Il suo utilizzo non sarebbe stato né sufficiente né razionale.
• l'idrovora mobile è stata ceduta in gestione al Consorzio di Bonifica Pedemontano Sinistra Piave, oggi Consorzio di Bonifica Piave, affinché venga utilizzata per le esigenze di sicurezza idraulica del territorio del Comune di Motta di Livenza incluso nel comprensorio di competenza consortile e, in particolare e prioritariamente, nell'ambito della lottizzazione Motta Sud. Nel caso si verificasse l'esigenza di utilizzare l'idrovora mobile in parti del territorio comunale site al di fuori del comprensorio consortile, il Consorzio rende disponibile l'idrovora per il Comune.
Motta di Livenza 14/12/2010 Al Sig. Sindaco del Comune di Motta di Livenza
Paolo SPERANZON
c/o piazza Luzzati, 1
31045 Motta di Livenza (TV)
Oggetto: Interrogazione ai sensi dell’art. 68 del vigente Regolamento Comunale
Egregio Sig. Sindaco,
VISTA
La riunione tecnica tenutasi lo scorso Novembre inerente la discussione delle problematiche legate alle recenti emergenze idrogeologiche;
La presenza delle Autorità competenti in materia;
CHIEDIAMO
Di conoscere ufficialmente i contenuti espressi in detta assemblea.
il gruppo Consiliare PD LaMotha
il Consigliere il Capogruppo
Raffele MARCON Maurizio ORLANDO
Risponde il Cosigliere Ing. Carlo Pesce
In merito all'interrogazione del 14 /12/2010 inerente la riunione tecnica, tenutasi lo scorso 20 Novembre, inerente la discussione delle problematiche legate alle recenti emergenze idrogeologiche, si comunica che:
1. nell'incontro del 20 Novembre 2010 voluto da questa Amministrazione comunale, hanno partecipato:
• la prefettura di Treviso nella persona del dirigente Dott. ssa Paola De Palma;
• il sen. Giampaolo Vallardi
• la Regione Veneto con gli assessori:
• alla Programmazione per la salvaguardia ambientale, tutela del suolo e dell'aria, ciclo integrato dell'acqua, difesa del suolo, bonifica e foreste, cave, acque minerali e termali Maurizio Conte;
• alle Politiche dell'agricoltura e zootecnia, programma di sviluppo rurale, LEADER, pesca e acquacoltura, fitosanitario, produzioni agroalimentari, tutela consumatore, sicurezza alimentare, servizi veterinari (per gli aspetti agricoli), parchi e aree protette Franco Manzato;
• all'Identità veneta, Protezione civile, caccia, flussi migratori, semplificazione amministrativa, devoluzione ai Comuni e alle Province, antincendio boschivo Daniele Stival;
• e con i funzionari dell'Ufficio del Genio Civile di Treviso: ing. Alvise Lucchetta e geom. Paolo Rodella;
• la Provincia di Treviso con:
• il Presidente Leonardo Muraro;
• l'assessore Caccia e Pesca, Parchi e Riserve, Protezione Civile: Mirco Lorenzon;
• i sindaci, o loro delegati, dei Comuni contermini trea cui:
• Meduna di Livenza, Gorgo al Monticano, Chiarano, Mansuè, Portobuffolè, Fontanelle, Cimadolmo, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, Salgareda.
Nel corso della riunione è stata ripercorsa l'emergenza dei giorni 1 – 5 Novembre 2010 nei suoi tratti e dati più significativi.
Sono stati richiamati e riconfermati gli interventi da effettuare per la salvaguardia idraulica del territorio: sia le già note principali opere strutturali, sia i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria.
A tal proposito, i funzionari del Genio Civile hanno comunicato di aver finanziato 1,8 milioni di € per il rinforzo arginale del Monticano (tra cui la frana della banchina arginale in argine sinistro all'altezza di via S. Antonino i cui lavori sono già stati affidati) e di 2 milioni di € per il rinforzo arginale del fiume Livenza. Tali opere nascono dalle operazioni di pronto intervento effettuate, dall'analisi dei dati rilevati durante l'evento di piena e dal puntuale rilievo con tecnologia GPS effettuato dal gruppo di ANA – Protezione Civile di Motta di Livenza (che anche in questa sede si ringrazia) reso subito disponibile agli uffici regionali.
Questa Amministrazione Comunale, appoggiata dalle amministrazioni comunali contermini, ha chiesto ed ottenuto dall'assessore Maurizio Conte il suo intervento relativamente a:
• una presa di conoscenza ed un'eventuale proposta di revisione del protocollo di gestione dei bacini montani con particolare rifermento al bacino di Ravedis, realizzato specificatamente con funzioni irrigue e di laminazione delle piene;
• una maggior trasparenza nei dati di portata in arrivo alla confluenza di Tremeacque;
• l'iter più accelerato possibile per l'esecuzione della regolazione dell'esistente bacino del Prà dei Gai procedendo fin da subito con una realizzazione per stralci utilizzando le risorse già disponibili ed andando a definire la richiesta di finanziamento in sede governativa di quelle mancanti;
• l'istituzione di un tavolo interregionale tra Veneto e Friuli Venezia Giulia che affronti la risoluzione del nodo della traversa di Colle;
E' stato, anche da parte del Presidente Muraro, l'invito alla Regione Veneto a sfruttare la nomina a Commissario straordinario del Governatore Zaia per realizzare questi interventi, bypassando, ove possibile, i rallentamenti e gli intoppi che si verificano in regime normale.
Questa Amministrazione si è presa carico di organizzare con una frequenza semestrale degli incontri, con gli assessori regionali, di verifica dell'avanzamento delle soluzioni di salvaguardia idraulica del bacino del Livenza.
Non sono mancati ad oggi, e non mancheranno in futuro, attenti solleciti, anche settimanali, alla Giunta Regionale in merito.
sabato 18 dicembre 2010
Interventi spargimento sale
Oltre agli interventi di venerdì pomeriggio ( 17.12.2010, ore 14,30/19,00) e sabato mattino ( 18.12.2010, ore 5,30/11,00) sono stati fatti ulteriori interventi sabato tardo pomeriggio/notte ( ore 20,00/24,00) e domenica mattina ( 19.12.2010, ore 10,00/13,00).
Sono stati sparsi complessivamente 230 quintali di cloruro di magnesio per un costo complessivo di euro 11.040,00 . Il costo per mezzi e personale esterno sono stati di circa euro 9.000,00. Sono stati inoltre impegnati personale e mezzi del Comune e diverse persone della protezione civile.
Rapporto del 17.12.2010 ore 19,00: interventi spargimento sale.
Nel primo pomeriggio fino alle ore 18,30 sono intervenuti n. 5 spargisale che hanno sparso circa 60 quintali di
cloruro di magnesio sulle strade comunali di cui all'allegato elenco. Nella mattinata del 18.12.2010
a partire dalle ore 5.30 verrà effettuato un secondo intervento sempre con 5 spargisale e sulle medesime strade.
Per il giorno 18.12.2010 è previsto l'intervento della Protezione Civile per la pulizia dei marciapiedi presso gli istituti scolastici.
Resp. Ing. Paolo Longhetto e Geom. Stefano Salvador
ALLEGATO : ELENCO STRADE OGGETTO DELL'INTERVENTO DI SPARGIMENTO DEL CLORURO DI MAGNESIO (SALE).
CENTRO:
via Squero;
via IV Novembre;
via Riviera Scarpa;
via Alzaia;
via Albano Capoluogo;
via Riva Monticano;
via Dante Alighieri;
via Manzoni (compreso parcheggio scuole);
viale Madonna;
Borgo Aleandro;
via Del Girone;
via Sante Nardini;
via Ballarin;
viale Europa;
piazza San Rocco;
viale Venezia;
piazzale Madonna;
piazza Luzzatti (verrà sparso sale sabato ore 6.00);
via De Gasperi (compreso parcheggio scuole);
via I Maggio;
via Risorgimento;
via Padre Bello;
via Cigana;
via Einaudi;
via Isonzo;
via Piave;
via Foro Boario;
viale Treviso;
via Milano.
LORENZAGA:
via Muggia;
via Corbolone;
via Furlana;
via Largoni;
strada ingresso parcheggio asilo compreso parcheggio;
via Case Brusade (comprese entrambe rampe da ingresso strada provinciale) e strada arginale via Saccon di Lorenzaga;
via Malgher.
MALINTRADA:
via San Antonino;
ex provinciale via Vivan;
via Dei Longobardi;
via Del Tocai;
via Guietta;
via Sala di Sotto;
via Monticano Nuovo.
VILLANOVA:
ex provinciale da incrocio ponte Albano a confine San Stino;
via Calnova;
via Zampagnon;
via Callunga;
via Cadamure;
via Lorenzaga Trevigiana.
SAN GIOVANNI
via Cordamola (compreso sottopasso verso San Giovanni e rotatoria Borgo Marconi);
ex provinciale via Croce (compresa rampa incrocio via Carbonere e rampa incrocio via Cornè San Giovanni);
via Aquileia;
via Madonna della Seggiola;
via Colmello San Giovanni;
via Campagnole;
via Mattei;
via Cherso;
via Dei Rori.
sabato 11 dicembre 2010
FEDERALISMO FISCALE
VERO E FALSO
LINK:http://www.leganord.org/federalismo_bugie_verita.pdf
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"Sinistra e traditori vogliono farmi fuori"
"Vogliamo mettere di nuovo il destino dell'Italia in mano ai reduci, ai faccendieri della vecchia politica? Non è un rischio troppo grande affidarsi a questo carrozzone carico di politicanti e di opportunisti?", dice Berlusconi nel messaggio "
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Commento della redazione
La questione è un'altra. Vogliono far fuori la riforma federale dello Stato Italiano. Vogliono colpire Berlusconi per far fuori la Lega Nord. La prova: a Fini va bene un Berlusconi senza Lega .Hanno già promosso un referendum per bocciare la riforma costituzionale ( anno 2006) approvata in parlamento a denti stretti anche dall'UDC e da AN e poi rinnegata di fatto dagli stessi. Solo Veneto e Lombardia, la parte più produttiva che sostiene la maggior parte " del costo dello Stato Italiano" avevano votato a favore della riforma, il resto dell'Italia con Trentino e Valle d'Aosta ( che traggono benefici dallo Stato Italiano Centralista) in testa la hanno bocciata. Ricordo un Trentino che ridendo mi ha detto :" mica potevamo votare una riforma che ci avrebbe danneggiato!"
venerdì 10 dicembre 2010
Inaugurazione
INAUGURAZIONE
Della nuova illuminazione di Piazza Luzzatti
Segue una nota tecnica a cura dell'Assessore ai lavori pubblici Ing. Giampaolo Gargan.
L’obiettivo dell’intervento è stato quello di migliorare l'illuminazione di Piazza Luzzatti, ridisegnandone l'intera visione nelle ore notturne e mettendone in evidenza gli angoli più suggestivi e gli scorci di maggior pregio, con particolare attenzione rivolta alla sede municipale, per la quale è stata studiata un’illuminazione di tipo scenografico, che ne esalti le emergenze architettoniche, mediante l’uso di tecnologia a led di ultima generazione, frutto del know-how italiano di un marchio di eccellenza quale la iGuzzini.
Per la piazza è stato scelto di puntare su un’illuminazione di tipo funzionale, caratterizzata da un gradevole colore della luce di tipo bianco caldo e da un elevato rendimento e controllo del flusso luminoso; ciò significa che i nuovi proiettori installati sono in grado di fornire una maggiore “quantità di luce”, ed “esattamente dove serve”, rispetto a sorgenti di altra tipologia ma della stessa potenza (o superiore). Facendo un raffronto tra i precedenti corpi illuminanti (a luce riflessa) e i nuovi proiettori, la resa luminosa media risulta essere superiore di almeno 3 volte. In questo caso la scelta è ricaduta sul modello Areaflood 150W, un prodotto di punta della Thorn, azienda leader nel settore.
L’altro grande obiettivo che l’amministrazione comunale si è posta con il presente progetto, oltre alla normalizzazione degli impianti dal punto di vista tecnico e funzionale, è stato quello dell’ottenimento di un significativo risparmio energetico. Obiettivo che a posteriori può dirsi centrato; basti pensare che l’intera facciata del Municipio è stata illuminata con consumi energetici irrisori (circa 200W di assorbimento, l’equivalente di due lampioni da giardino), mentre l’intera piazza presenta solamente 4kW di potenza installata. Il progetto prevede il controllo diretto del nuovo impianto di illuminazione mediante regolatore di potenza e i punti luce garantiscono, grazie ai continui progressi tecnologici nel settore illuminotecnico, un minor consumo di energia. Complessivamente i consumi di energia elettrica saranno ridotti di circa il 40% .
In ultima battuta viene precisato che essendo l’impianto di illuminazione acceso e provato per la prima volta in occasione dell’inaugurazione ufficiale di sabato 11 dicembre, potrebbero rendersi necessari dei piccoli accorgimenti relativamente all’orientamento delle parabole dei corpi illuminanti, essendo quelli installati dei prodotti di tipo professionale che richiedono tarature personalizzate del fascio luminoso, al fine di ottenere un alto livello di uniformità.
venerdì 3 dicembre 2010
REGALO DI NATALE BEFFA DI ZANONATO AI PADOVANI: AI NOMADI CASETTE GRATIS IN VIA LONGHIN.
REGALO DI NATALE BEFFA DI ZANONATO AI PADOVANI: AI NOMADI CASETTE GRATIS IN VIA LONGHIN.
“Natale amaro per tutti i padovani alle prese con affitti da capogiro, per le giovani coppie che non riescono a mettere su famiglia, e soprattutto per i residenti in via Longhin: il sindaco Zanonato con la sua Giunta ha messo sotto l’albero un bel regalo davvero, ma non per le suddette categorie di cittadini, bensì per una sessantina di nomadi che da anni stazionano con le loro roulottes in via Longhin. Quindici casette bifamiliari nuove di zecca, dentro le quali le famiglie nomadi, per lo più Rom, potranno abitare senza versare un solo euro di affitto. Un vero e proprio schiaffo per i padovani, che assistono impotenti al trattamento “speciale” che il sindaco di centro sinistra riserva al gruppo di nomadi, lasciando ancora una volta a bocca asciutta cittadini che lavorano, pagano le tasse, contraggono mutui, fanno sacrifici enormi giorno dopo giorno”.
Massimo Bitonci, Deputato della Lega Nord, sta ricevendo in questi giorni numerosissime telefonate e mail di padovani inferociti, amareggiati per l’ennesima beffa che si consuma nella città del Santo, che chiedono cosa fossono fare per impedire l’ennesimo colpo di mano del loro sindaco.
“Come nel caso del progetto del 2008 di Cacciari a Mestre, che prevedeva la realizzazione di 38 villette con veranda, giardino recintato, posto auto privato, zone verdi, un grande parcheggio comune, un laghetto, un campo di calcio, barriere antirumore, siamo ormai alla farsa - dichiara Bitonci - Senza alcun pudore nè vergogna Zanonato & C. insistono nel privilegiare determinate categorie di persone, lasciando al palo chi avrebbe maggiore diritto ad avere una casa. Il “Villaggio Rom” in via Longhin si aggiunge al “Villaggio della Speranza” già realizzato dietro l’ex Foro Boario, riservato ai Sinti di via Tassinari, e ci si aspetta la stessa sorte anche per i nomadi di via Bassette. Il tutto rientra in un progetto più vasto, che frulla nella mente del sindaco di centro sinistra: allinearsi con Milano dove si sta mettendo in piedi la lista di partito degli immigrati o il partito dei rom e sinti e così, grazie a questa lungimirante politica, avremo finalmente anche a Padova qualche esperto in urbanistica zingara, per importare il modello edilizio nomade anche in Veneto. Grande conquista! Scherzi macabri a parte, certe “pensate” vanno stroncate sul nascere: altro che voto agli extracomunitari come voluto da personaggi come Zanonato e Fini! Questa, caro Zanonato, non è “politica di integrazione”: questa è una vera e propria presa in giro, visto che ti permetti di passare allegramente sopra alle esigenze dei tuoi concittadini, per privilegiare chi si sente autorizzato a continuare a non lavorare, a non pagare le tasse, magari a delinquere, sicuro com’è di poter avere a Padova addirittura una casa gratis. E tutto ciò avviene mentre oggiAggiungi un appuntamento per oggi alla Camera dei Deputati stiamo votando per conferire maggiori poteri ai sindaci in materia di sicurezza (Conversione in legge del decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187, recante misure urgenti in materia di sicurezza), con il solito, ormai scontato voto contrario dell’amico fraterno e compagno di partito Naccarato”.
Cordiali saluti
On. Dr. Massimo Bitonci - Sindaco Comune Cittadella
giovedì 2 dicembre 2010
Fognature di Via Piave
Il costo dell'intervento è stato di circa 200.000 Euro di cui 100.000 finanziate dal Comune con l'avanzo di amministrazione e 100.000 finanziate dalla quota posta in tariffa ( Bolletta dell'acqua).
Ps:
Il vecchio depuratore Comunale si trovava presso la zona della piscina/stadio comunale ed è stato smaltellato. Attualmente il depuratore comunale si trova in Zona Industriale di Motta Sud ed è attivo dal 2006.
Illuminazione in Piazza
L'intervento era stato richiesto e promesso durante l'ultima competizione elettorale.
martedì 30 novembre 2010
C'è chi riflettendo fa e chi scappando critica
Con riferimento alla nota del PD di Motta, pubblicata nella Tribuna di Tv il 30.11.2010, desidero precisare alcuni punti:
- non è il momento delle polemiche ma quello di far squadra per massimizzare il risultato verso la miglior sicurezza possibile;
- sono responsabile di quello che dico e scrivo e non di quello che qualcuno vuol capire;
- il termine riesumato deriva dalla genesi del progetto (1960 – primo studio-proposta Pra’ dei Gai; 1967 - 1977 – progetto esecutivo a firma dell’ing. E. Scardellato);
- il vecchio progetto è stato ripreso dalla Regione Veneto tra il 2003 ed il 2006; nella nuova stesura prevedeva più soluzioni alternative tra cui quella più onerosa alla fine scelta nell’accordo tra le due Regione quest’anno. Nulla è stato sotterrato;
- queste ed altre cose sono state dette anche nelle sedute della commissione per la sicurezza idrogeologica;
- partecipare dal dizionario Sabatini Coletti, significa, nella sua prima accezione, prendere parte a qualcosa; contribuire a qualcosa e non aspettare che altri facciano e lavorino per te;
- dal medesimo dizionario l’aggettivo giovane, sempre nella sua prima accezione, è riferito a persona che è nell'età della vita successiva alla puerizia e antecedente alla maturità; io ho 44 anni e la maturità l’ho raggiunta più di vent’anni fa.
Carlo Pesce
Nota della redazione:
da cosa è scappato il Pd nella persona di Maurizio Orlando ? E' scappato dalla Commissione, fortemente voluta dal PD , con la motivazione che la Commissione lavorava poco. A parte il fatto che la Maggioranza ( Forza Motta/Lega Nord) continuava a lavorare partecipando al "Laboratorio Livenza" organizzato dalle Regioni Veneto e Friuli, a parte il fatto che il Sindaco e altri assessori hanno incontrato e conferito più volte con gli Assessori della Regione Veneto Conta ( in carica fino alle elezioni del 2010 con il Presidente Galan) e Conte ( in carica con il Presidente Zaia) , a parte il fatto che le informazioni sono state fornite alla minoranza anche nelle riunioni dei Capigruppo, a parte il fatto che gli obbiettivi della Commissione possono essere perseguiti anche dai singoli Commissari, a parte tutto questo,
Orlando cosa ha fatto, a parte le dimissioni ?
Proposte zero ma si è informato ( due mesi fa) sulla situazione del Pra dei Gai presso il Consorzio di Bonifica!
Per sapere com'era la situazione bastava chiedere, appunto, all'ing. Carlo Pesce che lavora in un ufficio che da sullo stesso corridoio del Direttore del Consorzio di Bonifica . Carlo Pesce ha monitorato costantemente lo sviluppo del progetto del Pra dei Gai.
INTEGRAZIONE (02.12.2010)
Prendiamo atto della risposta del Consiglere Maurizio Orlando apparsa sul blog del PD di Motta. Nessuna "colpa" per il fatto di essersi interessato, anzi ci si chiede perchè lo ha fatto solo dopo più di un anno dalla data delle sue dimissioni dalla Commissione Consliare. Precisiamo, inoltre, che siamo stati coinvolti, nostro malgrado, in una inutile polemica che non avremmo voluto e che non abbiamo cercato.
Vogliamo in ogni caso credere alla Sua buona fede e Lo invitiamo a guardare avanti e a coinvolgere anche le opposizioni ( la sua parte politica) a livello regionale e statale per sostenere le ragioni della Città di Motta di Livenza.
La redazione
lunedì 29 novembre 2010
Comune di Motta patto di stabilità 2010: facciamo il punto.
pagamenti in conto capitale
pagamenti debiti relativi a periodi antecedenti il 2010 -----Euro 2.751.919,63
pagamenti debiti sorti nel 2010 ------------------------------- Euro 181.323,30
Totale pagamenti per spese in conto capitale ----------Euro 2.753.242,93
riscossioni in conto capitale
riscossione crediti relativi a periodi antecedenti il 2010------Euro 397.657,40
riscossione crediti sorti nel 2010 -------------------------------Euro 282.801,17
Totale incassi in conto capitale ---------------------------Euro 680.458,57
Ai fini del patto di stabilità ( relativamente alle entrate e alle spese in conto captale) il risultato è negativo per Euro 2.072.784,36
I soldi c’erano e ci sono, ma i debiti non possono essere pagati anche se i lavori sono già eseguiti e sono regolarmente finanziati con bilanci regolarmente approvati. E’ una regola che penalizza per assurdo i comuni più virtuosi, e cioè i comuni che avendo i conti ordine riescono a investire. Poiché il criterio di cassa (incassi effettivi, pagamenti effettivi) si applica solo per le spese in conto capitale è evidente che i comuni che non effettuano investimenti e che cioè spendono tutto in spese correnti non hanno questo tipo di problema. Può capitare quindi che comuni che si trovano in una situazione di dissesto finanziario rispettino il patto il stabilità . I comuni più danneggiati dal patto sono quindi spesso i comuni più virtuosi e più piccoli che si trovano a concentrare gli investimenti in un esercizio anche se poi vengono pagati negli esercizi successivi. Da un punto di vista finanziario è chiaro che la cosa , a livello nazionale e a breve termine ha una sua logica. Dal punto di vista di una corretta gestione degli enti è invece il contrario poiché gli enti che spendono molto in spese correnti sono avvantaggiati, i comuni che razionalizzano le spese correnti e tengono sotto controllo i conti e che quindi generano avanzi sono penalizzati. In altre parole più sei amministratore oculato più lo stato ti "FREGA" incamerando per sé i tuoi risultati. Se invece tu sei amministratore scalcinato e hai speso e spendi “allegramente” ( spese correnti fuori controllo), allora, hai maggiori probabilità di continuare, sostanzialmente, a farlo.
Faccio un esempio per far comprendere l’assurdità del patto di stabilità supponendo che il patto di stabilità venga applicato a una persona anziché al comune:
un signore il 31.12.2009 contrae un mutuo, per comprare la propria abitazione, di 150.000 Euro che vengono versati nel suo conto corrente. L’atto di acquisto dell’abitazione viene stipulato però in data 02.01.2010 e in tale data preleva dal conto corrente i 150.000 Euro erogati dalla banca per pagare l’abitazione. Applicando la logica del patto di stabilità, lo stato prende atto che quel signore nel 2009 ha incassato 150.000 Euro e nel 2010 ha pagato 150.000 euro. In conseguenza di ciò lo stato gli impone , per non incorrere in sanzioni, di incassare anche per il 2010 quanto ha incassato per il 2009, e cioè, siccome per il 2010 è a meno 150.000, deve incassare per il 2010 almeno 300.000 Euro . Se la cosa fosse stata fatta e conclusa nel 2009 lo stato, con la stessa logica, avrebbe chiesto niente .
La conclusione è assurda ma è così. Il ragionamento dello stato centrale non è, infatti, la conseguenza della logica : la sommatoria di bilanci virtuosi da un bilancio nel suo complesso virtuoso; ma è la conseguenza della logica: la sommatoria delle casse attive dei bilanci ( comunali) rende il bilancio complessivo ( dello stato) virtuoso ( più le casse degli Enti sono attive più il bilancio dello Stato è virtuoso) . Così facendo lo Stato “arraffa” quello che può da chi è realmente virtuoso e di fatto è più tollerante con quelli che virtuosi non sono. E’ una logica perversa che porta gli Enti a non pagare i fornitori e a non spendere i soldi che sono legittimamente in loro possesso in quanto frutto delle tasse dei cittadini o li spinge a spenderli male in spese correnti che danno soddisfazioni a breve ma che alla lunga impoveriscono la comunità . Insomma i nostri paesi avranno minori investimenti sulle strutture scolastiche , sulle piste ciclabili, sulla sicurezza delle strade, ecc… e gli amministratori locali sono disincentivati a amministrare bene poiché gli avanzi che potrebbero utilizzare per gli investimenti vengono di fatto “saccheggiati” dallo stato centrale.
La sanzione per il mancato rispetto del patto di stabilita consiste nell'impossibilità di contrarre mutui, di assumere personale ... e dal 2010 comporterà un taglio dei trasferimenti per un importo pari allo "sforamento".
Con il patto di stabilità, nella realtà, così come è formulato, si da un colpo mortale alla buona amministrazione che tradizionalmente ha caratterizzato la gestione dei comuni di CENTRO NORD.
La cosa è ancora più grave perché si finisce per colpire i trasferimenti nei confronti dei Comuni che
1) sono realmente più virtuosi,
2) già ottengono minori trasferimenti dallo Stato centrale
3) versano, tramite i propri cittadini, maggiori tasse allo Stato centrale.
Concludendo, non si può credere che il patto di stabilità, soprattutto per la parte relativa alle sanzioni, per altro modificate e aggravate con esercizio in corso (maggio 2010), venga confermato nella sua formula attuale.
domenica 28 novembre 2010
Bilancio in equilibrio e patto di stabilità
Il patto di stabilità invece prevede un equilibrio fra le entrate di cassa e i pagamenti di cassa effettivi. L’equilibrio si raggiunge quando il saldo fra i movimenti di cassa raggiunge un certo importo. Per Motta di Livenza il saldo di cassa per il 2010 doveva essere attivo per circa 800.000 euro.
Per rendere evidente la differenza fra i due concetti faccio il caso di una ditta a cui, a dicembre 2009, è stato affidato un lavoro di 100.000 euro sulla rete fognaria . Per fare il lavoro il comune utilizza una parte dell’ICI ( Imposta Comunale relativa agli Immobili) di pari importo. L’ICI viene incassata a dicembre 2009 mentre la ditta finisce i lavori a marzo 2010 e viene pagata nel mese di aprile 2010.
Nel caso proposto,relativamente all'operazione effettuata, si hanno le seguenti conseguenze:
Equilibrio di bilancio 2009 rispettato; le entrate accertate (ICI) sono, infatti, pari alle uscite impegnate ( costo dei lavori da eseguire). L’operazione ai fini dell’equilibrio di bilancio riguarda solo il 2009.
Ai fini del patto di stabilità per l’anno 2009 abbiamo l’entrata di cassa ICI per 100.000 euro quindi un risultato di più centomila, per l’anno 2010 abbiamo invece un’uscita di cassa, dovuta al pagamento a favore della ditta, di 100.000 euro quindi un risultato di meno centomila.
Dunque un bilancio potrebbe essere in equilibrio da un punto di vista economico ma non rispettare il patto di stabilità.
E’ quello che sta succedendo al Comune di Motta per il 2010. Il bilancio è in equilibrio ma, ai fini del patto di stabilità, avremmo dovuto avere un saldo di cassa dovuto ai movimenti dell’anno di più ottocentomila euro ( circa) mentre a ottobre 2010 i movimenti di cassa hanno ridotto la cassa di unmilioneseicentomila (circa).
Risultato bilancio in equlibrio ma patto di stabilità "sforato " per 2.400.000 euro ( 800.000+1.600.000).
Come si vede la questione è alquanto tecnica e ho cercato di semplificare anche con qualche approssimazione. E’ per questa complessità che sui giornali possono apparire anche informazioni non corrette.
Graziano Panighel
sabato 27 novembre 2010
Pensando agli alluvionati
La sezione della Lega Nord di Motta di Livenza ha versato, nel conto corrente istituito dalla Regione Veneto a favore degli alluvionati, la somma di euro 300,00. La somma era stata raccolta in occasione della cena della Sezione Mottense del 18.11.2010. Il Segretario Pierpaolo Tonon ringrazia tutti i partecipanti.
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Il Comune di Motta di Livenza ha stanziato , in data 26.11.2010, euro 1.000,oo da versare a favore degli alluvionati.
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mercoledì 24 novembre 2010
NASCE UN COMITATO PER IL FIUME : qualche riflessione
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Carlo Pesce, presidente della Commissione Consiliare istituita nel 2008 per occuparsi della Sicurezza Idrogeologica del territorio, commenta la notizia con quale si annuncia la costituzione di un comitato
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Ben venga un comitato sulle problematiche della Livenza. La mia disponibilità fin d‘ora a collaborare a tutti i livelli a tale scopo.
La mia buona fede interpreta come un refuso o un lapsus l’aver voluto mettere l’accento sugli ultimi otto anni tralasciando gli altri 36.
Per giustizia di chi ha tanto lavorato, per non dar spazio alle polemiche e, soprattutto, per porre le basi ad una proficua collaborazione con chiunque voglia impegnarsi su questo tema, desidero precisare alcune cose fatte; ciò che manca da fare è il lavoro che attende tutti noi cittadini di questa comunità.
Dal 2002 ad oggi sono stati effettuati lavori di rinforzo arginale, ripresa di frane e sistemazione dell’alveo dei fiumi Livenza e Monticano, nella loro parte trevigiana, per oltre 22 milioni di €.
E’ stato riesumato il progetto per la regolazione della cassa del Prà dei Gai che oggi, più di prima, può dar luogo non solo a carte e parole ma, finalmente, anche ai lavori di realizzazione (25 milioni di mc sui 75 mancanti).
L’Amm.ne comunale ha fortemente sollecitato in ogni sede sia le opere di manutenzione (i quasi 23 milioni di euro di lavori eseguiti) sia gli interventi maggiori a salvaguardia delle nostre vite, delle nostre case, delle nostre attività.
Tali interventi non hanno fatto assopire la tensione sul problema, hanno fatto incontrare le parti competenti (Regioni) per il Prà dei Gai, hanno evitato ulteriori aggravi idraulici (nuove idrovore) ed altri risultati ancora.
L’aver coinvolto la Regione Veneto sin da subito in questi giorni ha consentito lo stanziamento di 3,8 milioni di euro per i primi interventi di rinforzo arginale dei nostri fiumi oltre ad ulteriori 2,8 milioni di euro per il rinforzi nel comune di Portobuffolé.
L’assenza di risposte definitive sul bacino del Livenza è vecchio come me (sono nato nel 1966) e non mi sento responsabile di ciò che non è stato fatto mentre crescevo. Ho invece motivazioni tali da non desistere dal fare quanto è possibile per garantire a me ed ai miei figli una vita senza l’ansia dell’alluvione.
Carlo Pesce
martedì 23 novembre 2010
Federalismo: Marcegaglia, regioni pronte partano prima
Federalismo: Marcegaglia, regioni pronte partano prima
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2010/11/22/visualizza_new.html_1697649440.html
Perchè noi, orgogliosi Meridionali, stiamo con Maroni e non con Saviano
http://latorrenormanna.wordpress.com/2010/11/16/perche-noi-orgogliosi-meridionali-stiamo-con-maroni-e-non-con-saviano/
lunedì 22 novembre 2010
NASCE UN COMITATO PER IL FIUME
http://www.oggitreviso.it/nasce-comitato-fiume-30557
Ben venga un comitato. Vedo che stanno partecipando anche persone che hanno vissuto l'alluvione del 1966 e che sono state vicine alle amministrazioni che da quella data si sono interessate alla questione. La presenza di chi ha vissuto l'alluvione del 1966 è importante perché ricorda a tutti che il problema compie oramai 44 anni e che ora va risolto. Vorrei ricordare a proposito l'impegno profuso dal Sig. Giuseppe Marson che sperava di veder realizzato lo sbarramento di Colle e che ha invece visto in fase di ultimazione soltanto la Diga di Ravedis. E' un impegno quindi che ci deve vedere tutti uniti e ogni contributo è prezioso.
Graziano Panighel
domenica 21 novembre 2010
Marca e Friuli : è guerra dell'acqua
Mauro Favaro
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Domenica 21 Novembre 2010,
Scoppia la guerra dell'acqua tra la Marca e il Friuli. E la battaglia corre sul fronte del Livenza. Ieri i sindaci dei comuni colpiti dall'alluvione della provincia di Treviso, assieme a quelli di Venezia e Belluno, si sono incontrati al Sant'Artemio con il commissario all'emergenza, Mariano Carraro. La riunione era tecnica e doveva servire a indicare le strade per inoltrare le richieste di rimborso dei danni. Ma dalla burocrazia si è presto passati alla polemica politica. «Il Friuli va messo davanti alle proprie responsabilità: non è possibile che abbiano rinforzato gli argini dei fiumi sino al confine con il Veneto e che poi scarichino tutti i problemi a noi - tuona il sindaco di Motta di Livenza, Paolo Speranzon, costretto davanti alla piena a far evacuare l'ospedale e una casa di riposo - neppure nell'emergenza c'è stato lo scambio di informazioni necessario».
Se il fronte dello scontro istituzionale è quello del Livenza, il casus belli è sempre quello della «traversa di Colle»: la cassa di espansione da 40 milioni di metri cubi d'acqua che dovrebbe essere costruita a nord di Pordenone, per dar finalmente respiro al fiume che attraversa Meduna e Motta, ma che costa un bel po’ e che la Regione autonoma guidata da Renzo Tondo non vede di buon occhio. «Nei momenti di emergenza lo scambio di informazioni dovrebbe essere semplice e immediato: serve un accordo a riguardo - rincara la dose il presidente Muraro - adesso siamo costretti a telefonare o a mandar fax per conoscere la situazione in montagna, che poi si riversa in pianura, mentre i dati dovrebbero essere subito in rete». Cambiando fronte si passa dalle polemiche per i contrasti a quelle per i ritardi. «Lo sviluppo del bacino di «Pra dei Gai» è deciso da tempo - aggiunge Giuseppe Romano, presidente del Consorzio di bonifica Piave - servono 55 milioni di euro, speriamo che ora venga finanziato». E lo stesso vale per il Piave. «Servono interventi strutturali - chiosa il vicesindaco di Ponte di Piave, Luciano De Bianchi - speriamo arrivino le risorse».
Quattro milioni per gli argini
Gianandrea Rorato
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Domenica 21 Novembre 2010,
Incontro tecnico importante ieri a Motta per affrontare i problemi idrogeologici dopo il rischio esondazione. All'incontro voluto dal sindaco Paolo Speranzon hanno partecipato gli assessori regionali Conte, Manzato e Stival, oltre al presidente della Provincia Muraro e tutti i rappresentanti comunali, sindaci, vicesindaci e assessori della zona. Due le richieste principali da parte di Speranzon: «Maggior informazione tra quello che avviene a monte piuttosto che a valle dell'asta della Livenza. In secondo luogo esigiamo di conoscere qual è la volontà della regione Friuli in questo senso». La proposta è di costituire una commissione con le Regioni Veneto e Friuli che affronti anche il problema dello sbarramento a Colle. «In effetti - ha detto il senatore Gianpaolo Vallardi - il Veneto non può da solo risolvere il problema, c'è bisogno anche della Regione Friuli. Viviamo un momento politico vantaggioso e dunque dobbiamo superare le divisioni». L'assessore regionale Maurizio Conte ha snocciolato cifre importanti: «Negli ultimi anni sono stati investiti per la sicurezza idraulica 650 milioni in Veneto; ora la priorità è sederci intorno a un tavolo con la Regione Friuli e decidere come procedere. Ben 20 milioni di euro sono già accantonati per il progetto del bacino di laminazione di Prà dei Gai, che ammonta però a 55 milioni. Andremo a definire la richiesta di contributo in sede di Governo centrale. Per il Veneto in quest'ultima emergenza giungeranno 65 milioni: di questi 1,8 verranno destinati al potenziamento delle arginature del Monticano, mentre 2 milioni per quelle della Livenza. L'assessore Franco Manzato: «Il rischio è troppo elevato per non intervenire, per questo ci stiamo impegnando in sede di finanziaria regionale, non c'è tempo da perdere». Il presidente della Provincia Leonardo Muraro: «Con la presenza di Luca Zaia come commissario straordinario per l'emergenza idraulica abbiamo l'occasione di fare le opere che mancano da troppo tempo». «Non mi oppongo al progetto del bacino di Pra dei Gai - ha detto il sindaco di Portobuffolè Diego De Marchi - ma pretendo che non solo la sicurezza del comune non diminuisca ma che anzi aumenti di pari livello». Speranzon: «È nostra intenzione prevedere una serie di incontri programmati con l'assessore Conte per analizzare la situazione in tempi brevi».
sabato 20 novembre 2010
Par condicio

Lungo gli argini del Livenza e del Monticano ci sono le Nutrie ! A quando gli Ippopotami?
venerdì 19 novembre 2010
Gianfranco Fini “Super Partes”
Sintetizzando La Lega e Maroni vengono ingiustificatamente additati quali interlocutori della Mafia e Fini si chiama fuori. Gianfranco Fini fa un bel discorso dicendo del resto cose ovvie; tace però sulla sostanza della polemica e non si pronuncia sull’attacco fatto da Saviano alla Lega e a Maroni. La sinistra lo ringrazierà forse per questo, così come ha fatto altre volte .
C’è da chiedersi cos’è la destra di Fini se riceve più applausi a sinistra?
mercoledì 17 novembre 2010
Veneto Ferito - Sito Ufficiale della Regione Veneto

Le immagini, meglio di qualunque parola,
raccontano quanto accaduto.
Grazie a tutti per l’aiuto che verrà dato.
Dott. Luca Zaia
Link:http://www.regione.veneto.it/Notizie/Primo+Piano/Veneto+Ferito.htm
martedì 16 novembre 2010
Bersani e Fini hanno fatto il compitino ...
Studenti:Gianfranco Fini e Pier Luigi Bersani
Tema : Destra-Sinistra
Svolgimento: ...
Risultato:
bravi, complimenti siete stati promossi avete superato l'esame di terza media.
Considerazioni:
essere però capo di un partito chiamato a proporre le soluzioni e poi realizzarle è tutt'altra cosa.
Suggerimenti:
leggere il testo della canzone Destra-Sinistra di Giorgio Gaber .
Il testo inizia così:
"Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra. "
lunedì 15 novembre 2010
Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto ? Vedremo ...
"Sospensione tributi: la Lega vota contro
ROMA. Bocciato, in commissione bilancio alla Camera, un emendamento alla legge sulla stabilità dell'Italia dei Valori che proponeva la sospensione di tributi e contributi per le persone, le famiglie e le aziende colpite dall'alluvione in Veneto.
A votare contro, la maggioranza di Governo, Lega compresa: «La sospensione, già attuata all'Aquila, riguardava gli obblighi di natura contributiva e il pagamento dei premi per l'assicurazione obbligatoria contro malattie e infortuni professionali», commenta Antonio Borghesi, vicecapogruppo alla Camera e firmatario dell'emendamento insieme a Massimo Donadi «la Lega venga nelle zone alluvionate a spiegare perché ha detto no». "
Dal Corriere Veneto del 13.11.2010:
Tasse, non passa la sospensione
Ma Sacconi: «Lo farà il governo»
"...Una risposta è arrivata immediatamente proprio dall’esecutivo, a quanto pare intenzionato comunque a sospendere il versamento delle imposte fino a tutto il primo semestre del prossimo anno, ma senza concessioni di merito all’opposizione. A margine di un’intervento al telegiornale di Antennatre Nordest, il ministro veneto Maurizio Sacconi ha infatti precisato: «Non abbiamo bisogno di un passaggio parlamentare. Una calamità naturale è causa di forza maggiore, che come tale impedisce di adempiere agli obblighi contrattuali. Per cui credo sarà sufficiente un provvedimento commissariale (cioè di Zaia, ndr), sostenuto da un atto del ministero delle Finanze (cioè Tremonti, ndr)». Decisiva sarà dunque l’azione di Luca Zaia, che stamattina dovrebbe essere nominato commissario per l’alluvione dal presidente del consiglio. «Silvo Berlusconi sta tornando da Seul e nelle prossime ore firmerà l’ordinanza sulla gestione commissariale», ha confermato il ministro del Welfare. Proprio il governatore, partecipando in serata a una trasmissione su RaiDue, ha rimarcato che l’atteggiamento dell’Italia di fronte all’alluvione dimostra che «il Veneto è considerato ancora una colonia, l’ultima provincia dell’impero».
E sempre Zaia ha spiegato di non aver ancora abbandonato l’ipotesi della protesta fiscale: «La Regione può definirsi sostituto d’imposta e trattenere quel miliardo di euro che ci serve, non mi sembra deleterio». Ma, ha ammonito il presidente, «nessuno dica che sono bazzecole» i 300 milioni stanziati dal governo. A questo proposito, Berlusconi di ritorno da Seul dovrebbe firmare oggi anche l’ordinanza relativa ai finanziamenti destinati al Veneto colpito dal maltempo. Incontrando ieri pomeriggio una platea di imprenditori messi in ginocchio dalle acque del Bacchiglione, a Bovolenta (Padova), il ministro Sacconi aveva assicurato: «I fondi saranno distribuiti previa presentazione di una autocertificazione accompagnata da una perizia dei danni. Non si agirà su base di area, ma caso per caso. Credo che le pratiche per l’individuazione delle persone fisiche e giuridiche danneggiate si possano fare in 15 giorni, poi scatteranno i risarcimenti». Quindi entro Natale al più tardi, secondo le parole del ministro, dovrebbero arrivare i soldi veri. Ma c’è chi chiede uno sforzo maggiore al governo. Come la Cisl del Veneto, che ipotizza una detraibilità immediata e totale dalle imposte delle spese sostenute per le ristrutturazioni di infissi e muri delle case danneggiate: «L’Agenzia delle Entrate - è la richiesta - emani una circolare dove si interpreta e precisa che sono detraibili anche lavori (oggi considerati "ordinari" e quindi non detraibili) come la dipintura e la sostituzione degli infissi, svolti nelle case danneggiate nelle aree colpite dalla calamità naturale». "
venerdì 12 novembre 2010
Speranzon in Regione: vertice urgente sul controllo delle piene

MOTTA DI LIVENZA. In Regione per sollecitare l'avvio degli interventi per la messa in sicurezza per l'intero territorio solcato da Livenza e Monticano. Non ha perso tempo il sindaco di Motta Paolo Speranzon che ieri mattina si recato a Venezia per fare il punto della situazione e chiedere una visita urgente degli assessori preposti alla sicurezza del territorio. Una ricognizione che dovrebbe chiudersi con un incontro con tutti i sindaci del comprensorio, a caccia di risposte certe. «L'emergenza della scorsa settimana ha dimostrato che non è più tempo di attese - precisa Speranzon, che è anche assessore allo sport della Provincia di Treviso - dobbiamo avere risposte precise su tempi e modalità degli interventi di salvaguardia del territorio. Non possiamo essere a rischio ogni volta che piove per alcuni giorni di seguito». Di qui la richiesta di incontrare gli assessori regionali che hanno competenza su ambiente e programmazione territoriale, per verificare a che punto siano gli iter di realizzazione delle infrastrutture, molte delle quali sono oggetto di discussione da decenni senza che si siano portati a termine i principali progetti di salvaguardia. «La nostra, essendo stretta tra i fiumi Livenza e Monticano, è un po' una città simbolo del territorio - sottolinea il primo cittadino mottense - per questo raduneremo a Motta assessori e tecnici con tutti i sindaci del territorio. Crediamo sia tempo di ottenere risposte certe per la sicurezza di tutti». (b.b.)
11 novembre 2010
(Titolo articolo e immagine della Tribuna di Treviso)
mercoledì 10 novembre 2010
La discarica nell'area golenale del Noncello

Cosa succede agli affluenti della Livenza in Friuli?
Interessante la Relazione della Protezione Civile del Friuli in merito AGLI EVENTI ALLUVIONALI NELL’AREA PORDENONESE DEL NOVEMBRE 2002.
Si scopre dalla relazione che sono state fatte diverse costruzioni in aree golenali e in particolare un'ampia zona dell'area golenale del Noncello è occupata dalla discarica della città di Pordenone.
(vedi foto).
Per saperne di più:
http://www.protezionecivile.fvg.it/ProtCiv/GetDoc.aspx/71/gli_eventi_alluvionali_nellarea_pordenonese_del_novembre_2002_cartografia_di_e.pdf
Graziano Panighel
lunedì 8 novembre 2010
Aiutiamo gli alluvionati
Intestazione: Emergenza Maltempo in Veneto - Novembre 2010
Banca: Unicredit Banca
Iban: IT 62 D 02008 02017 000101116078
Le operazioni di versamento o bonifico effettuate presso Unicredit saranno esenti da spese o commissioni. Rimane a cura degli altri Istituti di Credito aderire o meno all’esenzione per i propri correntisti che vorranno partecipare all’iniziativa
Dov'è la Vittoria?
"... Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma,
che schiava di Roma
Iddio la creò. "
Vista la quasi assoluta assenza nei media nazionali e nelle TV nazionali delle notizie in merito alla calamità che ha colpito il Veneto viene da pensare che la Vittoria di Roma sia il Veneto schiavo.
Questa convinzione è rafforzata poi dalle dichiarazioni di Casini ( Veneti così imparate a non votare più Lega) e dall'insofferenza di Fini nei confronti dei Veneti che votano Lega. La Tulliani ( Compagna di fini con fratello che ha una casetta a Montecarlo acquistata a buon prezzo) del resto è finalmente contenta ed è questo, forse, quello che conta per Fini.
venerdì 5 novembre 2010
La sicurezza della Livenza - 1966-2010 quarantaquattro anni di cose fatte e non fatte
E’ il fiume Meduna la principale causa dell'alluvione del 1966 a Motta di Livenza.
Per mettere in sicurezza il nostro territorio dal rischio alluvione è necessario essere in grado di trattenere a monte 100 milioni di metri cubi d’acqua. Per ottenere questo risultato, a seguito dell'alluvione del 1966, sono stati individuati fin dal 1974 principalmente tre interventi : una diga sul Cellina , una diga sul Meduna e il bacino del Pra dei Gai .
La diga sul Cellina è stata costruita ( diga di Ravedis) mentre la diga sul Meduna è rimasta un’ipotesi. Il Bacino del Pra dei Gai ha avuto una prima progettazione negli anno 80, poi il progetto è stato ripreso dopo l’evento del 2002 e risulta parzialmente finanziato per 40 milioni. La parte Friulana ha ostacolato di fatto la realizzazione dell’opera che attualmente si trova in una situazione di stallo.
Inoltre dopo la piena del 1966 sono stati, negli anni 70 innalzati gli argini, dopo la piena del 2002 sono stati ulteriormente rinforzati e ricalibrati ( in pratica livellati portandoli al punto più alto) gli argini del Meduna (che si trova in Friuli) e parzialmente rinforzati ( solo alcuni tratti che avevano dimostrato particolari criticità ) gli argini della Livenza per la parte veneta. L’entità dei lavori fatti in Friuli rispetto a quelli fatti in Veneto ha certamente spostato il rischio di esondazione in prevalenza sul Veneto . Non solo ma le gestione ( quando e quanta acqua trattenere/rilasciare) della diga di Ravedis è “friulana” e ciò comporta che non ci siano adeguate garanzie per un uso che tenga conto delle esigenze del nostro territorio.
E’ evidente che la piena del 2002 e la piena del 2010 sono l’ulteriore dimostrazione che le opere già individuate devono essere realizzate. L’opera più importante deve essere fatta per altro in Friuli che fino ad oggi ( e sono passati più di 35 anni) non ha mostrato un concreto interesse a realizzarla. E’ necessario poi, fra l’altro, che venga fatta una corretta manutenzione dell’alveo del fiume eliminando le criticità dovute alla presenza degli alberi che frenano il deflusso dell’acqua del fiume in piena . In ultima bisogna anche eliminare le nutrie che hanno già provocato danni agli argini del Monticano e che potrebbero danneggiare anche gli argini del Livenza.
Penso che a questo punto lo Stato Italiano debba imporre alla regione Friuli un figura istituzionale che abbia risorse per realizzare le opere e il potere per imporle.
In assenza e in attesa (che deve essere la più breve possibile) degli interventi risolutivi è però inaccettabile pensare di far scegliere al fiume dove allagare. Non è pensabile che venga allagata la Città di Motta o la sua area industriale o anche altri centri abitati con danni di centinaia di milioni di euro e con conseguenze irreversibili che andrebbero a compromettere il futuro della città . A tavolino deve essere deciso dove , in caso di necessità , il fiume deve allagare scegliendo così il male minore . Deve essere inoltre quantificato in via previsionale il danno e accantonata da subito la somma necessaria per indennizzare adeguatamente chi subisce l’esondazione “pilotata” .
Graziano Panighel
mercoledì 3 novembre 2010
La piena della Livenza - 02/03/04 novembre 2010
LIVELLO MASSIMO DELLA PIENA DEL 2010 A MOTTA Metri 7,84
LIVELLO DELLA PIENA DEL 2010 GIORNO 4 NOVEMBRE ORE 17.00 Metri 5,93
Si prevede che alle ore 22,00 possa scendere sotto Metri 5,50. A questa quota cessa il servizio di vigilanza essendo quasi azzerato il rischio di rottura degli argini.
Per ulteriori Informazioni:
http://www.mottadilivenza.net
http://www.lacastella.it/blog/
venerdì 29 ottobre 2010
Inaugurazione Ampliamento Scuola Elementare
inaugurazione dell'ampliamento della
SCUOLA ELEMENTARE DEL CAPOLUOGO
realizzato con il lascito della
Signora Luigia Zavattin
In che cosa consiste l'ampliamento ?
Tre nuove aule, due nuovi laboratori per le attività didattiche e nuovi uffici per il personale della scuola. Sono stati inoltre fatti interventi per la messa a norma dello stabile ( impianto antincendio) , sistemate le aree esterne e ridipinto tutto il fabbricato.
E' in fase di ampliamento anche l'impianto fotovoltaico posto sul tetto della Scuola.
Il costo degli interventi è stato di euro 1.200.000 circa ( impianto fotovoltaico escluso) finanziato con la donazione della signora Luigia Zavattin ( circa 400.000), con Fondi comunali e Fondi regionali.
Da segnalare anche una donazione di dieci compiuter fatti da un cittadino che si è pure offerto di fare corsi di formazione per gli insegnanti.
giovedì 28 ottobre 2010
Le solite ...
"siamo stati tacciati dall'Assessore Cester e del Vicesindaco Panighel che a loro dire avrebbe portato un maggior inquinamento.Ora invece lo propongono loro e probabilmente non ci sarà alcun problema... quando si dice cambiamento di vedute... attendiamo con trepidazione la proposta ufficiale nel frattempo ci chiediamo che fine faranno queste piazzole ecologiche a scomparsa..."
Le solite bufale dei consiglieri del PD che hanno già dimostrato ampiamente di non capire bene le cose quando stanno in consiglio comunale. Si sono autonominati portavoce della maggioranza, falsificano o distorcono per fare i loro "scoop" e per denigrare . A chi giova tutto ciò ! Certamente non è utile ai Cittadini di Motta ! Consiglieri del PD di Motta siate seri , dite le Vostre idee e lasciate il diritto, agli altri, di esprimere le proprie.
In ogni caso, mentre i consiglieri del PD attendono con "trepidazione", qualcuno, più responsabilmente, cerca le soluzioni migliori valutando pro e contro. Le piazzole a scomparsa verranno utilizzate per rifiuti che saranno esclusi dalla raccolta porta a porta quali medicinali, batterie, vetri ...
Si ricorda che due piazzole a scomparsa sono state fornite dal privato in fase di lottizzazione, una è stata finanziata dalla Regione Veneto.
mercoledì 20 ottobre 2010
CASTAGNATA E ... VARIE
TRADIZIONALE CASTAGNATA
IN PIAZZA LUZZATTI
TUTTI SIETE INVITATI
Colpiti dal buonsenso !?
IL CASO
"Immigrati tornate a casa": consensi a sinistra alla linea di Gottardo (Sindaco di Giavera del PD)
La Puppato (Consigliere regionale del PD): «Capisco il sindaco di Giavera».
La Lega:«Finalmente ci date ragione»
Venerdì 22 Ottobre 2010,
LA RESA
Il Pd si arrende: «Gottardo è stato brutale ma la situazione in cui si trovano i sindaci è drammatica». Sono queste le parole di Laura Puppato. Ma nel Pd è corale l’adesione alla reazione del primo cittadino di Giavera che, di fronte all’ennesima richiesta di aiuto di una famiglia immigrata, era sbottato: «Non li aiuto più».
IL CENTRODESTRA
Per gli avversari politici l’uscita di Gottardo è lo specchio di un fallimento. «Quello - ha detto il senatore Maurizio Castro (Pdl) - dell’approccio multiculturale all’immigrazione». E Gianantonio Da Re (Lega): «Finalmente anche loro si sono svegliati»
Terzigno (Napoli) : Rifiuti, notte di guerriglia Primi camion in discarica
Bruciato di nuovo il tricolore. Il sottosegretario agli Interni: scontri? Finalità vicine a eversione.
Una ventina di camion scortati dalle forze dell'ordine sono entrati nella discarica Sari di Terzigno (Napoli). Ancora distruzioni, incendiati 5 compattatori.
lunedì 18 ottobre 2010
Lorenzaga - Malintrada
la tribuna di Treviso — 13 ottobre 2010 pagina 34 sezione: PROVINCIA
MOTTA DI LIVENZA. Sarà terminata entro novembre la pista ciclabile di Lorenzaga. Si sta realizzando l’ultimo tratto della pista in centro alla frazione, poi si passerà alla realizzazione di un marciapiedi che completerà la messa in sicurezza dei pedoni in centro a Lorenzaga assieme al posizionamento di un impianto semaforico dedicato a pedoni e ciclisti, donato dalla Provincia e accompagnato da due luci di avvertimento semaforo. Più volte i residenti della frazione avevano chiesto un semaforo per evitare il pericolo delle auto che sfrecciano a tutta velocità in mezzo al centro abitato. Partiranno invece col nuovo anno i lavori per la ciclopista di Malintrada in modo da essere terminata per l’estate. L’appalto è stato vinto dall’impresa avianese con un ribasso d’asta del 14%. - (Claudia Stefani)
martedì 5 ottobre 2010
Quando la matematica è un'opinione
Palestra dell’ISISS
Allora quelli del Pd scendano dalla panchina e si mettano in gioco in modo serio. Indirizzino il loro sforzo in sede Provinciale convincendo il Consiglio Provinciale a dare priorità al nostro intervento, magari penalizzando un poco il polo di Montebelluna dove c’è il Sindaco Puppato del PD. Diranno forse che la maggioranza in Provincia è LEGA-PDL , facendo finta di non sapere come maggioranze di tipo traversale che rappresentano interessi territoriali specifici spesso determinano l’orientamento del Consiglio Provinciale.
Ma questo per il Pd di Motta è troppo difficile ! Difficile convincere quelli del PD di Treviso a sostenere gli interessi di Motta ! Difficile contrastare la lobby di Montebelluna per difendere Motta .
Per Il Cons. Orlando e il Cons. Marcon é meglio far confusione a Motta, per colpe che Motta non ha, parlando a sproposito della Provincia.
Quelli del PD di Motta, insomma, preferiscono non impegnarsi e criticare quelli che fanno la loro parte.
Noi, Lega Nord-Forza Motta, comunque andremo avanti, con o senza l'impegno del PD, con ottimismo e fiduciosi, che nonostante i tempi difficili, la Provincia rispetterà l'accordo di programma sottoscritto.
lunedì 4 ottobre 2010
Parco Spinade
Oggi vi voglio raccontare due fatti avvenuti nel 1966.
Il primo fatto riguarda l’alluvione che il fiume Livenza in piena, rompendo gli argini, ha provocato nel Comune di Motta. Allora ci sono stati mediamente tre metti d’acqua che per otto giorni hanno coperto le terre del nostro Comune. E’ una brutta storia che speriamo non abbia più da ripetersi.
Il secondo fatto riguarda invece un signore che si chiama Giacomini Egidio. Dovete sapere che Giacomini Egidio era una persona molto ricca e che è morto appunto nel 1966. Questo signore ha donato tutte le proprietà di cui disponeva alla Comunità di Motta di Livenza costituendo, in ricordo dei suoi genitori, una Fondazione che si chiama Ada e Antonio Giacomini. Una di queste donazioni era un terreno che ora viene adibito a Parco pubblico ora chiamato Spinade. E’ grazie quindi alla generosità di questo signore se oggi noi su quel terreno possiamo mettere a dimora tre alberi da frutto ( due meli e un caco) . Vorrei quindi fare un applauso a Giacomini Egidio che con la sua generosità ha permesso a noi di avere oggi una città più bella , più verde e un po’ più salubre.
Nota:
Sintesi dell’intervento fatto dal Vicesindaco ai ragazzi e alle ragazze delle Elementari di Motta di Livenza.
sabato 2 ottobre 2010
Nuovo segretario della sezione di Motta di Livenza della Lega Nord
martedì 28 settembre 2010
giovedì 9 settembre 2010
Una polemica fatta a Motta ma non nell’interesse di Motta.
Allora quale è il motivo della polemica accesa dal PD di Motta?
Il PD di Motta rileva:
1) l’assessore Panighel Graziano ha comunicato al Consiglio Comunale che il finanziamento è Regionale mentre il finanziamento è statale;
2) Il finanziamento incide sul patto di stabilità peggiorandolo;
3) la legge con la quale si finanzia l’intervento , detta “legge mancia”, non è una buona legge.
Riguardo al rilievo di cui al punto 1) le cassette della registrazione della seduta del consiglio Comunale sono lì a documentare che l’assessore Panighel Graziano ha indicato chiaramente la fonte di provenienza del finanziamento. A essere una bufala è pertanto quanto dichiarato dal PD.
Con riferimento al punto 2) il finanziamento viene registrato in entrata ed in uscita, risultando del tutto neutrale ai fini del rispetto del patto di stabilità. Siamo in presenza pertanto di una seconda bufala.
Una maggior attenzione merita senz’altro il terzo punto che mette in discussione le modalità di distribuzione di detti contributi. Ricordiamo che grazie a questi contributi a suo tempo, in forza dell’interessamento dell’On. Nitto Palma, si è potuta riqualificare Via Riviera Scarpa. Anche durante il governo Prodi sono state fatte le “leggi mancia” solo che a Motta non è arrivato alcun contributo. Per meglio comprendere la questione consiglio ai signori del PD di Motta di andare a lezione dal Deputato Simonetta Rubinato ( PD) . Il Deputato Simonetta Rubinato ( PD) infatti ha avuto nell'anno 2010, con la medesima legge, 65.000 euro per il recupero ambientale di un’area in località Ca’ Tron a Roncade, comune di cui la Rubinato è attualmente sindaco.
Concludendo si ringrazia quindi al Senatore Giampaolo Vallardi per aver portato nel territorio un po’ di risorse che altrimenti, sarebbero finite in mano dei soliti noti per opere, quasi certamente, di minore utilità. Siamo del resto convinti che se fosse per i parlamentari della Lega Nord si arriverebbe ad abolire questa consuetudine ( Legge Mancia) superandola con un più eque modalità di gestione delle risorse che solo uno stato federato può garantire.
giovedì 5 agosto 2010
Lavori in corso e lavori recentemente ultimati
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Continuano i lavori presso le scuole elementari del capoluogo. Dopo la dipintura delle pareti esterne verranno sistemate le aree esterne .
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E’ stato recentemente rimesso a nuovo un tratto di marciapiede di Viale Venezia e un tratto di marciapiede antistante all’asilo infantile. E’ stato realizzato un tratto di marciapiede in prossimità dell’incrocio di Via Contarina con Via Squero per mettere in sicurezza i pedoni che attraversano Via Squero
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venerdì 2 luglio 2010
Borgo Aleandro: monumento e intitolazione della Piazzetta.
Sono valori incarnati da personaggi più o meno gloriosi, eroici, pii, geniali; oppure da figure senza identità o da elementi simbolici, quando si tratta di eternare retoricamente i meriti delle classi subalterne, il loro "eroico sacrificio", la loro "generosa abnegazione", il loro "spirito di servizio". Fanno parte di quest'ultima categoria i monumenti ai caduti delle guerre e della Resistenza e quelli al carabiniere, al bersagliere, al finanziere ecc. “ (Francesco Poli)
I monumenti acquisiscono “ nel tempo una loro legittimità di esistenza, in quanto presenze storiche del paesaggio della città:segnali tranquillizzanti, nella loro dignitosa e silenziosa immobilità,della continuità col passato per l'identità dei cittadini. In altri termini, il loro valore, quello sentito in maniera profonda, è soprattutto determinato dalla loro localizzazione, dall'essere un punto di riferimento certo della psico-geografia urbana.” (Francesco Poli)
L’Amministrazione Comunale di Motta di Livenza, consapevole della funzione positiva di tali “ segni” da tempo ne ha promosso o sponsorizzato la realizzazione.
Sono stati in questi ultimi anni posizionati i due leoni di fronte al Toresin, il monumento ai Carabinieri in Parco Spinade, il monumento ai Trevisani nel mondo in Via Cordamola, la stele dedicata allo Scoutismo in Piazzetta San Marco. L’Architetto Alfonso Vesentini ha fra l’altro fornito gratuitamente il progetto di riqualificazione della fontana di San Giovanni, che pur non essendo propriamente un monumento, cessata la sua originaria funzione, si è voluta conservare quale appunto segno del passato.
L’assessore Ing. Giampaolo Gargan in primis, congiuntamente al Sindaco e alla Giunta in continuità con quanto fatto fino ad ora , si è premurato a far sponsorizzare un altro monumento, che rifacendosi ad un evento della prima guerra mondiale, intende commemorare un aviatore morto a seguito di una missione di contrasto all'esercito Austriaco che stava avanzando e che avrebbe occupato qualche giorno dopo Motta di Livenza . Da tempo si pensava di posizionare nella Piazzetta antistante le ex Scuole Elementari un segno importante per dare ulteriore identità a quel luogo oggetto di recente restauro. A tale fine è stato individuato, con il restauro, uno spazio che attualmente risulta vuoto.
l’Assessore Ing. Giampaolo Gargan aveva , per altro, informato delle intenzioni dell’Amministrazione Comunale l’Architetto A. Vesentini come dallo stesso riconosciuto. Non si capisce quindi cosa voglia dire l’Architetto A. Vesentini quando lamenta che solo l’assessore Ing. Giampaolo Gargan lo aveva informato ( chi altro meglio dell’assessore competente poteva farlo?). Nessuno discute le osservazioni dell’Architetto A. Vesentini sulla storia importante di quel luogo e le sue considerazioni sono certamente meritevoli di essere oggetto di attenta valutazione da parte dell’Amministrazione. Si ringrazia pertanto L’arch. Alfonso Vesentini per aver voluto tempestivamente segnalare una propria sensibilità e il proprio punto di vista sulla questione. Il suo è un punto di vista rispettabile; mi permetto tuttavia di osservare che la storia è per definizione un susseguirsi di eventi destinati a sovrapporsi . In questo senso anche la costruzione delle Ex Scuole Elementari, che giustamente si sono volute conservare pur nella diversa funzione, sono state una sovrapposizione a una più antica storia del luogo che ha conosciuto altre destinazioni e altre costruzioni. L'importante, a mio parere, non è quindi impedire che in un luogo si susseguano eventi nuovi ma che i vari eventi abbiano una loro leggibilità pur nella sovrapposizione dei segni. Penso quindi che le buone intenzioni dell’Amministrazione , supportate anche dalla Soprintendenza, possano trovare , nell’interesse dei nostri concittadini, una adeguata realizazzione, valutando al meglio le osservazioni dell’Arch. Alfonso Vesentini e le osservazioni di quanti voranno esprimere il proprio pensiero.
Graziano Panighel
Ps: i riferimenti all'evento che si intende commemorare sono stati meglio precisati a seguito della documentazione prodotta da alcuni storici; tale documentazione è parzialmente in contrasto con il documento ufficiale che assegna la medaglia d'argento al Pilota Corazziere Urbinati Luigi Italo.







