sabato 7 maggio 2011

AGENZIA DELL’ACQUA

Adesso vanno di moda le Agenzie o le Authority.

Nel caso dell'acqua il meccanismo è questo:

1) esiste un problema che la politica non vuole risolvere perché dovrebbe prendere decisioni impopolari. Nel territorio nazionale le problematiche sono differenziate per cui, a parità di normativa vigente, le cose vanno quasi bene al Nord, quasi sufficienti al centro e in modo negativo ( tranne qualche eccezione) al Sud;

2) viene immaginata quindi, inizialmente, una legislazione nazionale, sempre più vincolante dove , vengono stabilite regole uguali per tutti e che vincolano gli amministratori locali. Passano gli anni e si accavallano regole su regole per cui la legislazione alla fine diventa incomprensibile rendendo più complicate e costose le cose la dove già funzionavano e semplicemente più costose e ancor meno efficienti la dove non funzionavano;

3) si arriva quindi a immaginare un’unica regia centralizzata, che sotto un’apparente veste tecnica , deciderà per tutto il territorio nazionale. Poiché la strategia è unica si finirà ancora una volta a pagare una tariffa omogenea su tutto il territorio nazionale e mancando un responsabile politico le tariffe potranno tranquillamente crescere.

In conclusione alla fine del giro in giostra, che il legislatore Italiano a partire dalla legge Galli del 1994 ha voluto regalare ai Comuni, saranno maturati i seguenti frutti:

Roma avrà un carrozzone in più con qualche migliaio di dipendenti ben pagati che si chiama Agenzia dell’Acqua;

il Nord si pagherà il doppio o il triplo per far funzionare le cose forse un po’ meglio di come stanno funzionando adesso ma certamente peggio di quanto potrebbero andare con la metà della tariffa che ci sarà imposta. Il differenziale in più pagato andrà ancora una volta a coprire privilegi, inneficienze e sprechi che stanno altrove;

il Sud pagherà comunque di più per avere le stesse cose ( certo qualcuno avrà il vantaggio indiretto di commesse super pagate per realizzare cose che non saranno fatte funzionare, di posti di lavoro finti ecc...) ;

I cittadini per contro non sapranno con chi prendersela;

Le società private ( gestori) che lavoreranno per l’Authority o con le regole stabilite dall’Authority avranno per legge garantito un diritto che nel privato è una bestemmia : il diritto all’utile. Tecnicamente questa garanzia viene data dall’Authority che disciplinerà il caso di squilibrio economico- finanziario introducendo meccanismi automatici di correzione. Dunque , nel concreto, aumenti delle tariffe a semplice richiesta questo per tranquillizzare le banche che concedono i prestiti ai Gestori che devono realizzare le opere .

Graziano Panighel

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