Un rifugiato “politico” ci costa 40 euro al giorno;
il costo annuale diretto per un rifugiato è quindi pari a euro 14.600 ( 40x365);
il costo annuale indiretto ( spese sanitarie e in generale servizi dello stato), considerato che il 50% circa del prodotto nazionale lordo viene speso a tale titolo, ammonta a altri 14.600;
quindi un rifugiato politico costa annualmente allo stato euro 29.200;
a Motta di Livenza ci sono attualmente 5 persone che risiedono a tale titolo per un costo annuo complessivo allo Stato di euro 146.000;
Euro 130.000 sono la somma con la quale il comune contribuisce al mantenimento degli asili, 150.000 è la spesa media annua che il comune di Motta sostiene per tenere accesi i lampioni … ;
se i rifugiati politici in Italia dovessero, come probabile, diventare 120.000 la quota parte a carico della Comunità di Motta ammonterebbe a euro 584.000, ( somma che equivale quasi all’intera addizionale irpef comunale) e questo nell’ipotesi ( che sappiamo non vera) che tutti i contribuenti italiani pagano le tasse allo Stato in eguale misura;
584.000 euro sarebbero maggiori alla spesa che il comune di Motta affronta per le rette delle case di riposo , per la quota versata al’Uls per servizi non sanitari svolti sul territorio ( assistenza ai soggetti diversamente abili, ai minori senza famiglia …) per l’assistenza domiciliare, per i contributi ai bisognosi, ecc…;
il tutto in presenza di tagli da parte dello Stato che già adesso non ci permettono di finanziare alcuni servizi essenziali.
Lo stato Italiano può permettersi una spesa di questa tipo?
Link:Il calcolo dei costi è stato fatto dalla Fondazione Leone Moressa, ipotizzando per ciascun immigrato accolto una spesa di 40 al giorno per vitto, alloggio e assistenza sanitaria
Link:Ho fatto un pò di calcoli: ogni "ospite" costerà, considerando che deve mangiare tre volte al giorno, dormire in locali riscaldati, assistenza medica più eventuali medicine, più vestiario, trasporti, sorveglianza, annessi e connessi, non meno di cento euro al dì
Ps: al PD di Motta chè è intervenuto sulla questione rispondiamo che
1) nessuno ha fatto una relazione fra la difficile situazione attuale e la presenza dei rifugiati "politici" a Motta, tuttavia è evidente che i maggiori costi che lo Stato Italiano dovrà sostenere andranno ad aumentare i sacrifici a cui siamo già chiamati;
2) apprendiamo che il PD è per aprire le porte a tutti , bene i Tunisini sono 9 milioni, i Siriani 23 milioni ecc... ;
3) la carità cristiana è personale e quindi, coerentemente, il problema potrebbe essere enormemente ridotto se tutti quelli che ragionano come alcuni del PD di Motta sarebbero disposti ad accogliere, a proprie spese e a casa propria almeno un rifugiato "politico". Costoro, poi per non correre il rischio di "offendere" il "Rifugiato", provvederebbero, forse, anche a togliere dalle loro case il crocifisso. Sottolineamo alcuni perchè molti di quelli che conosciamo e che votano PD sono più vicini al nostro modo di pensare;
4) il reato di clandestinità, per altro abolito dall'Europa che contemporaneamente si guarda bene dall'essere solidale, ha funzionato da deterrente agli arrivi di nuovi clandestini, quindi i conti andrebbero fatti tenendo conto anche di questo elemento. Con la stessa logica adottata dal PD si potrebbe poi giungere alla conclusione di abolire le prigioni perchè costano troppo;
5) La realizzazione del Sit ( informatizzazione del catasto urbano) è stata pagata sulla base dei prezzi mercato ed è un buon progetto; il fatto che sia stato finanziato dalla regione dimostra che ci ciamo mossi nella giusta direzione e certamente non è stato fatto perchè "tanto paga la Regione". Quelle del PD sono pure invenzioni;
6) lungi da noi l'idea di fare una questione personale sui rifugiati politici presenti a Motta; a costoro , dal momento che ci sono, va la nostra comprensione e auguriamo una veloce integrazione nella nostra comunità.
Non si è fatta attendere l'ulteriore risposta del PD di Motta che riportiamo integralmente.
"Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire"
E' lungamente più facile addossare la colpa ai profughi ospitati dalla Caritas, o ai consiglieri comunali del PD, delle lacune di non aver saputo gestire le finanze comunali.
Disquisire sui costi (presunti) di mantenimento dei profughi paragonandoli alle spese si gestione dell'asilo è una pratica che porta più facilmente a scaricare le proprie responsabilità su come i denari di questo comune siano stati spesi.
Anche l'appigliarsi alla generica scusante della crisi finanziaria mondiale è una bella scusa per le persone normali. D'altronde, e l'abbiamo detto anche in Consiglio comunale, ci sono comuni anche limitrofi, che non sono nelle disastrate condizioni di Motta, eppure la crisi c'è per tutti.
Comunque il messaggio, non solo è passato, ma viene sostenuto da ulteriori panzane sul fatto che i Consiglieri del PD vorrebbero anche accogliere altri profughi. Un classico del becero pensiero leghista ai limiti dell'istigazione razziale. D'altronde nessuno conosce in faccia le persone chiamate in causa da Panighel, sicché ogni straniero sarà considerato causa della mancanza di soldi per i bambini dell'asilo.
Per la cronaca, due dei cinque profughi sono andati via, forse adesso usciranno i soldi per mettere a posto qualche marciapiede.
Missione compiuta!
La conclusione è: vietato un ragionamento che non piace ai Consiglieri del PD di Motta altrimenti sei "becero" e "ai limiti dell'istigazione razziale".
Perchè mai "ogni straniero sarà considerato causa della mancanza di soldi per i bambini dell'asilo"? Molti stranieri che lavorano e che pagano le tasse potrebbero, parimenti, non condividere l'idea di dover accogliere tutti mettendo a carico del proprio stipendio altre tasse o ricevendo minori servizi ! Cosa c'entra il razzismo?Mah!
Apprendiamo poi che il PD di Motta non vuole altri profughi : bene chiediamo scusa se ci sembrava di aver capito una cosa diversa; però, se non volete altri profughi, quale è il motivo per cui vi siete tanto agitati?
Alla domanda fatta a conclusione dell'intervento iniziale di Panighel "lo stato Italiano può permettersi una spesa di questa tipo ?" bastava rispondere NO.
3 commenti:
Anonimo tunisino
Io mi scusa perchè parla male italiano. Ma io mai avere visto 40 euro al giorno per noi profughi. Magari! Neanche volontari CARITAS sapere se e quando loro vedere questi soldi. Dove sono tutti questi soldi? Chi li sta prendendo?
Caro anonimo fratello tunisino probabilmente è giusto che tu non riceva i 40 € al giorno destinati ai profughi anche perché se riesci ad accedere ad internet, scrivere in un blog specifico di un'amministrazione (ne avrai navigati di altri) e, quindi, hai mezzi e TEMPO per questo non hai bisogno del così detto "minimo vitale". C'è tanta gente che non riesce ad avere i mezzi (o per incapacità economica o incapacità formativa) per accedere a internet né soprattutto TEMPO (è impegnata a lavorare dove e quanto può per guadagnarsi il pane quotidiano)e non riceve, né tanto meno pensa di richiedere, i 40 € al giorno.
Pace e bene
Anonimo tunisino (diventato un po' leghista)
Forse io mi ha spiegato male. Io voleva dire che si parla tanto di soldi ma nessuno di chi sta dando a noi aiuto come Caritas e Comuni ha visto ancora niente.
Io essere qui da pochi giorni ma forse proprio vero Roma Ladrona! promette soldi e intanto lascia altri a risolvere problemi
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