Dalla Tibuna di Treviso del 13.11.2010:
"Sospensione tributi: la Lega vota contro
ROMA. Bocciato, in commissione bilancio alla Camera, un emendamento alla legge sulla stabilità dell'Italia dei Valori che proponeva la sospensione di tributi e contributi per le persone, le famiglie e le aziende colpite dall'alluvione in Veneto.
A votare contro, la maggioranza di Governo, Lega compresa: «La sospensione, già attuata all'Aquila, riguardava gli obblighi di natura contributiva e il pagamento dei premi per l'assicurazione obbligatoria contro malattie e infortuni professionali», commenta Antonio Borghesi, vicecapogruppo alla Camera e firmatario dell'emendamento insieme a Massimo Donadi «la Lega venga nelle zone alluvionate a spiegare perché ha detto no». "
Dal Corriere Veneto del 13.11.2010:
Tasse, non passa la sospensione
Ma Sacconi: «Lo farà il governo»
"...Una risposta è arrivata immediatamente proprio dall’esecutivo, a quanto pare intenzionato comunque a sospendere il versamento delle imposte fino a tutto il primo semestre del prossimo anno, ma senza concessioni di merito all’opposizione. A margine di un’intervento al telegiornale di Antennatre Nordest, il ministro veneto Maurizio Sacconi ha infatti precisato: «Non abbiamo bisogno di un passaggio parlamentare. Una calamità naturale è causa di forza maggiore, che come tale impedisce di adempiere agli obblighi contrattuali. Per cui credo sarà sufficiente un provvedimento commissariale (cioè di Zaia, ndr), sostenuto da un atto del ministero delle Finanze (cioè Tremonti, ndr)». Decisiva sarà dunque l’azione di Luca Zaia, che stamattina dovrebbe essere nominato commissario per l’alluvione dal presidente del consiglio. «Silvo Berlusconi sta tornando da Seul e nelle prossime ore firmerà l’ordinanza sulla gestione commissariale», ha confermato il ministro del Welfare. Proprio il governatore, partecipando in serata a una trasmissione su RaiDue, ha rimarcato che l’atteggiamento dell’Italia di fronte all’alluvione dimostra che «il Veneto è considerato ancora una colonia, l’ultima provincia dell’impero».
E sempre Zaia ha spiegato di non aver ancora abbandonato l’ipotesi della protesta fiscale: «La Regione può definirsi sostituto d’imposta e trattenere quel miliardo di euro che ci serve, non mi sembra deleterio». Ma, ha ammonito il presidente, «nessuno dica che sono bazzecole» i 300 milioni stanziati dal governo. A questo proposito, Berlusconi di ritorno da Seul dovrebbe firmare oggi anche l’ordinanza relativa ai finanziamenti destinati al Veneto colpito dal maltempo. Incontrando ieri pomeriggio una platea di imprenditori messi in ginocchio dalle acque del Bacchiglione, a Bovolenta (Padova), il ministro Sacconi aveva assicurato: «I fondi saranno distribuiti previa presentazione di una autocertificazione accompagnata da una perizia dei danni. Non si agirà su base di area, ma caso per caso. Credo che le pratiche per l’individuazione delle persone fisiche e giuridiche danneggiate si possano fare in 15 giorni, poi scatteranno i risarcimenti». Quindi entro Natale al più tardi, secondo le parole del ministro, dovrebbero arrivare i soldi veri. Ma c’è chi chiede uno sforzo maggiore al governo. Come la Cisl del Veneto, che ipotizza una detraibilità immediata e totale dalle imposte delle spese sostenute per le ristrutturazioni di infissi e muri delle case danneggiate: «L’Agenzia delle Entrate - è la richiesta - emani una circolare dove si interpreta e precisa che sono detraibili anche lavori (oggi considerati "ordinari" e quindi non detraibili) come la dipintura e la sostituzione degli infissi, svolti nelle case danneggiate nelle aree colpite dalla calamità naturale». "
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