I consiglieri del Pd fanno finta di non essere stati informati e rinnegano quanto espressamente condiviso per colpire il Sindaco e la Sua Maggioranza.
I signori Consiglieri del PD
1) sono sempre stati informati sull’andamento dei conti municipali;
2) sapevano che la condizione per rispettare il patto di stabilità era di condannare fin da 2008 il Comune all’Immobilismo e quindi a rinunciare a priori ai lavori di ampliamento e restauro della Scuola Elementare, alla pista ciclabile di Lorenzaga, alla messa in sicurezza delle scuole medie, alla sistemazione di un tratto di marciapiede di Viale Madonna ecc... ;
3) sanno che le maggiori sanzioni , per il mancato patto di stabilità sono state previste da una normativa approvata a metà del 2010, quando oramai i lavori in corso erano stati appaltati fin negli anni precedenti e abbondantemente eseguiti.
Il cons. Marcon Raffaele a nome del suo gruppo (PD), durante il consiglio comunale del 23.07.2010 , ha applaudito alla scelta di sforare il patto di stabilità . Inoltre in un articolo apparso il 01 agosto 2010 su "L'AZIONE" lo stesso Consigliere dichiarava " Infatti crediamo che lo sforamento del Patto determini comunque investimenti per la nostra città; pertanto siamo convinti che non vi sia altra soluzione." .
Ora di fronte alla ulteriore e doverosa comunicazione dell’assessore al bilancio , già effettuata fin dalla metà del 2010 al Consiglio Comunale e già oggetto di precedenti comunicati stampa, i consiglieri del PD, facendo finta di niente, cambiano idea . La comunicazione fatta dall'assessore era intesa, ancora una volta, a precisare che le difficoltà non derivano dal fatto che per il passato abbiamo speso troppo ma che, per aver speso i nostri soldi in investimenti necessari, lo stato nel 2011 ci taglia i trasferimenti.
Se c’è qualcuno che ha dimostrato qualcosa, in questa circostanza, sono stati i Consiglieri del PD. Hanno dimostrato di essere incoerenti e di non aver il coraggio di dire ai Mottensi la verità e cioè di dire quanto ci sarebbe costato far rispettare il patto di Stabilità ( no restauro e ampliamento delle scuole elementari, no pista ci ciclabile di Lorenzaga, no messa in sicurezza delle scuole medie, no fiognature nere in Via Piave per migliorie l'acqua della Livenzetta ...).
Spero che in ogni caso che chi può fare qualcosa ( Governo e Parlamento Italiano) , lo faccia . Il patto di stabilità così come formulato e condiviso per il resto dal passato Governo Prodi, è sbagliato e fa pagare un conto ingiusto ai comuni virtuosi ( sia che venga rispettato o che non venga rispettato il Patto di Stabilità).
Con il federalismo si sta cercando di sostituire i tagli indifferenziati con tagli che tengono conto dei costi standard necessari per erogare i servizi. Solo così si potranno eliminare le conseguenze nefaste dei tagli fatti solo per far quadrare le momentanee esigenze di cassa. E' in questo senso che La Lega Nord sta operando ed è per questo che chiedo pubblicamente aiuto a questo partito; l'unico che ha dimostrato di voler riorganizzare lo stato e quindi la gestione delle imposte e della spesa in modo più efficiente.
Graziano Panighel
2 commenti:
Orlando si chiede cosa doveva fare ? Visto quello che aveva detto il Cons. Marcon e che ha parlato anche per suo conto, Orlando ha semplicemente perso un'occasione per stare zitto. Ha dimostrato ancora una volta la propria assoluta inaffidabilità.
Criticare con fatti e non con ciacole l'amministrazione non è un diritto ma un dovere dell'opposizione.
I fatti sono:
1. la decisione di non rispettare il patto di stabilità pur di realizzare importanti servizi per la collettività è legittima e fa parte della programmazione, saranno gli elettori tra due anni a giudicarne la bontà;
2. il cambio del regime sanzionatorio in corso d'opera non è imputabile all'amministrazione che lo subisce;
3. il passo indietro per il rientro nel patto avrebbe significato non pagare i fornitori ed eticamente la trovo una cosa abominevole soprattutto in questo periodo (non rubare la mercede agli operai);
4. giocare a di chi è la colpa non cambia lo stato delle cose.
5. il PD ha più parlamentari della Lega, se contano meno non è colpa dell'amministrazione di Motta.
6. le critiche "offensive" non giovano a nessuno.
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