mercoledì 23 marzo 2011

EVENTO 15 – 18 MARZO 2011

Tra il 15 ed il 18 Marzo 2011 nel nostro territorio sono caduti circa 100 mm di pioggia. Le indicazioni meteo non indicavano configurazioni tali da dar luogo a problematiche idrauliche.
Le prescrizioni di Protezione Civile anche alle ore 16:00 del 16 marzo 2011 specificavano solo un livello di ATTENZIONE e gli aggiornamenti di criticità idraulica e idrogeologica indicavano un livello ORDINARIO; solo con l’aggiornamento delle ore 22:30 il livello di criticità è stato indicato come ELEVATO
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Questo a manifestare come non fossero prevedibili a priori gli effetti anomali che la precipitazione di cui sopra ha determinato, non solo a Motta di Livenza, ma in tutta la fascia orientale a cavallo tra le province di Treviso e Venezia.
Ciò nonostante, l’Amministrazione comunale già nella mattina del 16 marzo 2011, in via precauzionale, si è preoccupata di richiedere al Consorzio di Bonifica Piave la piena efficienza dell’impianto idrovoro di S. Giovanni, cosa che ha verificato più volte sin dalla tarda mattinata del 16 marzo e più volte durante l’arco dell’evento senza rilevare anomalie.
Nel pomeriggio del 16 marzo nel bacino del Livenzetta è affluita una portata di molto superiore alla capacità di sollevamento dell’impianto idrovoro (5 mc/s) con conseguente crescita del livello d’acqua sino all’esondazione nel sottopasso di Borgo Marconi
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Sono state prontamente richieste le due idrovore mobili in dotazione al Consorzio per contribuire al sollevamento nella Livenza dei volumi d’acqua affluenti; alle ore 17:00 il Consorzio di Bonifica Piave confermava l’avvenuto carico e inizio trasporto per la successiva installazione presso le porte Vinciane.

Dal tardo pomeriggio sono cominciate ad arrivare segnalazioni di allagamenti degli scantinati e sono state attivate le squadre di protezione civile coordinando gli interventi con le squadre dei Vigili del Fuoco. Nella tarda serata sono state attivate ulteriori squadre della Protezione Civile provinciale e del Comando dei vigili del Fuoco di Treviso i cui interventi sono stati coordinati. Complessivamente hanno operato a Motta di Livenza 220 volontari di Protezione Civile gestendo 26 cantieri oltre la sala di coordinamento e cinque squadre dei Vigili del Fuoco.

Stante il continuo crescere del livello nella Livenzetta, l’Amministrazione comunale ha richiesto al genio Civile di Treviso l’installazione di ulteriori impianti idrovori presso le porte Vinciane; tramite la Protezione Civile di Motta di Livenza è stata installata un’altra idrovora mobile in località Motta Sud per sgravare quel bacino e una delle due idrovore mobili date in gestione al Consorzio di Bonifica Piave è stata installata presso la chiavica del Monticano all’altezza di Via Risorgimento per sgravare l’area delle vie Matteotti, Sturzo, Gramsci.

Complessivamente sono state installate 4 idrovore da 350 – 380 l/s presso le porte Vinciane per complessivi 1,5 mc/s (una del Consorzio di Bonifica Piave e tre fornite dal genio Civile di Treviso e dalla Protezione Civile Regionale); 1 idrovora da 70 l/s presso Motta Sud; 1 idrovora mobile da 300 l/s presso la chiavica all’altezza di Via Risorgimento.

Nella giornata del 18 marzo la situazione è tornata alla normalità: sono state spente, a partire dal pomeriggio (ore 16:00) le prime due idrovore installate c/o le porte Vinciane, quella installate c/o chiavica Monticano all’altezza di via Risorgimento, le altre due c/o le porte vinciane e quella a Motta Sud).

Dal 1987, data di installazione delle attuali idrovore, ad oggi i volumi in arrivo alla Livenzetta sono stati sempre inferiori alla capacità di sollevamento dell’impianto idrovoro di S. Giovanni cosa non verificatesi questa volta analogamente ad altre località limitrofe (San Stino di Livenza, Loncon, Corbolone, Gorgo al Monticano, Oderzo, Fontanelle, ecc.).

L’intervento programmato da tempo dall’Amministrazione, ed in capo al Consorzio di Bonifica Piave, di potenziamento dell’idrovora di S. Giovanni, sebbene pensato per la soluzione di altre problematiche, è funzionale anche alla risoluzione di questa manifestatasi ora. E’ già stato chiesta al Consorzio di Bonifica Piave la verifica dell’adeguamento del nuovo impianto che avrà una potenzialità complessiva di 8 mc/s contri i 5 attuali.

Sin dal 18 marzo l’amministrazione comunale si è già attivata con il Consorzio di Bonifica Piave, che si ricorda ha la competenza e responsabilità sulla regimazione delle acque dei corsi demaniali inferiori (Trattor e Livenzetta compresi) e con il Genio Civile di Treviso (competente invece per i fiumi Monticano e Livenza) per concordare apprestamenti fissi da realizzare (già in questa settimana) per il posizionamento di idrovore mobili suppletive e per le garanzie di disponibilità di dette idrovore.

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