giovedì 3 marzo 2011

I PILASTRI DEL FISCO MUNICIPALE

1) TASSAZIONE SULLA CASA RIVOLUZIONARIA
Il decreto sul federalismo municipale rivoluziona l’imposizione immobiliare. Già dal 2011 i proprietari potranno scegliere di tassare gli affitti con l’aliquota Irpef in misura fissa del 21% ( o del 19% per gli immobili a canone concordato). Gli inquilini avranno lo stop all’adeguamento istat automatico del canone d’affitto. Dal 2014 arriverà l’Imu che accorperà Ici e Irpef su immobili non locati e avrà un’aliquota base del 7,6 per mille.
2) COMPARTECIPAZIONE ALL’IVA SUI CONSUMI
Al posto di 11 miliardi di trasferimenti erariali è prevista dal 2011 una compartecipazione al’Iva sui consumi da fissare con dpcm ( stimabile al 2,66%) a questa si aggiungerà una cedolare secca sul gettito prodotto dai trasferimenti immobiliari.
3) TASSA DI SCOPO E CONTRIBUTO DI SOGGIORNO
Viene introdotto il contributo di soggiorno per ogni notte trascorsa in albergo dai turisti che non potrà superare i cinque euro . Rinnovata la tassa di scopo che servirà a finanziare le opere pubbliche e potrà durare 10 anni.
4) PARTECIPAZIONE ATTIVA ALLA LOTTA ANTI-EVASIONE
Per incentivare i comuni a partecipare alla lotta anti-evasione viene aumentata al 50% la quota sui tributi statali recuperati sul loro territorio. Contemporaneamente vengono quadruplicate le sanzioni per chi non denuncerà il possesso di un immobile fantasma entro la scadenza prevista dalla legge .

Intervento alla Camera dell'Onorevole Massimo Bitonci

MASSIMO BITONCI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei, innanzitutto, ringraziare i nostri Ministri Bossi e Calderoli per il grande lavoro che hanno svolto in questi due anni. Siamo partiti con il disegno di legge delega n. 42 del 2009 che è stata la cornice di questo federalismo fiscale; siamo passati, poi, ai decreti attuativi, i primi sul federalismo municipale, in seguito quello che amiamo meno, cioè su Roma capitale, e ancora quello sui costi standard. Adesso, invece, entriamo proprio nel vivo del federalismo con il presente schema di decreto legislativo in cui vi è questo passaggio fondamentale ed epocale dalla finanza derivata alla finanza autonoma. Passaggio epocale perché, come sapete, la finanza dei comuni si basa essenzialmente su un’imposta federalista che è l’ICI ma anche su trasferimenti statali che hanno costretto i comuni a non attuare una politica propria, una politica autonoma sul territorio. Per tale ragione il ederalismo municipale avvicina chi governa a chi è governato e, quindi, si introduce anche questo concetto fondamentale che è il decentramento e il superamento del criterio della spesa storica che è stata la vera malattia di questo Stato. La spesa storica improduttiva non ha agevolato gli enti virtuosi ma, anzi, ha agevolato gli enti improduttivi. Vi sono comuni delle stesse dimensioni al sud e al nord d’Italia. Ad esempio, un comune di ventimila abitanti come il mio – sono il sindaco di Cittadella – ha circa un centinaio di dipendenti; al sud troviamo comuni delle stesse dimensioni che hanno il doppio o il triplo dei dipendenti ma senza offrire servizi migliori di quelli che offrono i comuni del nord, anzi, molte volte,offrendo servizi peggiori. Quindi, capiamo quanto questa spesa storica sia una spesa malata, improduttiva che deve essere assolutamente tagliata e quindi è necessario un maggiore controllo degli sprechi e l’introduzione di un concetto fondamentale che è quello della responsabilizzazione nell’azione degli amministratori. Con il federalismo fiscale finalmente gli amministratori che manderanno in disavanzo i propri comuni, le proprie province, le proprie regioni pagheranno in proprio. È stato il grande problema dell’amministrazione attuale: gli amministratori non hanno pagato per i deficit che hanno creato nella pubblica amministrazione. Vi sarà un grande riordino quindi della finanza locale con quasi una ventina di balzelli comunali che vengono ridotti. Con il federalismo municipale si arriva anche ad un’importante semplificazione del sistema di imposizione locale. Il Partito Democratico ci ha accusato di aver aumentato la tassazione ai cittadini. Questoè falso. L’ha spiegato il Ministro Calderoli a più riprese: non c’è alcun aumento di tassazione comunale, vi sono sostituzioni di imposte oppure, come nel caso dell’addizionale comunale, vengono premiati i comuni virtuosi che non l’hanno applicata fino ad ora. Con il fondo perequativo e poi con i costi standard avremo la vera attuazione e il vero passaggio al federalismo. Nel dettaglio il decreto prevede due fasi. Abbiamo anzitutto la soppressione di 11 miliardi di trasferimenti e, quindi, di finanziamento statale e, contemporaneamente,dal 2011 al 2013, la devoluzione ai comuni del 30 per cento del gettito delle imposte sui trasferimenti immobiliari, che ricordiamo sono l’imposta di registro, le imposte ipo-catastali, l’imposta di bollo e anche dell’IRPEF, di parte del gettito sulla cedolare secca sugli affitti e di una compartecipazione all’IVA. Questa è un’importantissima novità federalista e, quindi, i comuni avranno una compartecipazione di un’imposta che è un’imposta sui consumi ed è molto perequata nel territorio.

PRESIDENTE. La prego di concludere, onorevole Bitonci.

MASSIMO BITONCI. Sappiamo che abbiamo più o meno gli stessi consumi sia al nord sia al sud. Un’altra novità importantissima che volevo ricordare è quella relativa alla cedolare secca sugli affitti. Abbiamo due aliquote: il 19 e il 21 per cento. Si parla di un’imposta sostitutiva proporzionale, non più quindi progressiva come l’IRPEF, che avrà questo grandissimo vantaggio che è di combattere l’evasione fiscale e quindi favorire l’emersione dal nero. Questa direi che è una grande novità introdotta dal nostro Governo ed era attesa da moltissimi anni. Una seconda fase poi, dal 2014.

..PRESIDENTE. Deve concludere, onorevole Bitonci.

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Bitonci.

MASSIMO BITONCI. Concludendo, oltre a ringraziare il Ministro per quello che ha fatto, volevo ricordare quello che ha detto il Ministro Calderoli prima: il federalismo è fatto per unire e non per dividere il Paese, ma abbiamo capito che questo non è chiaro a tutti (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania).

Nessun commento: