Sono molto contento che sia passato il “fisco comunale”. Ci sono delle novità interessanti . Certo le novità riguardano quello che sarà, e quello che sarà è ancora incerto perche molte sono le cose che devono essere trattate con chi, purtroppo, vuole che le cose rimangano come stanno ( vedi la cosi detta terza gamba Forza Sud e Responsabili che sostiene e quindi condiziona il Governo ).
Noi ora dobbiamo fare i conti con la normativa che attualmente è in vigore e non quello che sarà.
Il nostro comune ( Motta di Livenza) ha una spesa corrente pro capite tra le più basse in Italia, ha un indebitamento in linea con gli standard e ha trasferimenti statali tra i più bassi in Italia; ciò nonostante è riuscito in questi ultimi anni a fare investimenti per diversi milioni di euro. Un esempio di comune virtuoso quindi.
E allora come com’ è possibile che per il 2011 ci vengano tagliati i pur ridotti trasferimenti statali che rappresentano comunque(ex ici prima casa compresa) circa il 30% delle entrate comunali. Come è possibile conseguentemente ridurre i costi dei servizi , che sono conformi agli standard, del 30%, come è possibile che nel 2011 non si possa spendere , per non essere ulteriormente penalizzati, i soldi già accantonati per realizzare l’ampliamento della scuola media , per mettere in sicurezza la passerella sul Livenza per Lorenzaga , per completare una pista ciclabile che collega il nostro Comune al Comune di Meduna di Lìvenza, ecc. .
Il nostro comune è stato penalizzato perché nel 2010, per rispettare il patto di stabilità, non dovevamo più pagare i fornitori per lavori avviati fin prima del 2008 e non dovevamo usare il nostro avanzo di amministrazione . L’aggravio delle sanzioni è poi stato determinato da un provvedimento fatto a metà del 2010 per le operazioni fatte dal 01.01.2010 e quindi hanno di fatto cambiato le regole con effetto retroattivo. Cambiare le carte in tavola a gioco iniziato non è una cosa seria. Insomma alla faccia non dico del Federalismo, parola impegnativa, ma dei buoni principi contabili rispettosi di un minimo di autonomia che gli Enti Locali dovrebbero pur avere, siamo chiamati a pagare debiti che non ci appartengono, siamo chiamati a concorrere, in modo irragionevole e insostenibile, al risanamento dei conti pubblici pur essendo i nostri conti in ordine e anzi proprio per questo veniamo maggiormente penalizzati.
La situazione di fatto è che il Comune di Motta di Livenza per il 2011, non riuscirà, in queste condizioni, a garantire servizi essenziali quali, l’illuminazione pubblica, i trasferimenti agli asili, la manutenzione del verde pubblico, la manutenzione delle strade, le attività culturali, i contributi alle famiglie che si trovano in stato di bisogno ecc… . Non riuscirà a portare a termine investimenti , per altro già finanziati, indispensabili per garantire servizi essenziali ( diritto per i ragazzi delle medie ad avere un’aula, diritto a utilizzare la bicicletta in sicurezza …) .
Secondo il patto di stabilità il Comune di Motta ha una colpa gravissima che merita una sanzione che lo porterà al fallimento ! La colpa e di essere virtuoso e di aver utilizzato i propri soldi.
Tutto questo è per me incomprensibile. Spero che qualcuno si renda conto dell’assurdità della cosa, tanto più se si sta realmente cercando di fare quello si dice di voler fare.
Motta di Livenza, 03.03.2011.
Graziano Panighel
Vice Sindaco del Comune di Motta di Livenza
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