mercoledì 22 maggio 2013

Ospedale di Motta: le bugie di Mario Po' hanno le gambe corte



Il Candidato Mario Po’ ha affermato, durante l'incontro tra i candidati sindaci, che noi (LEGA NORD-LIGA VENETA) nel 2002 eravamo alquanto freddi sull'acquisto delle quote del costituendo Ospedale di Motta e che questo è stato uno dei motivi che lo ha indotto a dimettersi e quindi commissariare il Comune di Motta.

Gli atti che si trovano in Municipio e che troverete citati di seguito documentano l'opposto.

 Primo mandato Panighel 1999/2002

 Il Direttore Generale della U.L.S.S. n. 9, dott. Domenico Stellini coadiuvato dal Direttore Amministrativo dott. Gaetano Spampinato, dal Direttore Sanitario dott. Giuseppe Simini e dal Direttore Sociale dott. Tito Zorzi con deliberazione n. 138 del 22.02.2001 ha adottato il progetto di sperimentazione gestionale finalizzata all’avvio di un ospedale di recupero e rieducazione funzionale nella struttura di Motta di Livenza, attraverso la costituzione di una S.p.a. mista pubblico-privata.

In detta deliberazione a pag. 10 è scritto:
“ Come prima precisato, nel capitale sociale sarà rappresentata , oltre all’Azienda ULSS di Treviso, anche
il Comune di Motta di Livenza, la cui quota azionaria sarà pari all’1%

Durante il periodo in cui c’era Il Commissario Prefettizio (dal16.09.2002  al 26.05.2003)

 Il Commissario Prefettizio è arrivato a Motta a seguito delle dimissioni dei consiglieri di opposizione e di alcuni consiglieri di maggioranza tra cui ricordo Mario Po’, Paolo Tolotto e Stenio Odonti.

Quello che e successo in detto periodo con riferimento alla questione dell’ospedale di Motta è spiegato dalla dichiarazione del dr. Claudio Dario Direttore Generale dell’ULSS n. 9 rilasciata durante il Consiglio comunale del 27.09.2003 – Sindaco Graziano Panighel
“… C’è il problema della rappresentatività di Motta. Purtroppo noi avevamo dei tempi vincolati da capitolato, dovevamo andare alla costituzione di questa società (ORAS di Motta) entro tempi prefissati e mi sono interfacciato, mi sono messo in contatto con il Commissario Prefettizio , ne abbiamo ampiamente parlato, c’è stato anche un carteggio e con certo dispiacere il Commissario Prefettizio mi disse che non era in condizione di partecipare ( alla società) e quindi subentrammo noi come ULSS nel pagamento della quota finanziaria. …io credo che un intervento pesante di ridefinizione delle quote azionarie sia veramente poco praticabile in questa fase e comunque bisognerà interloquire anche con la Regione…”


Secondo mandato Panighel ( dal 27.05.2003 al14.04.2008)

Con delibera Consigliare n. 21 del 11/10/2003 il Consiglio Comunale esprime, all’unanimità la volontà di richiedere la quota dell’1% del capitale sociale dell’Ospedale di Motta ( ORAS spa) e di chiedere anche un rappresentante del comune all’interno del Consiglio di Amministrazione.
In seguito,

ottenuto il parere favorevole della regione e modificato lo statuto dell’ORAS, con delibera n. 64 del 04.12.2004 il Consiglio Comunale, all’unanimità decide l’acquisizione della quota dell’1,81% dell’Ospedale di Motta e con deliberazione n. 65, stessa data, nomina quale rappresentante del Consiglio di Amministrazione Panighel Graziano. L’incarico è stato poi rinnovato e a tutt’oggi Panighel Graziano è membro del Consiglio di Amministrazione dell’Ospedale di Motta (ORAS spa).

Conclusioni

Dunque il tema non poteva essere stato motivo di discussione o di rottura con i consiglieri che si sono dimessi dal momento che l’amministrazione Panighel ha acquistato quote per l’1,81% contro l’1% previsto inizialmente.. Le dimissioni anzi hanno messo fuori gioco il Comune di Motta di Livenza proprio nel periodo in cui si doveva esercitare l’opzione di acquisto.


E’ chiaro che senza la ferma volontà del Sindaco di allora (Graziano Panighel) e della sua maggioranza il Comune di Motta non avrebbe la quota di partecipazione e il rappresentante all’interno del consiglio di Amministrazione dell’Ospedale di Motta (ORAS spa). Preciso inoltre, a onor del vero, che l’opposizione ha sempre collaborato.


Graziano Panighel



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