martedì 7 maggio 2013

L’Amministrazione Speranzon risponde all’arch. Vesentini


L’Amministrazione Speranzon risponde alle illusorie favole che l’arch. Vesentini ripropone sullo scenario Mottense per screditare l’operato che, da ben 5 anni, vede impegnata questa amministrazione a servizio del cittadino.

Lo scorso anno è stato approvato il piano urbano del traffico (PUT), che prevedeva una serie di doverosi accorgimenti che vogliono ridurre il traffico cittadino e mettere in sicurezza la viabilità. In prima battuta si sono realizzati interventi che consentissero il collaudo della viabilità, questo per testare le proposte che molto spesso su carta possono disattendere le aspettative, ora si concretizza quello che è stato collaudato nel corso del periodo di prova.

La sistemazione dell’intersezione di Borgo Aleandro è stata sottoposta al vaglio di studio, lo stesso architetto Vesentini è stato chiamato da questa amministrazione affinchè proponesse una valida e contestualizzata proposta di sistemazione. Tant’è che, l’odierna polemica, appare più la protesta di un bimbo permaloso ed offeso, piuttosto che una fondata osservazione contestualizzata all’intervento.

L’assessore Gargan riferisce appunto d’aver personalmente chiesto all’arch. Vesentini di proporre una soluzione, visto che lo stesso architetto dovrebbe conosce la realtà, ma il progetto presentato appariva tutt’altro che contestualizzato e tutt’altro che realizzabile. Senza scendere nel particolare lo stesso assessore Gargan lo giudica “un bussolotto su rotelle”, un bel giochino per un bimbo che vuole ridicolizzare il contesto storico mottense, ma dal punto di vista storico vicino all’oscenità.

Tutt’altro, rispetto a quanto descrive l’arch. Vesentini, è l’intervento che si andrà a realizzare. Il cemento servirà forse solo a garantire la stabilità del fondo dell’opera, altresì verrà realizzato un spartitraffico rialzato in pietra, che verosimilmente viene usato molto spesso nei centri delle città, altrettanto storiche e anche forse con qualche secolo in più , rispetto a Motta di Livenza.

L’idea è infatti quella di preservare la storicità senza interferire con l’edificato esistente, l’uso del porfido, questo il materiale che verrà impiegato, garantisce l’intento che sino ad oggi l’amministrazione si è prefissata.

Lo spartitraffico verrà rialzato dal sedime stradale della carreggiata per pochi centimetri, fungendo semplicemente da area zebrata, senza la realizzazione di strutture che potrebbero interferire con il contesto.

L’assessore Gargan non perde l’occasione per divertirsi agli sgoccioli del suo decennale mandato amministrativo, questa volta non lo rimanda sui banchi di scuola, come fece all’epoca, lo invita a chiedere l’accesso alla scuola dell’infanzia mottense, magari, ripartendo dal principio, smusserebbe il suo caratterino permaloso e supponente.

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