L’Amministrazione Speranzon risponde alle illusorie favole
che l’arch. Vesentini ripropone sullo scenario Mottense per screditare
l’operato che, da ben 5 anni, vede impegnata questa amministrazione a servizio
del cittadino.
Lo scorso anno è stato approvato il piano urbano del
traffico (PUT), che prevedeva una serie di doverosi accorgimenti che vogliono
ridurre il traffico cittadino e mettere in sicurezza la viabilità. In prima
battuta si sono realizzati interventi che consentissero il collaudo della
viabilità, questo per testare le proposte che molto spesso su carta possono
disattendere le aspettative, ora si concretizza quello che è stato collaudato
nel corso del periodo di prova.
La sistemazione dell’intersezione di Borgo Aleandro è stata
sottoposta al vaglio di studio, lo stesso architetto Vesentini è stato chiamato
da questa amministrazione affinchè proponesse una valida e contestualizzata
proposta di sistemazione. Tant’è che, l’odierna polemica, appare più la
protesta di un bimbo permaloso ed offeso, piuttosto che una fondata
osservazione contestualizzata all’intervento.
L’assessore Gargan riferisce appunto d’aver personalmente
chiesto all’arch. Vesentini di proporre una soluzione, visto che lo stesso
architetto dovrebbe conosce la realtà, ma il progetto presentato appariva
tutt’altro che contestualizzato e tutt’altro che realizzabile. Senza scendere
nel particolare lo stesso assessore Gargan lo giudica “un bussolotto su
rotelle”, un bel giochino per un bimbo che vuole ridicolizzare il contesto storico
mottense, ma dal punto di vista storico vicino all’oscenità.
Tutt’altro, rispetto a quanto descrive l’arch. Vesentini, è
l’intervento che si andrà a realizzare. Il cemento servirà forse solo a
garantire la stabilità del fondo dell’opera, altresì verrà realizzato un
spartitraffico rialzato in pietra, che verosimilmente viene usato molto spesso
nei centri delle città, altrettanto storiche e anche forse con qualche secolo
in più , rispetto a Motta di Livenza.
L’idea è infatti quella di preservare la storicità senza
interferire con l’edificato esistente, l’uso del porfido, questo il materiale
che verrà impiegato, garantisce l’intento che sino ad oggi l’amministrazione si
è prefissata.
Lo spartitraffico verrà rialzato dal sedime stradale della
carreggiata per pochi centimetri, fungendo semplicemente da area zebrata, senza
la realizzazione di strutture che potrebbero interferire con il contesto.
L’assessore Gargan non perde l’occasione per divertirsi agli
sgoccioli del suo decennale mandato amministrativo, questa volta non lo rimanda
sui banchi di scuola, come fece all’epoca, lo invita a chiedere l’accesso alla
scuola dell’infanzia mottense, magari, ripartendo dal principio, smusserebbe il
suo caratterino permaloso e supponente.
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