IL SINDACO SPERANZON REPLICA
ALLA SERRACCHIANI: GIÙ LE MANI DALLA CIMIC. SONO ALTRE LE PRIORITÀ PER PARTIRE DALLA MESSA IN SICUREZZA DAL PUNTO DI
VISTA IDRAULICO DEI NOSTRI TERRITORI
“La
Cimic non si tocca. Non c’è nessun motivo per spostare il reparto della Nato
presente da anni sul nostro territorio dove si è integrato con le nostre
comunità e svolge un ruolo fondamentale. Le motivazioni fornite dalla
Presidente Serracchiani sono prive di fondamento e rispondono ad una logica
elettorale di chi, probabilmente, deve risarcire i territori che le hanno
fornito i voti per l’elezione a presidente.”
Con
queste parole il sindaco di Motta di Livenza, Paolo Speranzon, replica alle
dichiarazioni degli ultimi giorni di Debora Serracchiani, presidente della
Regione Friuli Venezia Giulia, che ne chiede il trasferimento a Gorizia.
“Non
voglio innescare nessuna polemica con la Presidente del Friuli Venezia Giulia,
ma le argomentazioni da lei fornite dal punto di vista amministrativo per il
trasferimento del reparto non hanno nessun fondamento. In primo luogo, la
caserma della Cimic non è danneggiata in nessun modo perché nel 2010 non ha
subito alcun danno e soprattutto non c’è stata nessuna alluvione che l’abbia
colpita. In secondo luogo, il trasferimento non sarebbe a costo zero ma
peserebbe per oltre due milioni di euro sulle tasche dei cittadini che già
devono sopportare il peso di una crisi che non molla la sua presa.”
"La
caserma, inoltre, si colloca in un punto strategico – ricorda il Sindaco – da
dove è facile e veloce accedere al sistema ferroviario, all’autostrada e
all’aeroporto. È difficile, quindi, argomentare la richiesta di trasferimento
che leggo essere stata inviata attraverso una lettera al Ministro della Difesa
Mauro. Per correttezza istituzionale il Comune farà tutte le verifiche con il
Ministero e con il Governo perché nessuno ci ha mai comunicato nulla su un
possibile spostamento.”
“E
soprattutto in un momento come questo credo che non sia la Cimic la priorità
per i nostri territori. Per questo invito la Presidente Debora Serracchiani a
dialogare con il Comune, la Provincia e la Regione su ben altri temi come, per
esempio, la messa in sicurezza idraulica dei territori a cominciare dal bacino
di laminazione sul fiume Meduna che interessa la Provincia di Pordenone, la
Provincia di Venezia e la nostra Provincia di Treviso
“Il
Comune di Motta di Livenza e ne sono certo anche i suoi cittadini, insieme alla
Provincia, alla Regione sono orgogliosi di ospitare questo importante reparto e
sono certo che non si sposterà da Motta di Livenza.”
1 commento:
Chiediamo ai cittadini interessati, mottensi ma anche del pordenomese di collocare i due argomenti ( rischio idraulico e spostamento cimic) in una scala prioritaria da 1 a 100, incidiamo il risultato sulle pietre dei comandamenti e poi le rompiamo in testa alla presidente. Chissa' che le entrino bene in zucca.
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