In merito alle notizie
apparse sulla stampa con argomento l'adeguamento e la valorizzazione energetica
dell'impianto di trattamento “Centro Risorse”, si vogliono specificare alcuni
aspetti e sconfessarne altri che non corrispondono a realtà.
L'esistenza di un impianto
di trattamento è un riferimento in loco per le attività industriali del
territorio e riduce il rischio ambientale legato al trasporto dei materiali. Un
impianto efficiente ed all'avanguardia è inoltre una garanzia per un corretto
trattamento dei rifiuti.
Il progetto di adeguamento e
valorizzazione in parola non prevede:
·
nessun ampliamento di superficie
destinata all'attività – il tutto viene realizzato all'interno dell'attuale perimetro
del Centro Risorse;
·
nessun ampliamento del quantitativo di
materiale trattato -il limite di 120.000 ton/anno non viene modificato.
Gli interventi previsti sono
invece relativi a:
·
la nuova area parcheggio interno prevista che
consentirà di non gravare sul parcheggio pubblico ed aumenterà il grado di
sicurezza in caso di sversamenti accidentali che potranno essere
compartimentati e successivamente trattati senza entrare nella pubblica
fognatura;
·
la nuova area coperta (tettoia) che consentirà
la riorganizzazione delle attrezzature e dei materiali e creerà gli spazi per
la realizzazione di nuove linee più efficienti di trattamento;
·
le nuove linee e la riorganizzazione delle aree
di stoccaggio (con aumento dello stoccaggio massimo giornaliero a parità di
quantitativo trattato) che consentiranno una maggior flessibilità ed una
migliore gestione dei tempi di trattamento e permanenza dei materiali presso il
Centro;
·
la nuova linea di lavorazione e lavaggio degli
imballaggi che ridurrà i rischi per la sicurezza dei lavoratori e ridurrà il
quantitativo di rifiuti prodotti;
·
il potenziamento della linea di trattamento
chimico fisico dei materiali liquidi che ridurrà i rifiuti da avviare a
smaltimento in quanto questi ultimi verranno concentrati da un parte e verrà
prodotta dell'acqua pulita dall'altra che verrà riutilizzata all'interno del
Centro;
·
la realizzazione di una nuova linea di
trattamento di materiali solidi organici che consentirà di ridurre il
quantitativo complessivo di rifiuti da avviare a smaltimento concentrando gli
inquinanti nella fase liquida e producendo una fase gassosa da utilizzare per
la valorizzazione energetica all'interno del Centro;
·
il potenziamento del sistema di trattamento
dell'aria e di abbattimento delle emissioni in atmosfera;
Nel progetto, a disposizione
anche presso gli uffici comunali, sono contenuti tutti gli studi relativi alla
quantificazione dell'impatto ambientale e le verifiche della loro
significatività o meno. Tali dati, erano a disposizione anche nella serata di
lunedì 12 gennaio, come comunicato in quella sede, ma non ne è stata richiesta
l'esposizione. Il loro contenuto è abbastanza tecnico e specifico ed i
risultati non evidenziano emissioni impattanti sull'ambiente.
Gli effetti del progetto sul
territorio complessivamente hanno più valenze positive sia sull'ambiente che
sulla salute dei cittadini.
Si ricorda che l'incontro di
lunedì presentava al pubblico dei comuni di Motta di Livenza e Chiarano il
progetto e costituisce uno dei primi passi dell'iter di approvazione del
progetto da parte della commissione di esperti della Valutazione di Impatto
Ambientale della Regione Veneto alla quale partecipano tutti gli enti e le
Autorità interessate quali ad esempio ARPAV, Provincia di Treviso, ULSS, ecc.
In merito al presunto
incremento delle patologie tumorali e leucemiche, lo stesso non trova alcun
riscontro scientifico da parte dell'autorità deputata alla salute umana del
territorio.
Assessore all’ambiente e ai lavori pubblici
Ing. Carlo Pesce
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