giovedì 29 novembre 2012

Il PD di Motta interroga ma non comprende la risposta

Dopo l'ulteriore intervento sul loro blog  (PD di Motta) il consigliere comunale Ing. Carlo Pesce non poteva che spiegare un'altra volta.  

" Oltre che imprecisi (acqua alta e acqua bassa), non corretti (date errate degli eventi piovosi) e superficiali (non vedono ciò che c'è già) sono anche disattenti e l'aver compreso di aver allarmato inutilmente la popolazione non è stato di loro gradimento." ( Il riferimento e' relativo all'interrogazione del PD e alla risposta data nel Consiglio Comunale del 27.11.2012)
" L'impianto idrovoro di S. Giovanni è dotato già dagli anni 80 di due grosse idrovore da 3 mc/s cadauna con potenzialità, quindi, di 6 mc/s. Tali idrovore mantengono il livello della Livenzetta, nei momenti di piena del suo bacino (che non è collegato con quelli della Livenza e del Monticano) ad una quota variabile nell'intervallo di 3,4 m e 3, 8 m sull'idrometro posto presso l'impianto stesso. Con l'eccezione dell'evento del 17 marzo 2011, la potenzialità dell'impianto è sempre stata sufficiente allo scolo meccanico delle acque che arrivano dalla Livenzetta alla Livenza. I casi di funzionamento di due idrovore contemporaneamente sono limitati a qualche ora all'anno; in alcuni anni non si è nemmeno mai verificato.
L'evento del 17 marzo 2011 non è stato importante in termini di quantità di pioggia caduta (del tutto paragonabile a quella caduta in questi giorni) ma per la totale incapacità di assorbimento nei 1100 ettari che costituiscono il bacino a causa del prolungato ed intenso perido piovoso dell'inverno 2010 - 2011 che tanti danni ha arrecato nella nostra Regione. Ciò è facilmente riscontrabile dagli analoghi e superiori danni avvenuti in tutto il territorio (ricordo S. Stino, Silea, ecc.).

Il progetto di adeguamento dell'impianto idrovoro è motivato dall'opportunità di mantenere il livello della Livenzetta più basso in modo da facilitare lo scolo delle acque dell'area a nord della Postumia e della zona residenziale Motta Nord. Tale risultato lo si ottiene con l'installazione di due nuove idrovore, della potenzialità di 1,5 mc/s cadauna che hanno quote di attacco inferiori a quelle esistenti. La potenzialità di 3 mc/s è tale da garantire il mantenimento del livello basso della Livenzetta per la quasi totalità degli eventi (i casi di sollevamento nella Livenza di portate superiori si verifica per l'appunto qualche ora all'anno). Qualora l'afflusso sia superiore ai 3 mc/s il livello della Livenzetta crescerà sino ai livelli odierni ed entreranno in funzione le due vecchie idrovore. La potenzialità complessiva dell'impianto viene portata così da 6mc/s a 9 mc/s in grado di sollevare l'apporto anche in casi eccezionali tipo quelli del marzo del 2011. Dovesse rendersi necessario l'utilizzo di ulteriori idrovore è stata realizzata una piazzola presso le porte vinciane per il posizionamento di idrovore mobili.
I lavori di installazione delle due nuove idrovore sono stati ultimati ed anche la messa in funzione delle stesse, come hanno testimoniato le foto presentate nella seduta del consiglio comunale. Che le idrovore funzionino tramite energia elettrica proveniente dalla rete o proveniente da gruppo elettrogeno nulla cambia sempre funzionanti sono. In questi due ultimi eventi, non sono state fatte funzionare dal Consorzio di Bonifica Piave (per scelte di risparmio di spesa) ma ciò non ha pregiudicato in alcun modo la sicurezza idraulica di Motta né si sono verificati allagamenti.
Quindi è falso e tendenzioso continuare ad affermare che non funzionano, basta collegare tre cavi ed accendere il gruppo elettrogeno.
Per quanto concerne la presunta sconfessione da parte mia di quanto affermato dall'assessore Gargan e dal Sindaco si tratta di interpretazioni personali del consigliere Orlando. Il progetto dell'adeguamento idrovoro di S. Giovanni prevedeva, e prevede tutt'oggi, soluzioni per alleviare il problema della scarsità d'acqua durante i periodi particolarmente siccitosi. Quest'estate, e da qui la comunicazione del Sindaco, nel contesto dei lavori è stata installata una pompa (diversa dalle due idrovore) che sollevava acqua dalla Livenza nella Livenzetta al fine di limitare fenomeni di anossia per scarsità di livello. Nel contesto dei lavori è previsto inoltre l'escavazione del fondo della Livenzetta in modo da aumentare sia il volume di invaso ma soprattutto il livello dell'acqua permettendone l'ingresso anche quando la Livenza è più bassa; inoltre sarà possibile incrementare, in una qualche misura,  la portata in arrivo attraverso il Trattor anche  tramite una derivazione a monte del bacino. Quindi è vero quello che veniva asserito sia dall'assessore Gargan che dal Sindaco che con i lavori di adeguamento dell'impianto idrovoro di S. Giovanni si andava ad attuare soluzioni per il problema "siccità" nella Livenzetta. "

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