domenica 12 giugno 2011

A Motta i Consiglieri del PD sono disinformati

I Consiglieri del PD non sanno che:
1) Panighel è stato eletto dal'Assemblea dell'ATO composta dai Sindaci, anche del PD, (o dai loro delegati) dei 104 comuni che lo compongono;
2) il PD ha propri rappresentanti all'interno del Consiglio di Amministrazione dell'ATO ;
3) la procedura di rimborso della tariffa di depurazione è prevista dalla legge nazionale e il regolamento specifico è stato approvato all'unanimità dal Consiglio di Amministrazione dell'ATO, il rimborso diretto in bolletta della tariffa di depurazione (1), non dovuta in forza di una sopravenuta sentenza, non era ammissibile;
4) l'Ato Veneto Orientale è uno dei pochi in Italia a aver reso operativo il rimborso;
5) l'imposta di bollo sulle domande di rimborso è in vigore, per quanto condivisibile la perplessità della sua applicazione, da oltre 40 anni e non è certo dovuta a causa del Ministro Calderoli;
6) l'ATO è in scadenza e entro il 31.12.2011 sarà sostituito, a cura della Regione, da altro organismo ;
7) le competenze in materia di ciclo idrico integrato dell’acqua sono della Regione che attualmente sta legiferando per individuare chi avrà i compiti attualmente svolti dall’ATO.

In ogni caso Panighel ha cercato di dare delle motivazioni per le quali dire Sì ai referendum sull'acqua. Se la politica non avesse delle responsabilità e non dovesse render conto ai Cittadini per quale motivo poi si parla di servizio pubblico ? E' quasi certo che Panighel non debba rispondere ai consiglieri del PD di Motta , ma è certo che deve rispondere ai Sindaci che lo hanno eletto e quindi , tramite questi a Cittadini; questo fino al 31.12.2011.
Adesso che sono informati sull’argomento i Consiglieri del PD Mottense ( meglio sarebbe dire il Capogruppo) cercheranno qualche altro scoop che farà vendere ai giornali, forse, qualche copia in più e a loro darà l’illusione di fare cose importanti.


(1): note a margine:

Dal sito del PD di Motta
... "Una bella mossa sarebbe stata effettivamente rimborsare direttamente i cittadini che avanzano soldi, senza chiedere loro di procurarsi un computer, cercare in internet il sito del gestore del'acqua, inserire il codice numerico della bolletta e fare domanda di rimborso, e nel caso allegare alla domanda una marca da bollo del valore di 15 euro." ...

Decreto Ministero Ambiente 30/09/2009 a firma Ministro Stefania Prestigiacomo:

... omissis

Art. 7
(Procedura per le restituzioni)
1. In applicazione degli artt. 1, 5 e 6, del presente decreto, l’Autorità d’ambito, verificata la correttezza delle informazioni trasmesse ai sensi dell’art.4, individua l’importo, con i relativi
interessi, che i gestori dovranno restituire ad ogni singolo richiedente avente diritto entro il termine di cinque anni dalla data del 1° ottobre 2009.
2. L’Autorità d’ambito può disporre la restituzione anche in forma rateizzata e mediante compensazione.
3. Per le gestioni in via diretta, all’individuazione dell’importo da restituire provvedono i Comuni, deliberando la restituzione anche in forma rateizzata e mediante compensazione


Come si vede il primo comma prevede che il rimborso segue la richiesta e quindi il rimborso non può essere effettuato direttamente in bolletta senza la richiesta dell'avente diritto.

L'art. 7 delle linee guida emanate dall'ATO, in conformità del decreto sopra citato, prevede che il rimborso agli aventi diritto, previa richiesta, possa avvenire tramite assegno bancario o mediante compensazione in bolletta. Questo perchè in molti casi l'avente diritto potrebbe anche non essere più intestatario dell'utenza ( per trasferimento ... ).

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