lunedì 24 gennaio 2011

Sette milioni per la sicurezza dei fiumi

Articolo tratto dal giornale "LA TRIBUNA"
del 21.01.2010


Sette milioni per la sicurezza dei fiumi
Accordo per Piave, Livenza e Monticano: «Ma con il Friuli serve più coordinamento»

di Barbara Battistella






Link: http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2011/01/21/news/sette-milioni-per-la-sicurezza-dei-fiumi-3240671

MOTTA DI LIVENZA.
Pioggia di finanziamenti per mettere in sicurezza Livenza, Monticano e Piave. Ammontano infatti 6.500.000 di euro i finanziamenti destinati al potenziamento degli argini e di intervento sui nodi critici lungo i tre fiumi che solcano l'Opitergino Mottense. Presupposto fondamentale per la sicurezza di Livenza e Monticano un maggior coordinamento con la Regione Friuli. Queste, in sintesi, le principali notizie emerse mercoledì nella sede della Provincia in occasione della presentazione del piano di intervento regionale che vedrà la Regione Veneto investire 235 milioni di euro nel Trevigiano. I sindaci hanno quindici giorni di tempo per presentare le osservazioni al progetto che intende essere un primo passo per la messa in sicurezza delle situazioni critiche, in ottica di prevenzione del rischio idrogeologico. «Si tratta di rafforzare gli argini messi a dura prova nel corso delle recenti piene - spiega l'assessore provinciale alla protezione civile Mirco Lorenzon - i punti critici sono numerosi e c'è la necessità di intervenire rapidamente. Le risorse messe a disposizione dalla Regione sono cospicue. Stiamo parlando di 2 milioni di euro per il Livenza, 1.800.000 euro per il Monticano e 2.700.000 euro per il Piave». Ora lungo tutti i fiumi sono in corso una serie di interventi urgenti di pulizia e assestamento, come quelli in atto a Oderzo, tra Camino e piazza Grande, che vedono i tecnici del Genio Civile impegnati a rafforzare gli argini nei punti erosi nella piena di Natale. Anche lungo il Piave sono in atto alcune opere di disboscamento e pulizia dell'alveo che proseguiranno fino a primavera inoltrata per ripulire l'area golenale dai tanti detriti lasciati nel corso delle recenti emergenze alluvionali. Se il Piave preoccupa relativamente, grazie all'ampio invaso a disposizione, le note dolenti e, quindi, l'urgenza di intervenire riguarda prevalentemente Monticano e Livenza. «I fenomeni di erosione sono molto preoccupanti per tutti i fiumi - precisa l'assessore Lorenzon - ma nel caso di Livenza e Monticano il rischio peggiore è il cedimento degli argini. Per questo è necessario intervenire con un'opera di rafforzamento mirata. Le opere strutturali necessitano tempi molto lunghi, come insegna la storia della diga di Ravedis, per questo sono importanti in finanziamenti che consentono una rapida risposta alle emergenze». Parlando di Livenza, uno degli aspetti critici tutt'ora in ballo è quello dei rapporti con la Regione Friuli Venezia Giulia. Il coordinamento auspicato non è ancora stato pianificato e dal fronte friulano non emergono novità. L'assessore regionale all'ambiente Luca Ciriani - da noi interpellato - ha declinato l'invito al confronto, dichiarando a più riprese che i tempi non sono maturi. La verità è che probabilmente, esiste un imbarazzo politico nel comunicare ad una Regione politicamente amica che non c'è alcuna intenzione di mettere in atto a monte interventi che potrebbero disturbare i residenti friuliani, pur essendo essenziali per la salvaguardia della sicurezza dei cittadini veneti, sfortuna loro, residenti a valle.

21 gennaio 2011

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