venerdì 30 aprile 2010

Sant'Artemio , efficienza e qualità tipiche del Nord Europa

Fino a pochi anni fa la Provincia disponeva di 7 sedi, la metà delle quali in affitto. Il frazionamento delle sedi rendeva difficile una corretta organizzazione del lavoro e gli affitti pagati costituivano un costo ingente.

L’acquisto del complesso di Sant’Artemio rispondeva alla necessità da un lato di riorganizzare in modo più efficiente il lavoro, dall’altro anche quello di preservare edifici dotati di valenza storico-architettonica che tendono a conservare il loro valore nel tempo.

L’acquisto ed i lavori di ristrutturazione sono stati coperti con la vendita di 4 immobili storici (sostituendoli di fatto con immobili di pari dignità) e con un mutuo che viene pagato con i soldi in precedenza gettati al vento con gli affitti. Le critiche sull’aumento dei costi potrebbero riguardare la realizzazione della bretella stradale di collegamento che porta alla Provincia. Ma i Trevigiani sanno come questa serve a tutta la città visto che porta direttamente al casello autostradale. I 9 milioni pagati all’ULS 9, precedente proprietario del complesso di Sant’Artemio , sono stati vincolati alla realizzazione dei Centri di Igiene Mentale, quindi ritornati ai cittadini sottoforma di qualità sanitaria.
La nuova sede è stata costruita seguendo i più moderni principi del risparmio energetico grazie alle biomasse e al fotovoltaico. Il riscaldamento viene dalla natura, l’energia viene dal sole. Garantendo risparmi enormi per la cittadinanza.

La provincia di Treviso è, per altro, l’unica in Italia ad aver messo in cantiere 18 nuovi edifici scolastici, dopo aver ricevuto la competenza in materia senza i necessari trasferimenti. Questo è stato possibile perché ha ceduto il patrimonio non funzionale alle proprie attività istituzionali e reinvestito il ricavato nel’edilizia scolastica.

Non c’è dubbio, quando si parla di “reggia padana” c’è un a G di troppo. C’è invece un’ottima “regia” padana anche nelle operazioni immobiliari.

La nuova sede della Provincia restituisce ai cittadini un complesso monumentale e un’area di verde pubblico, che assieme al contiguo Parco della Storga, si offre come uno dei più grandi parchi urbani d’Europa. Un complesso capace di agganciare il Trevigiano alle logiche di promozione della funzionalità delle sedi con la qualità architettonica tipiche del Nord Europa.

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