sabato 15 gennaio 2011

CHIACCHERE A VUOTO

I Consiglieri Comunali del PD di Motta di Livenza si vantano:

"Fra le altre, alcune iniziative che ci hanno visti protagonisti sono state le battaglie sulle tariffe: dei rifiuti, dell’energia (vedi gas), e della depurazione delle acque, è proprio grazie anche alle nostre interrogazioni che oggi si attivano i rimborsi per i cittadini e che sono ancora questioni aperte. "

I fatti:

la sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008 del 10.10.2008 (pubblicata in G.U. il 15.10.2008) ha dichiarato incostituzionale l'art. 155 comma 1 del D.L gs. 152/2006 nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti anche in caso in cui manchino impianti di depurazione ;

il Decreto del Ministero dell'ambiente del 30/9/2009 ( G.U. n. 1 dell'8.2.2010) ha individuato i criteri e i parametri per la restituzione agli utenti della quota di tariffa non dovuta riferita al servizio di depurazione e ha dato tempo fino al 01.10.2014 per effettuare i rimborsi;

in data 22.10.2010 l'AATO Veneto Orientale ha approvato le linee guida per la restituzione del canone di depurazione agli aventi diritto;

In ottemperanza a dette linee guida La SISP ha pubblicato sul proprio sito l'elenco degli aventi diritto con i relativi importi;

il comune di Motta con la variazione di bilancio del novembre 2010 ha stanziato una prima somma di 10 mila euro per iniziare a effettuare i rimborsi agli aventi diritto.



Considerazioni:

L'interrogazione del PD è stata presentata il 24.10.2010, dopo la pubblicazione delle linee Guida dell'AATO e quando gli elenchi degli aventi diritto erano già stati elaborati dalla SISP ancorché in fase di pubblicazione;

Lo stanziamento del comune di Motta , non richiesto per altro nell'interrogazione presentata dal PD, è avvenuto in anticipo rispetto alla scadenza ultima ( 01.10.2014) prevista per il rimborso. E' un primo stanziamento effettuato per diluire l'uscita in più esercizi,

Le somme a sue tempo richieste ai cittadini erano conformi alle leggi in vigore;

Le somme comunque incassate sono state spese per migliorare la depurazione delle acque della città di Motta ( Finanziamento nuovo depuratore, costruzione nuove fognature) e quindi l'ambiente in cui tutti noi viviamo;

Le somme da restituire sono comunque a carico del bilancio comunale e in definitiva dei cittadini di Motta;

Conclusioni:

Non c'è alcun merito quindi del PD di Motta sull'evoluzione della procedura relativa al rimborso del canone di depurazione che riguarda anche cittadini di altri comuni ( Mansuè, Conegliano ...) che hanno avuto i medesimi risultati . Il percorso del rimborso è stato, per altro, condiviso e votato anche dai rappresentanti del PD che fanno parte del Consiglio di Amministrazione dell'AATO Veneto Orientale.
Risulta oscuro poi il riferimento alle tariffe del Gas e dei Rifiuti per le quali i rappresentati del Pd di Motta vantano meriti.

1 commento:

Mario ha detto...

Tra il dire e il FARE c'è di mezzo il mare. Certo che se il risultato della buona politica del PD è la visibilità sui giornali (dire e non FARE) qualcosina hanno fatto anche se la qualità della visibilità (se positiva o negativa) non è a mio avviso delle migliori ma saranno, come sempre, i cittadini con il loro voto a valutare. Tra l'ottobre 2008 (sentenza) e l'ottobre 2010 dov'erano i consiglieri del PD? in ferie?