venerdì 24 dicembre 2010

Consiglio Comunale del 23.12.2010

DOMANDE
E
RISPOSTE


Motta di Livenza 14/12/2010 Al Sig. Sindaco del Comune di Motta di Livenza
Paolo SPERANZON
c/o piazza Luzzati, 1
31045 Motta di Livenza (TV)

Oggetto: Interrogazione ai sensi dell’art. 68 del vigente Regolamento Comunale

Egregio Sig. Sindaco,

VISTA
La situazione di emergenza in cui il territorio del nostro Comune si è trovato nei primi giorni di Novembre scorso a causa delle eccezionali precipitazioni;
La probabile necessità di dover utilizzare tutti gli strumenti ed il personale a disposizione del nostro Comune per fronteggiare l'emergenza;
L'esistenza di una idrovora mobile acquistata a suo tempo e con costi non irrisori, per le necessità di allagamenti legati alla zona residenziale MottaSud;
L'esistenza di una convenzione che prevede il prestito d'uso di detta idrovora al Consorzio di Bonifica Sinistra Piave e la cogestione con la locale Associazione di Protezione Civile nei casi previsti;
CHIEDIAMO
Di conoscere se la sopraccitata attrezzatura è stata utilizzata nei giorni dell'emergenza visto il malfunzionamento delle Idrovore fisse poste in località San Giovanni, e/o fosse disponibile per altri usi nel territorio mottense.
Se in caso negativo non fossa stata nella disponibilità immediata delle forze di Protezione Civile locale sia stato fatto in modo che in caso di emergenze future vi sia una immediata disponibilità di detta attrezzatura modificando se necessario l'attuale convenzione.

il gruppo Consiliare PD LaMotha
il Consigliere il Capogruppo
Raffele MARCON Maurizio ORLANDO

Risponde il Consigliere Ing. Carlo Pesce

In merito all'interrogazione del 14 /12/2010 relativa alla situazione di emergenza idraulica del 1-5 Novembre ultimo scorso si comunica che:
•l'idrovora mobile oggetto della Convenzione tra il Comune di Motta di Livenza ed il Consorzio di Bonifica Piave già Consorzio di Bonifica Pedemontano Sinistra Piave, non è stata utilizzata nei giorni dell'emergenza in sostituzione delle idrovore fisse di San Giovanni. Il fermo provvisorio di tale impianto idrovoro, causato dalla rottura di un trasformatore nella cabina elettrica di alimentazione, è durato meno di tre ore ed è stato prontamente risolto con l'installazione di un gruppo elettrogeno mobile per l'alimentazione alternativa delle idrovore. L'idrovora mobile, costituita da due gruppi di sollevamento, ha una curva caratteristica di funzionamento che determinerebbe, nello specifico del sito di San Giovanni, una portata di circa 300 l/s contro i 3.000 l/s delle idrovore fisse a San Giovanni. Il suo utilizzo non sarebbe stato né sufficiente né razionale.
• l'idrovora mobile è stata ceduta in gestione al Consorzio di Bonifica Pedemontano Sinistra Piave, oggi Consorzio di Bonifica Piave, affinché venga utilizzata per le esigenze di sicurezza idraulica del territorio del Comune di Motta di Livenza incluso nel comprensorio di competenza consortile e, in particolare e prioritariamente, nell'ambito della lottizzazione Motta Sud. Nel caso si verificasse l'esigenza di utilizzare l'idrovora mobile in parti del territorio comunale site al di fuori del comprensorio consortile, il Consorzio rende disponibile l'idrovora per il Comune.

Motta di Livenza 14/12/2010 Al Sig. Sindaco del Comune di Motta di Livenza
Paolo SPERANZON
c/o piazza Luzzati, 1
31045 Motta di Livenza (TV)

Oggetto: Interrogazione ai sensi dell’art. 68 del vigente Regolamento Comunale

Egregio Sig. Sindaco,

VISTA
La riunione tecnica tenutasi lo scorso Novembre inerente la discussione delle problematiche legate alle recenti emergenze idrogeologiche;
La presenza delle Autorità competenti in materia;
CHIEDIAMO
Di conoscere ufficialmente i contenuti espressi in detta assemblea.

il gruppo Consiliare PD LaMotha
il Consigliere il Capogruppo
Raffele MARCON Maurizio ORLANDO


Risponde il Cosigliere Ing. Carlo Pesce

In merito all'interrogazione del 14 /12/2010 inerente la riunione tecnica, tenutasi lo scorso 20 Novembre, inerente la discussione delle problematiche legate alle recenti emergenze idrogeologiche, si comunica che:

1. nell'incontro del 20 Novembre 2010 voluto da questa Amministrazione comunale, hanno partecipato:
• la prefettura di Treviso nella persona del dirigente Dott. ssa Paola De Palma;
• il sen. Giampaolo Vallardi
• la Regione Veneto con gli assessori:
• alla Programmazione per la salvaguardia ambientale, tutela del suolo e dell'aria, ciclo integrato dell'acqua, difesa del suolo, bonifica e foreste, cave, acque minerali e termali Maurizio Conte;
• alle Politiche dell'agricoltura e zootecnia, programma di sviluppo rurale, LEADER, pesca e acquacoltura, fitosanitario, produzioni agroalimentari, tutela consumatore, sicurezza alimentare, servizi veterinari (per gli aspetti agricoli), parchi e aree protette Franco Manzato;
• all'Identità veneta, Protezione civile, caccia, flussi migratori, semplificazione amministrativa, devoluzione ai Comuni e alle Province, antincendio boschivo Daniele Stival;
• e con i funzionari dell'Ufficio del Genio Civile di Treviso: ing. Alvise Lucchetta e geom. Paolo Rodella;
• la Provincia di Treviso con:
• il Presidente Leonardo Muraro;
• l'assessore Caccia e Pesca, Parchi e Riserve, Protezione Civile: Mirco Lorenzon;
• i sindaci, o loro delegati, dei Comuni contermini trea cui:
• Meduna di Livenza, Gorgo al Monticano, Chiarano, Mansuè, Portobuffolè, Fontanelle, Cimadolmo, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, Salgareda.
Nel corso della riunione è stata ripercorsa l'emergenza dei giorni 1 – 5 Novembre 2010 nei suoi tratti e dati più significativi.
Sono stati richiamati e riconfermati gli interventi da effettuare per la salvaguardia idraulica del territorio: sia le già note principali opere strutturali, sia i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria.
A tal proposito, i funzionari del Genio Civile hanno comunicato di aver finanziato 1,8 milioni di € per il rinforzo arginale del Monticano (tra cui la frana della banchina arginale in argine sinistro all'altezza di via S. Antonino i cui lavori sono già stati affidati) e di 2 milioni di € per il rinforzo arginale del fiume Livenza. Tali opere nascono dalle operazioni di pronto intervento effettuate, dall'analisi dei dati rilevati durante l'evento di piena e dal puntuale rilievo con tecnologia GPS effettuato dal gruppo di ANA – Protezione Civile di Motta di Livenza (che anche in questa sede si ringrazia) reso subito disponibile agli uffici regionali.
Questa Amministrazione Comunale, appoggiata dalle amministrazioni comunali contermini, ha chiesto ed ottenuto dall'assessore Maurizio Conte il suo intervento relativamente a:
• una presa di conoscenza ed un'eventuale proposta di revisione del protocollo di gestione dei bacini montani con particolare rifermento al bacino di Ravedis, realizzato specificatamente con funzioni irrigue e di laminazione delle piene;
• una maggior trasparenza nei dati di portata in arrivo alla confluenza di Tremeacque;
• l'iter più accelerato possibile per l'esecuzione della regolazione dell'esistente bacino del Prà dei Gai procedendo fin da subito con una realizzazione per stralci utilizzando le risorse già disponibili ed andando a definire la richiesta di finanziamento in sede governativa di quelle mancanti;
• l'istituzione di un tavolo interregionale tra Veneto e Friuli Venezia Giulia che affronti la risoluzione del nodo della traversa di Colle;
E' stato, anche da parte del Presidente Muraro, l'invito alla Regione Veneto a sfruttare la nomina a Commissario straordinario del Governatore Zaia per realizzare questi interventi, bypassando, ove possibile, i rallentamenti e gli intoppi che si verificano in regime normale.
Questa Amministrazione si è presa carico di organizzare con una frequenza semestrale degli incontri, con gli assessori regionali, di verifica dell'avanzamento delle soluzioni di salvaguardia idraulica del bacino del Livenza.
Non sono mancati ad oggi, e non mancheranno in futuro, attenti solleciti, anche settimanali, alla Giunta Regionale in merito.

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